(ANSA) - MILANO, 4 NOV - Sono pronti a diventare i nuovi cavalieri bianchi di Volare Group: sono i lavoratori della compagnia aerea che, in una assemblea a Malpensa (Varese) organizzata dalla Fit-Cisl, hanno proposto di scambiare alcune voci della loro busta paga, per un lasso di tempo determinato, con una partecipazione nel capitale. Ipotesi che se vede favorevole la Cisl, vede però decisamente contraria la Cgil, che è tornata a chiedere l' avvio di normali procedure di crisi aziendale.
All'incontro, tenuto nello scalo internazionale lombardo, hanno partecipato un centinaio di lavoratori convocati dal responsabile nazionale piloti, il comandante Francesco d'Errico, e dal segretario della Cisl lombarda Dario Balotta. Un'assemblea partecipata e vivace, che ha ospitato i rappresentanti delle diverse figure professionali che prestano la loro opera per il gruppo, dai piloti agli assistenti di volo, fino al personale di terra. Al centro del dibattito, la proposta della Fit-Cisl che riguarda la possibilità per i lavoratori di partecipare direttamente nel capitale. Un apporto che potrebbe essere corrispondente a "parte degli stipendi di un anno di un gruppo di 1300-1400 persone", quanti sono appunto i dipendenti di Volare Group.
I dipendenti, in pratica, metterebbero a disposizione della società e della sua ricapitalizzazione alcune voci di busta paga, come il premio di produttività legato al margine operativo lordo e al recupero automatico dell'inflazione reale previsto dal contratto di lavoro. Ma c'é stato nell' assemblea anche chi non ha escluso che lo stesso sindacato possa in prima persona ricorrere ad un finanziamento bancario per procedere con l'operazione.
Un intervento, comunque, quello che si profila, che il segretario nazionale della Fit-Cisl Claudio Genovesi ha definito in una nota come "un contributo qualificato e propositivo per risolvere l' ennesima delicata vertenza che scuote il trasporto aereo italiano". L'operazione, però, proprio per la sua natura innovativa, non può prescindere da alcune condizioni, che Francesco d'Errico ha sintetizzato con fermezza ai lavoratori presenti in assemblea: "la ricapitalizzazione da parte dei soci, l' intervento attivo del Governo e delle istituzioni e un cambiamento nell' assetto societario, che apra l' azienda al nuovo diritto societario con un apposito comitato di controllo".
La natura dell'intervento, poi, può essere, secondo d'Errico, "finanziaria o strategica, oppure entrambe". Importante è che "si aprano le porte dell'azienda al sindacato, che, all'interno di un apposito comitato di controllo si affiancherebbe, come prevede la normativa, al consiglio di amministrazione". Determinante, poi, è il ruolo delle istituzioni. A questo proposito il segretario regionale Balotta si è rivolto alla Regione Lombardia, che "in piena crisi Alitalia parlava di possibile coinvolgimenti di altri vettori nel nord Italia. Il presidente Formigoni - ha proseguito - deve ora dimostrare che credeva in quello che diceva". Un modo concreto per farlo è "ridurre l'Irap a carico delle compagnie aeree operanti in Lombardia come è, appunto, il caso di Volare". L' ente locale, secondo altri sindacalisti presenti, potrebbe anche trovare il modo di entrare nel capitale della compagnia.
Sia pure tra qualche perplessità, i lavoratori hanno però risposto all'appello della Fit-Cisl votando all'unanimità un ordine del giorno che "dà mandato al gruppo dirigente della Fit-Cisl nazionale, regionale e locale, di portare avanti un progetto di partecipazione dei lavoratori alla soluzione della crisi di Volare, al fine di favorire il processo di ricapitalizzazione necessaria e di assicurare la continuità aziendale". Uno sforzo che però il sindacato non può compiere da solo, tanto che il mandato dei lavoratori prevede anche di "avanzare la proposta alle altre organizzazioni sindacali".
Sul fronte aziendale prosegue intanto la ricerca di un socio privato disposto a mettere liquidità nel capitale. All'opera è la banca d'affari Lazard, mentre le ipotesi che circolano sono diverse. Oltre a un possibile rientro dell'ex numero uno di Air Europe, Lupo Rattazzi, si parla anche dell'interesse di un gruppo italiano. Un nodo da sciogliere entro il prossimo appuntamento assembleare, fissato per il 22 novembre. (ANSA).




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