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Discussione: Gli "eroi" Partigiani

  1. #1
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    Predefinito Gli "eroi" Partigiani

    Cari compagni,

    non voglio provocare, ma leggete quanto segue e meditate. Copio il contenuto postato da fenris sul nostro forum.

    Ciao, eroi



    L'ANPI farà bene a tacere:



    MEDOLLA (Rovigo) - APRILE 1945
    Rosalia Paltrinieri, segretaria del fascio femminile locale, violentata in casa davanti
    ai suoi tre figli. Il marito ucciso a bastonate. Fu portata in aperta campagna in un
    casolare assieme a Jolanda Pignatti. Lì furono sottoposte ad ogni tipo di violenza e poi
    furono costrette a scavarsi la fossa. Jolanda ricevette il colpo di grazia alla nuca ma
    Rosalia soffocò sepolta viva sotto le palate di terra. Uno di questi "coraggiosi eroi"
    si vantò di questa "azione di guerra" per giorni.

    SONDRIO - 29.03.46
    Sotto Tenente della GNR Giacomo De Angeli, di 23 anni, fucilato per collaborazionismo
    in base ad una sentenza della Corte di Assise Straordinaria di Sondrio dell'1.08.45
    Dopo circa 10 anni, il Tribunale di Sondrio emette e notifica formale precetto con il
    quale si intima alla Sig.ra Marianna Bastioni, madre del condannato. al pagamento
    delle "spese di giustizia", come dire che si richiede alla madre il rimborso del costo
    delle pallottole occorse per la fucilazione del figlio.

    IMOLA (Bologna) - 27.05.45
    Francesco Mariani, Maresciallo della GNR, veniva linciato in piazza ad Imola verso
    mezzogiorno assieme ad altri 11 compagni da una folla inferocita, fra la quale, molte
    donne.

    BRESCIA - 13.02.46
    Ferruccio Spadini, mantovano, padre di cinque figli, fucilato. Assolto il 22.04.60 dalla
    Corte Suprema "per non aver commesso i fatti addebitatigli".

    NOVARA - 14.06.45
    Enrico Vezzalini, condannato a morte da un tribunale che non gli permise di usufruire
    di un solo testimone a discarico, in un processo che vide Oscar Luigi Scalfaro come
    Pubblico Ministero.

    MILANO - 27.04.45
    Il grande invalido Giorgi Siro, mutilato di ambedue le gambe sulle montagne del fronte
    greco-albanese, condannato a morte da un "Tribunale del Popolo", quello della
    118a. brigata garibaldina comandata da un certo Gianni.

    SASSUOLO (Modena) - Aprile/Maggio 1945
    Strage, con occultamento dei cadaveri delle vittime, ad opera di ignoti partigiani,
    avvenuta mediante strangolamento sulla piazza del paese (secondo la testimonianza
    di un ufficiale brasiliano). Le salme furono trovate per caso nel 1998 a Marzo durante
    i lavori di rifacimento della pavimentazione del cortile del Palazzo Ducale.

    REGGIO EMILIA - 28.07.43
    Nove operai delle Reggiane (Grisendi Armando, Tanzi Angelo, Ardoli Antonio, Belocchi
    Vincenzo, Fava Eugenio, Menozzi Gino, Secchi Domenica, Notari Osvaldo, Ferretti
    Nello), mentre indotti a scioperare dai comunisti reggiani, furono uccisi da un drappello
    di bersaglieri, comandato da un tenente (che diventerà partigiano nel modenese),
    agli ordini di Badoglio.

    SORAGNA (Parma) - 15.03.45
    il milite Pietro Ajolfi della GNR ed il Tenente Giovanni Ganazzoli delle BB.NN. vengono
    brutalmente eliminati a colpi di mitra da partigiani della zona nell'osteria di Pia
    Strazzoni mentre stavano seduti ad un tavolo. Questo episodio scatenò la
    rappresaglia che portò alla fucilazione, il 18.03.45, di cinque civili innocenti (Ferdinando
    Rivara, Renato Cò, Emilio Ferrari, Walter Silvestri, Aldo Arbizzani).

    ODERZO (Treviso) - Aprile/Maggio 1945
    Centoventisei giovani militi della RSI vengono massacrati dai partigiani dopo aver
    deposto le armi al locale CLN.

    CODEVIGO (Padova) - 10/11/12.05.45
    Il non ancora Senatore Arrigo Boldrini, medaglia d'oro alla Resistenza, ordinò ai
    partigiani della XXVIII Brigata Garibaldi, il massacro di circa trecento giovani, ex militi
    della X MAS, a guerra finita, sulle rive del fiume Bacchiglione a Codevigo (PD).

