Il vicepremier parla di "nuovo governo e nuovo programma"
E avverte: "Impossibile rispettare tutte le promesse"
Governo, si riapre la verifica
L'Udc con Fini: "Ora il rilancio"
I centristi di Follini: "Bene così, lo avevamo detto"
No della Lega: "Non c'è bisogno di un Berlusconi-bis"
Gianfranco Fini
ROMA - Secondo il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, il vicepremier "ha di fatto aperto la crisi". Per il ministro leghista Castelli sarebbe meglio concentrarsi sulla fedeltà al programma di governo".
Ma al centrista Baccini "fa piacere che anche il presidente di An chieda un rilancio dell'azione di governo". Insomma, con Gianfranco Fini che parla di un"nuovo esecutivo", di "un nuovo patto", di "un nuovo programma", e soprattutto di promesse fatte nel 2001 "che non potranno essere tutte rispettate", si riapre una verifica che non si era mai chiusa. E a dimostrazione che Fini fa sul serio, ecco nell'intervista al Corriere della Sera l'affacciarsi, di nuovo, di un possibile disimpegno: "Se An me lo chiede, torno al partito".
Ecco dunque riaperto un dibattito che promette nuove fibrillazioni, che già si intravedono, tra gli alleati di governo. Freddissima l'accoglienza della Lega, con il ministro della Giustizia Castelli che si dice convinto che "sia importante essere fedeli al programma", con il ministro delle Riforme Roberto Calderoli che si augura anch'egli "un rilancio", ma aggiunge: "Bisogna però avere le idee chiare su ciò che si vuole...". E infine con il capogruppo alla Camera Cè che chiude senza se e senza ma: "Non credo sia necessario un Berlusconi-bis".
Al contrario, mentre il capogruppo al Senato di Forza Italia prova a sdrammatizzare ("Nessuna crisi, solo una discussione in una coalizione solida"), sembra rinsaldarsi l'asse tra via della Scrofa e L'Udc di Marco Follini. "Mi fa piacere - dice Mario Baccini - che anche Fini voglia rilanciare e dare una scossa al governo, perchè io l'avevo già detto quasi un anno fa ed è la posizione del nostro segretario Follini". E ancora: "Da tempo sosteniamo che è necessario un Berlusconi-bis, che abbia una forte leadership ed una nuova squadra in forte sintonia con i cittadini".
Intanto, le opposizioni vanno all'attacco. Il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto parla di apertura nei fatti di una crisi di governo "della quale non si vede una possibile soluzione", e chiede elezioni politiche anticipate da accorpare alle Regionali.
E dalla segreteria Ds il coordinatore Vannino Chiti fa notare come "ormai nella Cdl si fanno due valutazioni diametralmente opposte sul futuro del governo: mentre il presidente del Consiglio dice 'tutto bene, avanti tutta', il suo vice dice che bisogna cambiare il programma e il governo".
(28 ottobre 2004)




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