Gli americani hanno scelto, il loro Presidente è George Bush.
Molti di noi europei ed anche buona parte degli americani speravano in una vittoria dello sfidante democratico John Kerry ma il popolo ha espresso il suo verdetto.
Per Bush non è solo una vittoria, ma un vero e proprio Trionfo, Perché voti elettorali a parte, è infatti uscito vincitore nel voto popolare con ben 4 milioni di voti in più del suo avversario.
Il netto successo di Bush lo si capisce anche dall’avanzata dei Repubblicani sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato, segno quindi di una approvazione popolare notevole visto anche il forte incremento dei votanti.
Cosa non ha funzionato per John Kerry?
Kerry purtroppo era un candidato debole, infatti alla vigilia delle primarie di inizio anno nessuno sapeva bene quale sarebbe stato il candidato democratico; molti aspettavano Dean ma si sapeva che in una America conservatrice un candidato troppo “liberal” non avrebbe avuto successo. E quindi fù Kerry, un senatore troppo “indeciso” nelle sue prese di posizione in passato, con poco carisma .
Le idee per cambiare politica c’erano, dalla Sanità, alla economia, al Lavoro. Ma forse gli americani non sono stati convinti dalla sua Politica Estera.. dal suo futuro dialogo con l’Europa.
Gli americani del ventunesimo secolo sono molto più insicuri di prima, non si sentono più invincibili come ai tempi della Guerra Fredda,.
Ai tempi i nemici erano i sovietici, un nemico “definito” e soprattutto Lontano. Ora il nemico è “indefinibile” non si sa dove si nasconda e soprattutto quando potrà colpire di nuovo! Perché lo ha già fatto, nel territorio americano , provocando migliaia di morti.
Questo è il pensiero che evidentemente attanaglia gli americani, e il dialogante John Kerry non ha “Convinto”. Hanno scelto Bush perché ha agito in loro difesa, sbagliando come è sotto gli occhi di tutti ma agendo e non “Dialogando”.
Poco importa se per gli errori di questa amministrazione sono morti 1.200 soldati americani, poco importa se sono morti centinaia di migliaia di irakeni, poco importa se l’america di oggi è sempre più isolata ed “odiata” dai nemici ma anche dai tanti amici che aveva pochi anni fa.
Di questo isolamento crescente (notizia di oggi, anche l’Ungheria si ritira dal marzo 2005 dall’irak) il popolo statunitense non se ne interessa, il Comandante in Capo saprà come Difenderli, pensano.
Ora Bush, finalmente “eletto” e non nominato dalla Corte, con una forte maggioranza parlamentare, potrà fare quel che vuole, ma dovrà anche fare i conti con chi si è sempre opposto alla sua politica, sia in patria sia e soprattutto in Europa.
Se vorrà avviare una nuova campagna “coloniale” nel mediooriente dovrà fare i conti con questa situazione, Blair non potrà dire sempre di sì, Berlusconi non potrà di certo aiutarlo, i piccoli contingenti del resto del mondo non sono all’altezza della situazione e i 300.000 uomini in Irak difficilmente si ritireranno a breve.
Una situazione molto difficile e soprattutto piena di incognite… ma stanotte il popolo americano dormirà tranquillo, sà chi lo “difenderà”nel prossimo futuro, ma è una tranquillità effimera…. Perché i nemici non stanno a guardare e soprattutto da oggi saranno ancora di più!




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