    PIAZZALE LORETO (Milano) - 10.08.44
    Quindici partigiani uccisi, non per un sabotaggio ad un innocuo camion tedesco che
    non fece vittime, ma per l'eccidio della mattina alle ore 07.30 dell'8 Agosto perpetrato
    dai GAP ai danni di cinque militari tedeschi e tredici italiani civili (fra i quali una donna
    e tre bambini rispettivamente di 13, 12 e 5 anni). I partigiani comunisti si mescolarono
    alla folla che si accalcava davanti alle ceste di verdura, patate e frutta distribuite
    gratuitamente dai tedeschi alla popolazione milanese ogni mattina, e misero una bomba in una di quelle ceste.
    I nomi dei 15 partigiani: Andrea Esposito, Domenico Fiorano, Umberto Fogagnolo,
    Giulio Casiraghi, Salvatore Principato, Renzo del Riccio, Libero Temolo, Vittorio
    Gasparini, Giovanni Galimberti, Egidio Mastrodomenico, Antonio Bravin, Giovanni
    Colletti, Vitale Vertemarchi, Andrea Ragni, Eraldo Pancini.
    Nomi delle vittime italiane: Giuseppe Giudici, Enrico Masnata, Gianfranco Moro,
    Giuseppe Zanicotti, Amelia Berlese, Ettore Brambilla, Primo Brioschi (12 anni),
    Antonio Beltramini, Fino Re, Edoardo Zanini, Gianstefano Zatti (5 anni), Gianfranco
    Bargigli (13 anni), Giovanni Maggioli (16 anni).

    GORLA (Milano) - 20.10.44
    Un bombardamento "alleato" uccide 800 persone inermi, fra i quali 200 bambini di
    una scuola.

    MALGA BALA (Alpi Giulie) - 23.03.44
    Dodici carabinieri, a guardia della centrale elettrica di Bretto, massacrati dai partigiani
    slavi dopo averli catturati con l'inganno.

    SETTEMBRE 1943
    Norma Cossetto, studentessa, violentata da 17 partigiani italo-titini, le furono recisi i
    seni, fu crocefissa ad una porta, impalata e gettata in una foiba.

    MIGNAGOLA DI CARBONERA (Treviso) - Aprile/Maggio 1945
    Massacro di 180 prigionieri fascisti alla Cartiera di Burgo ad opera di partigiani
    comandati da "Falco", ossia Gino Simionato.

    PEDESCALA (Trentino) - 30.04.45
    I partigiani, violando l'accordo tra tedeschi e CLN di Schio del 27.04.45, attaccarono una colonna tedesca in ritirata a Pedescala, sulla via del Brennero, e dieci soldati tedeschi rimasero uccisi.
    I tedeschi tornarono in paese uccidendo il prete, nove donne e cinquantatre uomini.

    S. ANNA DI STAZZEMA (Lucca) - 12.08.44
    I partigiani della Brigata Garibaldi aprirono il fuoco sui tedeschi, scappando dal pese
    in fretta e furia, abbandonandolo alle rappresaglie. Tutti i sopravissuti alla strage
    concordarono che la responsabilità morale della strage fu dei partigiani i quali
    restarono nascosti in montagna e scesero in paese solo dopo che la rappresaglia
    era terminata.

    ROVETTA (Bergamo) - 27.04.45
    Quarantatre legionari (dai 16 ai 22 anni) che avevano consegnato le armi, furono
    massacrati dai partigiani comunisti della Brigata Gabriele Camozzi e dalla Brigata
    13 Ottobre.

    CAVEZZO (Modena) - 16.04.45
    Prima Stefanini Cattabriga e Paolina Cattabriga (madre e figlia) furono prelevate
    dai partigiani e dopo un calvario di dodici giorni di violenze e torture furono uccise.
    Angiolino Cattabriga (fratello di Paolina) in seguito a percosse, mutilazioni e bruciature
    sull'80% del corpo impazzì e morì all'ospedale di Mirandola (MO).

    MILANO - Marzo 1947
    Ex Gen. della Milizia Ferruccio Gatti, il giornalista Franco de Agazio direttore del
    Meridiano d'Italia, il possidente Giorgio Magenes, assassinati dalla "Volante Rossa
    Martiri Partigiani" comandata dal Ten. Alvaro (al secolo Giulio Paggio), assunto poi
    alla Innocenti di Lambrate come guardia giurata.

    COLOGNA VENETA (Verona) - Maggio 1945
    Luciana Minardi, originaria di Imola, 16 anni, mitragliata alla schiena e gettata nel
    torrente Guà assieme ad altri cinque cadaveri fra cui quello di Iride Baldini ed il figlio
    diciassettenne Alessandro e di Speranza Ravaioli.

    VAL D'OSSOLA E VERBANO - Maggio 1945
    Vari militi della RSI, una quarantina circa, arbitrariamente fucilati in date diverse a
    Verbania e Unchio il 9/11/19/21 Maggio, a Cambrasca il 10.05.45 e a Pieve Vergonte
    il 09.05.45. Sono disponibili nomi e cognomi.

