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Originally posted by Dreyer
no, non lo è.
La Chiesa è indifferente a qualunque forma di governo, purchè essa promuova il bene comune e rispetti le libertà individuali e collettive.
E' chi decide ciò che è bene e ciò che è male?
Rispettare le libertà individuale significa anche non imporre il bene e il male, appunto perché ognuno ha una PROPRIA idea del bene e del male.
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caro Aguas direi che con questa tua ultima risposta a Dreyer, non replichi solo a lui ma anche a tutti coloro che si sono espressi in precedenza contro la libertà di drogarsi.
Nessuno può esprimere simpatia per il libertarismo (come fa in apertura l'autore stesso di questo thread) e poi ignorare questo concetto basilare individualista, secondo il quale concetti come il proprio bene o il proprio male sono soggettivi.
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Originally posted by Renzo Audisio
caro Aguas direi che con questa tua ultima risposta a Dreyer, non replichi solo a lui ma anche a tutti coloro che si sono espressi in precedenza contro la libertà di drogarsi.
Nessuno può esprimere simpatia per il libertarismo (come fa in apertura l'autore stesso di questo thread) e poi ignorare questo concetto basilare individualista, secondo il quale concetti come il proprio bene o il proprio male sono soggettivi.
premesso che ovviamente esprimo simpatia ed ignoro quello che voglio,senza bisogno di patentini renzoaudisiani,ripeto che condivido l'idea secondo cui ognuno è proprietario di se'stesso,e anche l'idea che bene e male siano concetti soggettivi...ma sarei curioso di risentirti parlare dopo un incidente in cui uno strafatto avesse coinvolto una persona a te cara(ovviamente spero che non ti capiti mai una cosa del genere,ci mancherebbe;) )....è questo aspetto che mi porta a vedere in una luce positiva il proibizionismo...capisco che x fare una buona legge non si debba magari fare un ragionamento del mio tipo...ma io,da profano,penso ad una eventualita'del genere e avverso l'idea di liberalizzare le droghe...è + fortedi me... ritengo il proibire le droghe una delle vie migliori(o se vuoi il male minore)x difendere me,la mia ragazza,e le persone che amo...anche xche'io non vedo in questa ingerenza dello Stato nella sfera personale una legittimazione ad intervenire in altri campi,un concedere ad esso troppo potere...mi sembra uno dei pochi compiti che lo Stato puo'svolgere in maniera buona,posto che x me,come detto prima,una societa'di sole proprieta'private non è possibile da qui alla mia morte...che'forse quella sarebbe davvero la soluzione migliore.
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Non ti incazzare Leo ;)
Comunque la difesa del proibizionismo può valere solo in teoria (per me no, ma sono opionioni), ma in pratica è stranoto che non serva affatto ad arginare il comportamento che si vuole proibire.
Dio mio, ma basta entrare in una discoteca, c'è gente che si fa le canne in pista... :rolleyes:
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MA il problem vero è che questi moralisti che vogliono indicarci il BENE e il MALE non hanno alcuno spirito di osservazione della realtà di tutti i giorni e partono dai loro principii cercando di imporre alla realtà di adattarsi a loro.
Pretendono che esista una VERITA' e, quel che è pèeggio, che loro sono i fedeli interpreti di questa "verità".
La realtà ci porta a dire che la legalizzazione delle sostanze psicoattive (la parola droga è insensata, perché non distinguue l'effetto assuefattivo da quello psicoattivo) avrà anche dei problemi pratici, come il controllo di chi guida (ubriaco o sniffato che sia) o come il ribrezzo di vedere gente ciondolante per strada.
Ma come non accorgersi che PROIBIZIONE=ILLEGALITà? Dove c'è una legge che proibisce fenomeni comunemente accettati ci sarà chi va contro la legge e delinque, dunque costringe al mercato clandestino e alla criminalità
Penso che chi abbia una ida di BENE e di MALE dovrebbe porsi il problema che la maggior parte dei detenuti è dentro per reati legati al traffico di sostanze psicoattive.
Costringere le forze di polizia a correre dietro agli spacciatori e non concentrarsi su quei reati che sono veramente una piaga sociale (penso all'estorsione, al furto, all'omicidio) non sia un buon servizio reso alla loro concezione del BENE e del MALE.
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Per ARI
Anche io, come te, ero un giovane del MSI, che leggeva avidamente il Secolo d'Italia, ho un passato da segr. prov. del F.d.G., ma ho capito quanto fanatico e bigotto fosse quel mondo.
da quasi un decennio voto radicale.
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Originally posted by ARI6
Non ti incazzare Leo ;)
Comunque la difesa del proibizionismo può valere solo in teoria (per me no, ma sono opionioni), ma in pratica è stranoto che non serva affatto ad arginare il comportamento che si vuole proibire.
Dio mio, ma basta entrare in una discoteca, c'è gente che si fa le canne in pista... :rolleyes:
è su questo che non sono d'accordo...perche'c'è chi si fa le canne in pista ma c'è anche chi si fa problemi a farlo,xche' è illegale,e magari non inizia nemmeno x questo motivo...mi dirai che è una piccolissima minoranza...ti diro'che secondo me,se liberalizzi tutto,sta minoranza si riduce ulteriormente...
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Originally posted by aguas
Per ARI
Anche io, come te, ero un giovane del MSI, che leggeva avidamente il Secolo d'Italia, ho un passato da segr. prov. del F.d.G., ma ho capito quanto fanatico e bigotto fosse quel mondo.
da quasi un decennio voto radicale.
Le simpatie fasciste per me sono roba delle medie.
Ora come ora considero i radicali pericolosi comunisti, figurati :D
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Originally posted by silvioleo
è su questo che non sono d'accordo...perche'c'è chi si fa le canne in pista ma c'è anche chi si fa problemi a farlo,xche' è illegale,e magari non inizia nemmeno x questo motivo...mi dirai che è una piccolissima minoranza...ti diro'che secondo me,se liberalizzi tutto,sta minoranza si riduce ulteriormente...
Secondo me queste remore possono valere per chi, potendo, si limiterebbe ad assumere di tanto in tanto qualche droga leggera. Il che è più o meno come bere un bicchiere di vino.
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Originally posted by ARI6
Le simpatie fasciste per me sono roba delle medie.
Ora come ora considero i radicali pericolosi comunisti, figurati :D
Ari6,ma non mi scrivere queste cose....................Allora,ripeto ciò che ho detto a LIBERAMENTE in merito a Berlusconi,ma stavolta lo riferisco ai radicali.I radicali non sono comunisti,perchè praticano il gradualismo per giungere al collettivismo,mentre i comunisti vogliono una rivoluzione che muti l'ordine sociale,capitooooooooooooooooooooooooooooooo?????? ???????????????????????????;)