Capo di stato rumeno (1964 - 1989).
Figlio di contadini, diventa presto attivo (1932, a 14 anni) nel movimento comunista rumeno. Arrestato come rivoluzionario, trascorre alcuni anni in prigione (fine Trenta e poi inizi Quaranta) dove conosce il futuro primo segretario del Partito comunista rumeno, Gheorghe Gheorghiu-Dej, compagno di cella. Nel 1939 sposa Elena Petrescu. Evade nel 1944, poco prima dell'invasione sovietica in Romania. Diviene segretario della gioventù comunista rumena. Dal 1948, inizio della dittatura comunista, ricopre varie cariche nel partito e nel governo. 1948-1950 ministro dell'agricoltura. 1950-1954 ministro della difesa come generale. Entra nel Comitato Centrale e nel 1955 diviene membro del Politburo. Nel marzo 1965, dopo la morte di Gheorghe Gheorghiu-Dej viene scelto come primo segretario del Comitato Centrale del Partito comunista. Nel dicembre 1967 diviene Presidente del Consiglio di Stato (capo dello stato). Continua la politica nazionalista e isolazionista del suo mentore e predecessore. Indipendente dall'Urss, stringe relazioni politiche ed economiche con la Cina e con l'Occidente, mantiene relazioni con Israele, condanna l'invasione della Cecoslovacchia (1968) e dell'Afghanistan (1984). I tentativi di pianificazione economica si rivelano disastrosi e il regime diviene ben presto oppressivo, repressivo, corrotto. Nel 1989 una sollevazione popolare rovescia il regime personale di Ceausescu (17 dicembre 1989). Arrestato (22 dicembre 1989) e giudicato da un tribunale militare del popolo, viene condannato a morte e giustiziato assieme alla moglie Elena (25 dicembre 1989).
Il Conducator vendeva segreti militari sovietici agli USA. Fu per questo definito dal presidente Jimmy Carter come "combattente della libertà", e insignito della cittadinanza onoraria dalla Regina d'Inghilterra. Alcuni suoi piani fallimentari. Dopo una visita in Cina nel 1971, inizia un programma di costruzione di massicci complessi industriali, dispendiosi e inutili. Nell'ottobre 1974 approva la legge per " la sistemazione territoriale, urbana e rurale" ovvero lo "svuotamento di villaggi poco sviluppati e l'incremento della densità abitativa e di popolazione di altri insediamenti rurali, destinati a divenire eventualmente futuri centri di urbanizzazione". Si spianano 150 cittadine e 1800 piccoli villaggi, si costruiscono immensi complessi agro-industriali e si reprimere la minoranza magiara. Nel 1984 fa demolire 10mila ettari nel centro di Bucarest, per costruire il Viale della Vittoria del Socialismo e la "Casa Poporului" il più grande palazzo governativo del mondo. Nel frattempo risistema undici milioni di abitanti nei nuovi centri (facendone sparire tra 7 e 13 mila). Nel 1985 proclama una "dieta scientifica" (la moglie Elena è dal 1979 Presidente del Consiglio Nazionale della Scienza e Tecnologia) per il popolo rumeno, per limitare i già razionati alimenti. Proibiti gli anticoncezionali, negli anni Ottanta nega l'esistenza del virus Hiv. Intanto i medici dei numerosi orfanotrofi disseminati nel paese somministrano ai bambini frequenti trasfusioni di sangue per irrobustirli e aumentarne le difese (l'idea è della moglie Elena).![]()


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