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  1. #1
    Ospite

    Predefinito ..Ecco chi era Arafat..

    Quando Arafat disse di no alla pace. E perche'.

    Da un'intervista a Dennis Ross
    7 maggio 2002

    Dennis Ross e' stato l'inviato speciale americano per il Medio Oriente fino agli ultimi giorni dell'amministrazione Clinton e in questa veste segui' tutti i negoziati, sia quelli pubblici a Camp David nel luglio 2000, sia quelli riservati che si tennero nei mesi successivi fino al gennaio 2001. In una recente intervista a Fox News Sunday, Dennis Ross ha ripercorso i negoziati che ruotarono attorno alla proposta Clinton del dicembre 2000, offrendo una testimonianza di prima mano su come si comportarono le parti e in particolar modo Arafat . Ne riportiamo ampi stralci.

    Dennis Ross: "Ricapitoliamo la sequenza degli avvenimenti per mettere le cose nel giusto conteso. A Camp David nel luglio 2000 noi americani non presentammo un piano complessivo. Mettemmo sul tavolo delle idee relative ai confini e alla questione di Gerusalemme. Arafat non fu in grado di accettare nessuna di queste idee. Per la verita', nel corso di quei quindici giorni di negoziati Arafat non presento' una sola idea alternativa. Ne presentarono alcune i suoi negoziatori, ma lui no. L'unica cosa che Arafat seppe dire a Camp David fu che non e' mi esistito il Tempio ebraico a Gerusalemme. In pratica negava il cuore stesso della fede ebraica.
    Dopo il vertice, Arafat ci chiamo' subito per dirci: "Dobbiamo fare un altro vertice". Al che noi rispondemmo: "Abbiamo appena giocato le nostre carte e ci hai risposto con un no. Bisogna che ti preparai a fare un accordo prima di ripetere qualcosa del genere".
    Allora Arafat accetto' che venisse aperto un canale riservato fra i suoi e gli israeliani. Ci furono delle riunioni, a cui partecipai anch'io dalla fine di agosto 2000. Le discussioni furono serie e noi eravamo pronti a presentare le nostre proposte per la fine di settembre. Proprio in quel momento scoppio' l'intifada. Arafat sapeva che eravamo pronti a presentare le nostre proposte, e i suoi gli dicevano che le nostre proposte sembravano buone. Noi gli chiedemmo di intervenire per garantire che non scoppiassero violenze il giorno dopo la visita di Sharon [alla spianata del Tempio]. Arafat disse che l'avrebbe fatto, ma poi non mosse un dito.
    Ai primi di dicembre [2000], attraverso i canali riservati entrambe le parti ci chiesero di nuovo di presentare le nostre proposte, di presentare un vero e proprio piano. Il 23 dicembre il presidente Clinton presento' il nostro piano, che in sostanza diceva questo.
    Sui confini: annessione a Israele di un 5% della Cisgiordania e passaggio di un 2% di territorio israeliano ai palestinesi, per cui in totale i palestinesi avrebbero ricevuto il 97% del territorio. Gli israeliani sarebbero usciti completamente da Gaza. E' falso affermare che in Cisgiordania lo stato palestinese sarebbe risultato diviso in parti: vi sarebbe stata continuita' territoriale. E vi sarebbe stato anche un collegamento diretto fra Gaza e Cisgiordania con un'autostrada e una ferrovia sopraelevate, tali da garantire non solo un passaggio "sicuro" [come previsto dagli accordi di Oslo], ma un vero e proprio passaggio libero.
    Su Gerusalemme: i quartieri arabi della parte est sarebbero diventati capitale dello stato palestinese.
    Sui profughi: vi sarebbe stato diritto al rientro dei profughi nello stato palestinese, non all'interno di Israele. Inoltre sarebbe stato creato un fondo di 30 miliardi di dollari raccolti a livello internazionale per compensazioni e interventi di rimpatrio, reinserimento e riabilitazione dei profughi.