    GALLIATE (Novara) - 28.08.44
    Giuseppe Ugazio (padre di Cornelia 21 anni e Mirka 13 anni). Catturati da partigiani
    travestiti da militi della RSI e portati alla tenuta "Negrina" tra Galliate e Novara.
    Il padre fu ucciso a calci e pugni legato ad un albero. Le figlie furono torturate e
    violentate per ore da circa venti uomini alterati e avvinazzati. Credute morte, le
    seppelliscono, ma poi accortisi che le due ragazze erano ancora in vita, le finirono.
    Cornelia ebbe il cranio spaccato dal calcio di un mitra e Mirka strozzata da uno
    scarpone che le premeva sul collo.

    PIAN DEL CANSIGLIO - Settembre 1944
    Nella di Pieri, 36 anni, incinta, già madre di Gian Aldo e Gabriella, moglie di Lino
    (ricevitore del dazio a Ponte delle Alpi e milite nella GNR), fucilata dai partigiani della
    brigata "Tollot" e gettata nel "Bus de la Lum" (trattasi di un burrone) accusata di
    essere una spia. Alcuni partigiani ammisero, più tardi, che era innocente.

    VERGATO (Appennino Bolognese) - 22.07.44
    Nel Marzo 1989 il Procuratore Capo di Bologna, Ennio Fortuna, chiese al GIP
    l'autorizzazione a procedere contro tre dei cinque partigiani che, secondo le indagini
    dei carabinieri, avevano trucidato il 22.07.44 Alfredo Prospero Manfredini ed il
    genero Vittorio Barion per poi abbandonarli nel bosco di Grizzana.
    I tre partigiani, fino a qualche anno fa ancora in vita, appartenevano alla Brigata
    Stella Rossa. Vicino ai due corpi ne fu trovato un terzo, quello di Evandro Masotti.

    CIOCIARIA (Lazio) - Maggio 1944
    I soldati del Generale francese JUIN (truppe coloniali del Nordafrica) abituate a
    combattere in montagna, i cosidetti "Goumiers", ebbero "carta bianca" nell'intento di
    aggirare le truppe tedesche attestate sulla linea "Gustav".
    Il Gen. Juin disse loro che per 50 ore sarebbero stati padroni assoluti di tutto e di
    tutti, purchè riuscissero ad accerchiare i tedeschi, e che avrebbero potuto prendersi
    vino, oro e donne.. Il 17 Maggio cadde il paese di Esperia, 7.000 "Goumiers"
    devastarono, razziarono, uccisero e violentarono circa 3500 donne dagli 8 agli 85
    anni. Vennero sodomizzati circa 800 uomini tra cui un prete, don Alberto Terrilli,
    parroco di Santa Maria di Esperia, morto due giorni dopo per le sevizie.
    Molti uomini che tentarono di difendere le loro donne furono impalati.
    Il 20% delle donne durono affette da sifilide, l'80% da blenorragia, molte rimasero
    incinte, il 40% degli uomini contagiati in seguito dalle mogli, 80% dei fabbricati
    distrutto, 90% del bestiame sottratto, gioielli, abiti e denaro rubati.

    MARZABOTTO (Bologna) - Settembre 1944
    Il numero dei caduti fu indicato in 1830, cifra imposta dai partigiani a guerra finita.
    In questa cifra però vi erano incluse persone ancora in vita, caduti della Prima
    Guerra Mondiale, deceduti per polmonite o in bombardamenti.
    Nel sacrario di Marzabotto, sono raccolte 808 salme, delle quali però 195 morirono
    per scoppi di mine e militari deceduti durante la Grande Guerra.
    I morti del massacro di Marzabotto, in verità, furono circa seicento.
    In seguito a varie imboscate a militari tedeschi, fra cui una delle più gravi il massacro
    di parlamentari tedeschi (con la bandiera bianca) inviati negli accampamenti
    partigiani della Stella Rossa per accordarsi affinchè il loro passaggio non fosse
    disturbato da imboscate, la rappresaglia era nell'aria e la popolazione di Marzabotto
    , già avvisata, stava per lasciare il paese, ma furono fermati dai partigiani i quali
    li obbligarono a rientrare nelle loro case assicurandoli che li avrebbero protetti da
    un eventuale rappresaglia tedesca, ma così non fu, il massacro avvenne e nessun
    partigiano mosse un dito per difendere la popolazione
    FARINACCI

  2. #2
    smrt fašismu
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    Predefinito Re: Gli "eroi" Partigiani

    Caro camerata, nemmeno la mia è una provocazione. é un augurio







    SMRT FAŠISMU, SVOBODA NARODU

  3. #3
    Stabilimento di Broni
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    Predefinito Re: Gli "eroi" Partigiani

    Premessa:

    Chiedo scusa anticipatamente a tutti gli Amici e Compagni di questo Forum(particolarmente al moderatore dato che magari a causa mia si vede complicare il proprio compito), se rispondo ad uno che scrive con un simile nickname(ovviamente un provocatore)...

    In origine postato da Farinacci

    non voglio provocare, ma leggete quanto segue e meditate.
    ...Come no, dato che posti su un Forum Rosso come il mio sangue e chiaramente avverso al fascismo e Partigiano ...mi sembra chiarissima l'intenzione di NON provocare.

