Giovedì, 28 Ottobre 2004




I Benetton disponibili a concedere l’uso dell’impianto purché la cerimonia non coincida con partite di basket o volley
Il Ramadan torna al Palaverde
Impianto libero la mattina di sabato 13 novembre, ma tutto dipende dalla posizione della luna

Treviso
La cerimonia religiosa musulmana per la fine del Ramadan potrebbe essere celebrata di nuovo al Palaverde di Villorba, com'è accaduto due anni fa. La comunità islamica ha formulato la richiesta alla famiglia Benetton, trovando risposta positiva, purché la festa sia sabato mattina, 13 novembre. "Siamo felici della disponibilità già dimostrata nei nostri confronti in passato, ma non è possibile ancora sapere quale sarà il giorno esatto della celebrazione", commenta Abderrahmane Kounti, portavoce della comunità marocchina e artefice dell'insolito appello lanciato recentemente ai parroci della Marca affinché tendessero una mano ai musulmani, senza moschea in cui pregare. Kounti ha bussato a molte porte, ma finora non è stato possibile trovare un luogo in cui gli immigrati che vivono a Treviso potessero radunarsi per pregare insieme, diversamente da ciò che accade in altre zone, da Nervesa a Mogliano, da Onè di Fonte a Fossalta. Il Ramadan costituisce un mese sacro di digiuno e preghiera, in cui dall'alba al tramonto i fedeli non toccano acqua né cibo (solo i bambini sono esonerati).La fine del Ramadan è sempre caratterizzata da una grande festa e centinaia di fedeli sono giunti due anni fa al Palaverde, concesso dai Benetton, che l'anno scorso non hanno potuto ripetere il gesto di disponibilità a causa di avvenimenti sportivi già in calendario. "Purtroppo noi non possiamo calcolare con molto anticipo il giorno in cui si conclude il mese di preghiera, perché dipende dalla posizione della luna nel cielo", spiega Kounti, che prevede tale momento quest'anno tra sabato 13 e domenica 14 novembre. La palestra però sarà libera solo il sabato mattina, poiché sabato pomeriggio e domenica per tutto il giorno deve rimanere a disposizione delle squadre di basket e volley.

Altre soluzioni per il momento non si ipotizzano anche perché non vi sono nel territorio comunale di Treviso o dei Comuni limitrofi, molti altri spazi coperti sufficientemente ampi. Le comunità musulmana nordafricana e senegalese, quelle più consistenti di religione musulmana, prevedono l'arrivo di almeno 500 macchine per la celebrazione finale del Ramadan. E in ciascuna macchina vi sarebbero 3/4 persone, dal momento che il viaggio viene condiviso. Sul fronte istituzionale, invece, i fedeli di Allah non hanno trovato a Treviso nessuna apertura, nonostante Kounti abbia accettato la sfida lanciata dal presidente della Provincia Luca Zaia di recitare preghiere e sermoni in lingua italiana, per non dar adito a paure e sospetti.

"Noi non abbiamo niente a che fare né con terroristi né con gli integralisti - ribadisce Kounti - e siamo disposti a far entrare chiunque voglia assistere alla celebrazione".

Laura Simeoni