    Sulla sicurezza: vi sarebbe stata una presenza internazionale nella Valle del Giordano al posto delle forze israeliane.
    Il piano non era scritto, ma noi lo enunciammo alle parti come se lo dettassimo, accertandoci che ne prendessero nota accuratamente. Non lo mettemmo per scritto perche', come spiegammo a palestinesi e israeliani, questo era il massimo del nostro sforzo possibile: se non lo avessero accettato, lo avremmo ritirato punto e basta. Volevamo che fosse ben chiaro che non si trattava di una base per ulteriori trattative: si trattava di un piano definitivo. Un piano di proposte complessivo, senza precedenti ed estremamente avanzato. Il massimo che le due parti potevano sforzarsi di accettare, in base al giudizio che ci eravamo fatti dopo migliaia di ore di colloqui e discussioni con ciascuna delle due parti.
    [Il governo israeliano accetto' la proposta Clinton il 27 dicembre 2000 "a condizione che la accettino anche i palestinesi"].
    I palestinesi ancora oggi sostengono che Arafat accetto' la proposta. In realta' Arafat venne alla Casa Bianca il 2 gennaio 2001 e si incontro' con il presidente Clinton nello Studio Ovale. Ero presente all'incontro. Arafat disse: "si', ma…" e aggiunse una serie di obiezioni che in pratica significavano il rifiuto di ogni singola cosa che avrebbe dovuto accettare. Doveva accettare che a Gerusalemme vi fosse una sovranita' israeliana sul Muro Occidentale che coprisse i luoghi di importanza religiosa per gli ebrei e la rifiuto'. Rifiuto' la proposta sui profughi. Disse che occorreva una formula completamente diversa, come se la nostra proposta non esistesse nemmeno. Rifiuto' le idee fondamentali sulla sicurezza. Praticamente respinse tutte le cose che gli avevamo chiesto di accettare.
    Ancora oggi i palestinesi non hanno detto alla loro gente in cosa consisteva davvero quel piano. Sono certo che i negoziatori di Arafat avevano capito che il nostro piano era il massimo che potessero mai ottenere. E volevano che Arafat accettasse. Ma Arafat non era disposto ad accettare.
    Perche'? Io credo che fondamentalmente Arafat non possa porre fine al conflitto. C'era una clausola decisiva, nell'accordo da noi proposto. E la clausola era che l'accordo avrebbe posto fine al conflitto. Arafat ha passato tutta la vita a lottare per la causa. Quello che ha fatto come leader dei palestinesi e' stato lasciarsi sempre aperte delle opzioni, non mettere mai la parola fine. Qui gli veniva chiesto di porre la parola fine. Per Arafat, porre fine al conflitto con Israele significa porre fine a se stesso.
    Nel frattempo era scoppiata l'intifada. Puo' darsi che abbia pensato di poter ottenere di piu' con la violenza. Senza dubbio pensava che le violenze avrebbero messo sotto pressione gli israeliani e noi, e forse il resto del mondo.
    E poi c'e' un altro fattore. Non bisogna dimenticare che Ehud Barak era riuscito a riposizionare Israele a livello internazionale: Israele era visto come la parte che aveva dimostrato oltre ogni dubbio di volere la pace, e se la pace non era raggiungibile era a causa del rifiuto di Arafat. Arafat aveva bisogno di ristabilire l'immagine dei palestinesi come vittime. Purtroppo vittime lo sono davvero, e ora si vede quanto.".
    (Fox News Sunday, 21.04.02)

    ...ecco chi era Arafat,..semplicemente un terrorista, si e' rivelata la pantomima della sua vita il giorno degli accordi di Camp David,..in cui rifiuto' il 97% delle terre,..la pace era solo fumo negli occhi per lui, il suo vero scopo e' stato sempre quello di cancellare dalla faccia della terra Israele e tutti i suoi abitanti..tutto qui',..e pensare che gli hanno dato anche il nobel per la pace.....pace..all'anima sua...