    L'ANPI farà bene a tacere:
    Tranquillo che ancora un po' che tagliano i gia' miseri fondi e l'obiettivo e' raggiunto...


    MEDOLLA (Rovigo) - APRILE 1945
    Rosalia Paltrinieri, segretaria del fascio femminile locale, violentata in casa davanti
    ai suoi tre figli. Il marito ucciso a bastonate. Fu portata in aperta campagna in un
    casolare assieme a Jolanda Pignatti. Lì furono sottoposte ad ogni tipo di violenza e poi
    furono costrette a scavarsi la fossa. Jolanda ricevette il colpo di grazia alla nuca ma
    Rosalia soffocò sepolta viva sotto le palate di terra. Uno di questi "coraggiosi eroi"
    si vantò di questa "azione di guerra" per giorni.

    SONDRIO - 29.03.46
    Sotto Tenente della GNR Giacomo De Angeli, di 23 anni, fucilato per collaborazionismo
    in base ad una sentenza della Corte di Assise Straordinaria di Sondrio dell'1.08.45
    Dopo circa 10 anni, il Tribunale di Sondrio emette e notifica formale precetto con il
    quale si intima alla Sig.ra Marianna Bastioni, madre del condannato. al pagamento
    delle "spese di giustizia", come dire che si richiede alla madre il rimborso del costo
    delle pallottole occorse per la fucilazione del figlio.

    IMOLA (Bologna) - 27.05.45
    Francesco Mariani, Maresciallo della GNR, veniva linciato in piazza ad Imola verso
    mezzogiorno assieme ad altri 11 compagni da una folla inferocita, fra la quale, molte
    donne.

    BRESCIA - 13.02.46
    Ferruccio Spadini, mantovano, padre di cinque figli, fucilato. Assolto il 22.04.60 dalla
    Corte Suprema "per non aver commesso i fatti addebitatigli".

    NOVARA - 14.06.45
    Enrico Vezzalini, condannato a morte da un tribunale che non gli permise di usufruire
    di un solo testimone a discarico, in un processo che vide Oscar Luigi Scalfaro come
    Pubblico Ministero.

    MILANO - 27.04.45
    Il grande invalido Giorgi Siro, mutilato di ambedue le gambe sulle montagne del fronte
    greco-albanese, condannato a morte da un "Tribunale del Popolo", quello della
    118a. brigata garibaldina comandata da un certo Gianni.

    SASSUOLO (Modena) - Aprile/Maggio 1945
    Strage, con occultamento dei cadaveri delle vittime, ad opera di ignoti partigiani,
    avvenuta mediante strangolamento sulla piazza del paese (secondo la testimonianza
    di un ufficiale brasiliano). Le salme furono trovate per caso nel 1998 a Marzo durante
    i lavori di rifacimento della pavimentazione del cortile del Palazzo Ducale.

    REGGIO EMILIA - 28.07.43
    Nove operai delle Reggiane (Grisendi Armando, Tanzi Angelo, Ardoli Antonio, Belocchi
    Vincenzo, Fava Eugenio, Menozzi Gino, Secchi Domenica, Notari Osvaldo, Ferretti
    Nello), mentre indotti a scioperare dai comunisti reggiani, furono uccisi da un drappello
    di bersaglieri, comandato da un tenente (che diventerà partigiano nel modenese),
    agli ordini di Badoglio.

    SORAGNA (Parma) - 15.03.45
    il milite Pietro Ajolfi della GNR ed il Tenente Giovanni Ganazzoli delle BB.NN. vengono
    brutalmente eliminati a colpi di mitra da partigiani della zona nell'osteria di Pia
    Strazzoni mentre stavano seduti ad un tavolo. Questo episodio scatenò la
    rappresaglia che portò alla fucilazione, il 18.03.45, di cinque civili innocenti (Ferdinando
    Rivara, Renato Cò, Emilio Ferrari, Walter Silvestri, Aldo Arbizzani).

    ODERZO (Treviso) - Aprile/Maggio 1945
    Centoventisei giovani militi della RSI vengono massacrati dai partigiani dopo aver
    deposto le armi al locale CLN.

    CODEVIGO (Padova) - 10/11/12.05.45
    Il non ancora Senatore Arrigo Boldrini, medaglia d'oro alla Resistenza, ordinò ai
    partigiani della XXVIII Brigata Garibaldi, il massacro di circa trecento giovani, ex militi
    della X MAS, a guerra finita, sulle rive del fiume Bacchiglione a Codevigo (PD).

    PIAZZALE LORETO (Milano) - 10.08.44
    Quindici partigiani uccisi, non per un sabotaggio ad un innocuo camion tedesco che
    non fece vittime, ma per l'eccidio della mattina alle ore 07.30 dell'8 Agosto perpetrato
    dai GAP ai danni di cinque militari tedeschi e tredici italiani civili (fra i quali una donna
    e tre bambini rispettivamente di 13, 12 e 5 anni). I partigiani comunisti si mescolarono
    alla folla che si accalcava davanti alle ceste di verdura, patate e frutta distribuite
    gratuitamente dai tedeschi alla popolazione milanese ogni mattina, e misero una bomba in una di quelle ceste.
    I nomi dei 15 partigiani: Andrea Esposito, Domenico Fiorano, Umberto Fogagnolo,
    Giulio Casiraghi, Salvatore Principato, Renzo del Riccio, Libero Temolo, Vittorio
    Gasparini, Giovanni Galimberti, Egidio Mastrodomenico, Antonio Bravin, Giovanni
    Colletti, Vitale Vertemarchi, Andrea Ragni, Eraldo Pancini.
    Nomi delle vittime italiane: Giuseppe Giudici, Enrico Masnata, Gianfranco Moro,
    Giuseppe Zanicotti, Amelia Berlese, Ettore Brambilla, Primo Brioschi (12 anni),
    Antonio Beltramini, Fino Re, Edoardo Zanini, Gianstefano Zatti (5 anni), Gianfranco
    Bargigli (13 anni), Giovanni Maggioli (16 anni).

    GORLA (Milano) - 20.10.44
    Un bombardamento "alleato" uccide 800 persone inermi, fra i quali 200 bambini di
    una scuola.

    MALGA BALA (Alpi Giulie) - 23.03.44
    Dodici carabinieri, a guardia della centrale elettrica di Bretto, massacrati dai partigiani
    slavi dopo averli catturati con l'inganno.

    SETTEMBRE 1943
    Norma Cossetto, studentessa, violentata da 17 partigiani italo-titini, le furono recisi i
    seni, fu crocefissa ad una porta, impalata e gettata in una foiba.

    MIGNAGOLA DI CARBONERA (Treviso) - Aprile/Maggio 1945
    Massacro di 180 prigionieri fascisti alla Cartiera di Burgo ad opera di partigiani
    comandati da "Falco", ossia Gino Simionato.

    PEDESCALA (Trentino) - 30.04.45
    I partigiani, violando l'accordo tra tedeschi e CLN di Schio del 27.04.45, attaccarono una colonna tedesca in ritirata a Pedescala, sulla via del Brennero, e dieci soldati tedeschi rimasero uccisi.
    I tedeschi tornarono in paese uccidendo il prete, nove donne e cinquantatre uomini.

    S. ANNA DI STAZZEMA (Lucca) - 12.08.44
    I partigiani della Brigata Garibaldi aprirono il fuoco sui tedeschi, scappando dal pese
    in fretta e furia, abbandonandolo alle rappresaglie. Tutti i sopravissuti alla strage
    concordarono che la responsabilità morale della strage fu dei partigiani i quali
    restarono nascosti in montagna e scesero in paese solo dopo che la rappresaglia
    era terminata.

    ROVETTA (Bergamo) - 27.04.45
    Quarantatre legionari (dai 16 ai 22 anni) che avevano consegnato le armi, furono
    massacrati dai partigiani comunisti della Brigata Gabriele Camozzi e dalla Brigata
    13 Ottobre.

    CAVEZZO (Modena) - 16.04.45
    Prima Stefanini Cattabriga e Paolina Cattabriga (madre e figlia) furono prelevate
    dai partigiani e dopo un calvario di dodici giorni di violenze e torture furono uccise.
    Angiolino Cattabriga (fratello di Paolina) in seguito a percosse, mutilazioni e bruciature
    sull'80% del corpo impazzì e morì all'ospedale di Mirandola (MO).

    MILANO - Marzo 1947
    Ex Gen. della Milizia Ferruccio Gatti, il giornalista Franco de Agazio direttore del
    Meridiano d'Italia, il possidente Giorgio Magenes, assassinati dalla "Volante Rossa
    Martiri Partigiani" comandata dal Ten. Alvaro (al secolo Giulio Paggio), assunto poi
    alla Innocenti di Lambrate come guardia giurata.

    COLOGNA VENETA (Verona) - Maggio 1945
    Luciana Minardi, originaria di Imola, 16 anni, mitragliata alla schiena e gettata nel
    torrente Guà assieme ad altri cinque cadaveri fra cui quello di Iride Baldini ed il figlio
    diciassettenne Alessandro e di Speranza Ravaioli.

    VAL D'OSSOLA E VERBANO - Maggio 1945
    Vari militi della RSI, una quarantina circa, arbitrariamente fucilati in date diverse a
    Verbania e Unchio il 9/11/19/21 Maggio, a Cambrasca il 10.05.45 e a Pieve Vergonte
    il 09.05.45. Sono disponibili nomi e cognomi.

    GALLIATE (Novara) - 28.08.44
    Giuseppe Ugazio (padre di Cornelia 21 anni e Mirka 13 anni). Catturati da partigiani
    travestiti da militi della RSI e portati alla tenuta "Negrina" tra Galliate e Novara.
    Il padre fu ucciso a calci e pugni legato ad un albero. Le figlie furono torturate e
    violentate per ore da circa venti uomini alterati e avvinazzati. Credute morte, le
    seppelliscono, ma poi accortisi che le due ragazze erano ancora in vita, le finirono.
    Cornelia ebbe il cranio spaccato dal calcio di un mitra e Mirka strozzata da uno
    scarpone che le premeva sul collo.