  2. #2
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    Thumbs up Arafat...............Vive nel cuore del suo Popolo......!

    ........... Onore al "Vecchio Leone"................ resterai sempre nel cuore del Tuo Popolo..................!

  3. #3
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito

    quegli accordi erano una truffa inaccettabile, il futuro stato palestinese, non sarebbe stato altro che un bantustan, con l'economia in mano agli israeliani, che avrebbero fatto di tutto per rendere la vita dei palestinesi così infernali da costringerli ad emigrare, ed al suo interno pienda di colonie ebraiche, che a quei tempi aumentavano come i funghi, occupando i suoli migliori, privando i palestinesi dell'acqua ed espandendosi con la forza, inoltre impedive il ritorno dei milioni di profughi cacciati dalla porzione di Palestina oggi chiamata israele , dal 1948 ad oggi ed ai loro discendenti.

  4. #4
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    Predefinito Re: ..Ecco chi era Arafat..

    In Origine Postato da silvio
    Quando Arafat disse di no alla pace. E perche'.

    Da un'intervista a Dennis Ross
    7 maggio 2002

    (....)


    ...ecco chi era Arafat,..semplicemente un terrorista, si e' rivelata la pantomima della sua vita il giorno degli accordi di Camp David,..in cui rifiuto' il 97% delle terre,..la pace era solo fumo negli occhi per lui, il suo vero scopo e' stato sempre quello di cancellare dalla faccia della terra Israele e tutti i suoi abitanti..tutto qui',..e pensare che gli hanno dato anche il nobel per la pace.....pace..all'anima sua...
    Ecco invece chi e' Sharon, per "par condicio"... Clicca
    Ci sono persone su questo forum...

  5. #5
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    Predefinito

    In Origine Postato da Spartaco
    quegli accordi erano una truffa inaccettabile, il futuro stato palestinese, non sarebbe stato altro che un bantustan, con l'economia in mano agli israeliani, che avrebbero fatto di tutto per rendere la vita dei palestinesi così infernali da costringerli ad emigrare, ed al suo interno pienda di colonie ebraiche, che a quei tempi aumentavano come i funghi, occupando i suoli migliori, privando i palestinesi dell'acqua ed espandendosi con la forza, inoltre impedive il ritorno dei milioni di profughi cacciati dalla porzione di Palestina oggi chiamata israele , dal 1948 ad oggi ed ai loro discendenti.
    Vero per la proposta a Camp David, ma falso per quanto riguarda il Piano Clinton presentato a Taba che gli dava il 97% di Gaza e West Bank + parte di Gerusalemme Est.
    Ma Arafat ha rifiutato pure quello.
    E prima hanno rifiutato le linee armistiziali del 1949 (24%) il Piano ONU del 1947 (45%) il Piano Peel del 1935 (80%).......
    Vuoi sapere il Piano che Arafat avrebbe accettato?
    Il 100% allo Stato Palestinese, e il resto a Israele.
    Adesso che si attacchi al tram.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: ..Ecco chi era Arafat..

    In Origine Postato da Sentinel
    Ecco invece chi e' Sharon, per "par condicio"... Clicca
    Sharon ha ragione: meglio essere maledetti tutto l'anno come giudei "nazisti" vivi che essere commemorati il 27 gennaio da Carlo Azeglio Ciampi come bravi ebrei morti.

  7. #7
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    Predefinito Re: ..Ecco chi era Arafat..

    In Origine Postato da silvio
    Quando Arafat disse di no alla pace. E perche'.