    PIAN DEL CANSIGLIO - Settembre 1944
    Nella di Pieri, 36 anni, incinta, già madre di Gian Aldo e Gabriella, moglie di Lino
    (ricevitore del dazio a Ponte delle Alpi e milite nella GNR), fucilata dai partigiani della
    brigata "Tollot" e gettata nel "Bus de la Lum" (trattasi di un burrone) accusata di
    essere una spia. Alcuni partigiani ammisero, più tardi, che era innocente.

    VERGATO (Appennino Bolognese) - 22.07.44
    Nel Marzo 1989 il Procuratore Capo di Bologna, Ennio Fortuna, chiese al GIP
    l'autorizzazione a procedere contro tre dei cinque partigiani che, secondo le indagini
    dei carabinieri, avevano trucidato il 22.07.44 Alfredo Prospero Manfredini ed il
    genero Vittorio Barion per poi abbandonarli nel bosco di Grizzana.
    I tre partigiani, fino a qualche anno fa ancora in vita, appartenevano alla Brigata
    Stella Rossa. Vicino ai due corpi ne fu trovato un terzo, quello di Evandro Masotti.

    CIOCIARIA (Lazio) - Maggio 1944
    I soldati del Generale francese JUIN (truppe coloniali del Nordafrica) abituate a
    combattere in montagna, i cosidetti "Goumiers", ebbero "carta bianca" nell'intento di
    aggirare le truppe tedesche attestate sulla linea "Gustav".
    Il Gen. Juin disse loro che per 50 ore sarebbero stati padroni assoluti di tutto e di
    tutti, purchè riuscissero ad accerchiare i tedeschi, e che avrebbero potuto prendersi
    vino, oro e donne.. Il 17 Maggio cadde il paese di Esperia, 7.000 "Goumiers"
    devastarono, razziarono, uccisero e violentarono circa 3500 donne dagli 8 agli 85
    anni. Vennero sodomizzati circa 800 uomini tra cui un prete, don Alberto Terrilli,
    parroco di Santa Maria di Esperia, morto due giorni dopo per le sevizie.
    Molti uomini che tentarono di difendere le loro donne furono impalati.
    Il 20% delle donne durono affette da sifilide, l'80% da blenorragia, molte rimasero
    incinte, il 40% degli uomini contagiati in seguito dalle mogli, 80% dei fabbricati
    distrutto, 90% del bestiame sottratto, gioielli, abiti e denaro rubati.

    MARZABOTTO (Bologna) - Settembre 1944
    Il numero dei caduti fu indicato in 1830, cifra imposta dai partigiani a guerra finita.
    In questa cifra però vi erano incluse persone ancora in vita, caduti della Prima
    Guerra Mondiale, deceduti per polmonite o in bombardamenti.
    Nel sacrario di Marzabotto, sono raccolte 808 salme, delle quali però 195 morirono
    per scoppi di mine e militari deceduti durante la Grande Guerra.
    I morti del massacro di Marzabotto, in verità, furono circa seicento.
    In seguito a varie imboscate a militari tedeschi, fra cui una delle più gravi il massacro
    di parlamentari tedeschi (con la bandiera bianca) inviati negli accampamenti
    partigiani della Stella Rossa per accordarsi affinchè il loro passaggio non fosse
    disturbato da imboscate, la rappresaglia era nell'aria e la popolazione di Marzabotto
    , già avvisata, stava per lasciare il paese, ma furono fermati dai partigiani i quali
    li obbligarono a rientrare nelle loro case assicurandoli che li avrebbero protetti da
    un eventuale rappresaglia tedesca, ma così non fu, il massacro avvenne e nessun
    partigiano mosse un dito per difendere la popolazione
    Chi ha iniziato a sbattere al muro poveri Mezzadri ,che lavoravano dall'alba al tramonto unicamente per sfamare la Famiglia e che avevano l'unica colpa(NON tesserati a nessun movimento) di non pensarla nel tuo schifosisissimo modo?

    Chi rubava i loro viveri, guadagnati con il lavoro ed il sudore della fronte, solo perche' armati ed in divisa, lasciandoli a bocca secca(con Prole a carico)??

    Chi ha costretto Veterani della 1Ma Guerra Mondiale(Ragazzi del "99 Pluridecorati al Valor Militare), a scappare dalla Fabbrica dove lavoravano 12/16 ore al giorno, abbandonando le loro povere cose, a causa di rastrellamenti e bombardamenti dell' "amato" alleato nazista(senza che anche questi fossero tesserati per quel abominioso e vigliacco partito)???

    E' comodo vero, fare i "bulli" quando c'e chi ti para il culo e si ha pistole e mitra in mano e si entra in casa d'altri, con quella squallida divisa che comunica morte al solo sguardo se si dice qualcosa di diverso da "Sissignore"????