    Da un'intervista a Dennis Ross
    7 maggio 2002

    ...ecco chi era Arafat,..semplicemente un terrorista, si e' rivelata la pantomima della sua vita il giorno degli accordi di Camp David,..in cui rifiuto' il 97% delle terre,..la pace era solo fumo negli occhi per lui, il suo vero scopo e' stato sempre quello di cancellare dalla faccia della terra Israele e tutti i suoi abitanti..tutto qui',..e pensare che gli hanno dato anche il nobel per la pace.....pace..all'anima sua...
    complimenti per il tuo giudizio, peccato che arafat non può rispondere alle falsità di ross.
    dovresti rileggerti l'intervista, ti accorgeresti che è un monumento di ipocrisia.
    la proposta di clinton non era scritta, quindi era aria fritta. i territori palestinesi sarebbero stati degli enormi quartieri dormitorio divisi, le comunicazioni sarebbero state possibili solo per gentile concessione israeliana, il popolo palestinese sarebbe stato ridotto a una riserva di manodopera sfruttata dagli israeliani, un po come oggi. ti sfugge inoltre l'importanza della passeggiata di sharon nella spianata delle moschee, e fai finta di non sapere che sharon fece quel gesto per far fallire i negoziati. fai finta di non ricordare che prima dell'assassinio di rabin per mano di un estremista israeliano, la pace era a portata di mano.... e altre cosuccie che non sto qui a ricordarti per non turbare il tuo afflato verso gentaglia come sharon e bush.
    prima di questi anni bui, arafat era considerato per quello che era, cioè un combattente per la libertà del popolo palestinese. oggi, nell'era mediatica berlusconiana, è cambiato tutto. arafat è un terrorista e sharon un lungimirante amante della pace. fatti un esame di coscienza.

    onore ad arafat, io come molti lo ricorderò come un eroe.

  8. #8
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    arafat ha rifiutato gli accordi di camp david per vari problemi e movivazioni che non erano ancora risolti
    gli israeliani daltronde hanno rifiutato di partecipare agli accordi di taba per motivi "elettoralistici"
    quindi ognuno ha le sue colpe

  9. #9
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    su numero di luglio agosto di quella fogna di giornale, chiamato notizie radicali, si elogia la figura del genocida di greci ed armeni kemal ataturk, il compianto bugiardo di regime antonio russo elogiava i terroristi albanesi dell'uçk e dell'ldk degli hitler dei balcani taci e rugova, la feccia radicale ha sempre giustificato la lotta armata per il separatismo, quando a praticrla sono coloro che combattono contro i nemici degli americani, come i ceceni, i montagnard e gli iugiri, mentre la condanna quando è praticata contro gli amici degli americani, come nel caso dei palestinesi e dei kurdi.
    La feccia radicale negli anni ottanta, era schierata dalla parte dei terroristi integralisti afgani, taceva sul terrorsimo dei contras in Nicaragua, sugli scuadroni della morte in Guatemala, e sui terroristi cubani che mettevano le bombe negli aerei e negli alberghi

  10. #10
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    In Origine Postato da Spartaco
    su numero di luglio agosto di quella fogna di giornale, chiamato notizie radicali, si elogia la figura del genocida di greci ed armeni kemal ataturk, il compianto bugiardo di regime antonio russo elogiava i terroristi albanesi dell'uçk e dell'ldk degli hitler dei balcani taci e rugova, la feccia radicale ha sempre giustificato la lotta armata per il separatismo, quando a praticrla sono coloro che combattono contro i nemici degli americani, come i ceceni, i montagnard e gli iugiri, mentre la condanna quando è praticata contro gli amici degli americani, come nel caso dei palestinesi e dei kurdi.
    La feccia radicale negli anni ottanta, era schierata dalla parte dei terroristi integralisti afgani, taceva sul terrorsimo dei contras in Nicaragua, sugli scuadroni della morte in Guatemala, e sui terroristi cubani che mettevano le bombe negli aerei e negli alberghi
    1) Kemal Ataturk col genocidio degli armeni c'entra quanto Adenauer col genocidio degli ebrei.

    2) Anche voi appoggiate le lotte separatiste quando sono di sinistra (palestinesi, curdi della Turchia, baschi) e chiamate "terroristi" i separatisti alleati degli USA (UCK, IDK e curdi dell'Iraq) quindi siamo lì.

 

 
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