    Chi ha stuprato i Figli e le Figlie di quella Gente innocente e lavoratrice, o li ha ammazzati per rappresaglia, magari nonostante non c'entrassero una fava con il comunismo ed il fascismo(tra cui 1 ragazzo su una sedia a rotelle dalla nascita )?????

    Se non te ne fossi accorto, c'era una guerra CIVILE in atto..e in guerra
    queste cose(per quanto odiose possano essere) possono anche succedere(a parte il leggerissimo fatto che questa ricostruzione non possa essere un attimino approfondita dato che mancano certi fatti "stranamente" da te NON citati)....soprattutto, quando un pugno di sfigati e vigliacchi vestiti con un pigiama nero e con qualche teschio appuntato qua' e la', infarciscono con la loro dittatura d'odio e di morte, altre persone con l'unica colpa di non vederla come questi vigliacchi sfigati.

    PS: Prima di guardare ai crimini di guerra commessi dai Partigiani, guarda in casa tua, che li di materiale di cui prendere visione ne hai a tonnellate elevate all'ennesima potenza.

    PPS:Resta la domanda: Chi ha iniziato ad ammazzare, torturare, stuprare e sottomettere Persone che non la pensavano in un certo modo????

  4. #4
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    Predefinito GUERRA CIVILE

    La guerra civile e' stata scatenata dai vertici del PCI nell'Ottobre del 43 per non lasciare la Resistenza in mano agli anticomunisti specie ufficiali del Regio Esercito presenti al Nord dove erano stati colti dall'armistizio.

    I comunisti eranio stati totalmentre cassenti nei fatti che precedettero ll'8 Settembre.

    a 25 Luglio - dovuto al Re ed a fascisti come Grandi Cianio etc.

    b 8 Settembre armistizio concluso dal Re e senza l'aiuto dell'antifascismo.

    c inizio Resistenza con reparti Regio Esercito.

    a cio' aggiungasi il decreto sulla socializzazione che tagliava l'erba sotto alle gambe del PCI:


    Il PCI scateno' la guerra civile per avere il mnopolio della Resistenza e farlo fruttare a fine guerra come in realta' e' avvenuto.Una quarantina importati dalla Francia presero a uccidere teedschi e fascisti prditoriamente.L'importante era scatenare la repressione ed i fascisti e tedeschi,stupidamente abboccarono in pieno ( Giorgio Pisano': avevamo peduto la testa !)

    Scaduta la possibilita' causa Yalta di avere il potere si passo' a altri interessi come a dire:

    dalla Rivoluzione alle Coop !

    Poi venne la svolta della Bolognina ! ma in Emilia non ce'ra da stupirsi ! Girare banderuola e' uno sport diffuso ( anche a destra , vedi FINI ).

    Scusa la sintesi ma non potevo fare diversamente.

  5. #5
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    Predefinito Re: GUERRA CIVILE

    In origine postato da Ferruccio
    La guerra civile e' stata scatenata dai vertici del PCI nell'Ottobre del 43 per non lasciare la Resistenza in mano agli anticomunisti specie ufficiali del Regio Esercito presenti al
    Nord dove erano stati colti dall'armistizio.
    Il PCI scateno' la guerra civile per avere il mnopolio della Resistenza e farlo fruttare a fine guerra come in realta'
    e' avvenuto.Una quarantina importati dalla Francia presero a uccidere teedschi e fascisti prditoriamente.
    L'importante era scatenare la repressione ed i fascisti e tedeschi,stupidamente abboccarono in pieno
    ( Giorgio Pisano': avevamo peduto la testa !)
    Una guerra civile non nasce e si sviluppa a "giochi fatti".
    Occorre quindi esaminare l'intero ventennio che ha provocato il fenomeno stesso, tramite:

    Omiicidi, pestaggi, persecuzioni, leggi razziali, squadrismo e tante altre belle cose, che non appartengono solo ed unicamente agli anni 40.

    Se si inocula odio a parte della Popolazione, si riceve in cambio odio, e questo puo' essere indubbiamente
    sfruttato per motivi politici ed altro alla "resa dei conti"...ma tale situazione era gia' "fuori controllo" da qualcosa come 20anni.

    Se io all'epoca dei fatti fossi stato perseguitato, purgato, pestato, con la casa o il fienile in fiamme e la famiglia ridotta alla fame, credo che avrei regolato anch'io i conti con qualcuno
    al momento giusto..e credo che quel tale non si sarebbe divertito nemmeno un pochino.

    Forse dopo anni da "sbandato" o da "ribelle" nascosto da qualche parte e braccato da qualcuno che mi vuole eliminare solo perche' non la penso come lui(e magari decide di farla pagare
    a qualche mio parente che non c'entra nulla rendendogli la vita un inferno o peggio), la favella della ragione si sarebbe spenta anche in me...

    Vede, quando parliamo d'odio a mio avviso, dobbiamo tener presente che esiste una linea maledettamente
    sottile, una volta superata non esiste piu'nulla che comunica con la coscienza e la ragione nella maggior parte dei casi.

    In questo caso specifico, abbiamo chi l'odio l'ha coltivato e distribuito fino allo spasimo, e poi abbiamo anche chi magari l'ha sfruttato nel momento giusto per i propri interessi.
    Che ci siano colpe e colpevoli e' indubbio...com'e' indubbio che chi ha cominciato la partita sia stato il fascismo, quindi vediamo di non delegare tutto al cattivo P.C.I con lo scopo di rivalutare il P.N.F, perche' a questo non ci credo nemmeno un po'.

    I comunisti erano stati totalmentre assenti nei fatti che precedettero ll'8 Settembre.

    a 25 Luglio - dovuto al Re ed a fascisti come Grandi Ciano etc.

    b 8 Settembre armistizio concluso dal Re e senza l'aiuto dell'antifascismo.

    c inizio Resistenza con reparti Regio Esercito.
    A livello decisionale diretto credo proprio di si.

    a: Il Gran consiglio fascista del 24 luglio con la proposta Grandi, altro non era che il "rimbalzare" al senza palle coronato, il tentativo di "salvare il salvabile", dato che se n'era andato tutto a rotoli(Casa Savoia era ormai in gran parte, delegittimata e odiata alla pari del fascismo stesso).

    b: L'antifascismo e' una parte del momento storico stesso, quindi si presume che abbia influito su TUTTO il ventennio, sia in modo diretto o indiretto.
    Dipende cosa intendiamo con "aiuto", io preferirei il termine "nesso di causalita' ".
    Comunque, ammesso e non concesso che sia vero, potevano andare fino in fondo gia' nel 1940, qualche mesetto prima della rovinosa entrata in guerra ,destituendo il duce(colpo di Stato "morbido")...

    c: Nulla da eccepire, precisando che la Resistenza non fu unicamente delle Forze Armate "regolari" .

    Scaduta la possibilita' causa Yalta di avere il potere si passo' a altri interessi come a dire:
    dalla Rivoluzione alle Coop !Poi venne la svolta della Bolognina ! ma in Emilia non ce'ra da stupirsi !
    Girare banderuola e' uno sport diffuso ( anche a destra , vedi FINI ).
    Si, possiamo dire che dopo la ridisegnazione Europea, solo la Francia con De Gaulle e' riuscita ad ottenere maggior autonomismo nazionale.
    Impossibile per qualsiasi partito realmente "Rosso" salire al Governo, data la prostituzione agli States, nonostante lo stesso Memoriale di Yalta di Togliatti, fino allo "strappo storico di Berlinguer".

    Comunque il "giro della banderuola" e' in effetti lo sport piu' praticato da qualsiasi politico


    PS: Mi congratulo per la sua biografia che mi riprometto di leggere al piu' presto...le esperienze e testimonianze di vita reali, mi hanno sempre affascinato ed interessato moltissimo.

    Un saluto.

    Massimo.

  6. #6
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    Predefinito Re: Gli "eroi" Partigiani

    In origine postato da Farinacci
    Cari compagni,

    non voglio provocare, ma leggete quanto segue e meditate. Copio il contenuto postato da fenris sul nostro forum.

    Ciao, eroi



    L'ANPI farà bene a tacere:



    M

    torna nelle fogne dalle quali vieni

  7. #7
    Credere e Combattere
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    Benfy : lo standard di compagno ottuso ed un poco stupidello.

    Grazie per dimostrare ancora ai tuoi compagnucci (a noi non devi dimostralo) quanto siete in grado di interlocuire quando vi si punto il dito addosso.

    Ciao ciao, signor nulla
    FARINACCI

  8. #8
    Pugni chiusi!
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    Fischia il vento infuria la bufera
    scarpe rotte eppur bisogna andar
    a conquistare la rossa primavera
    dove sorge il sol dell'avvenir

    ogni contrada è patria del ribelle
    ogni donna a lui dona un sospir
    nella notte lo guidano le stelle
    forte il cuore il braccio nel colpir

    se non ci coglie la crudele morte
    dura vendetta verrà dal partigian
    ormai sicura è già la triste sorte
    del fascista vile traditor

    cessa il vento calma la bufera
    torna a casa il fiero partigian
    sventolando la rossa sua bandiera
    vittoriosi e ormai liberi siam

    ... ANCORA FISCHIA IL VENTO ...
    compagno +di&g0+

  9. #9
    Credere e Combattere
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    FARINACCI

  10. #10
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    Predefinito Re: Gli "eroi" Partigiani

    In origine postato da Farinacci
    Cari compagni,

    non voglio provocare, ma leggete quanto segue e meditate. Copio il contenuto postato da fenris sul nostro forum.

    Ciao, eroi


    Non voglio provocare e'.

    1) l'attendibilita' delle fonti di quello sbrodolamento di cazzate, dov'è? Nelle memorie dei reduci della RSI?...


 

 
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