Confesso che la ripetuta apertura di 3d su napoli, mi incomincia a stufare.
Mi sento tirato in ballo perchè essendo un mezzo sangue (mio nonno materno era del quartiere santa lucia, la linea paterna irpina) praticamente, il peggio del peggio che possa venir fuori:
la capacità di analisi dei partenopei a e l'attitudine guerrafondaia degli irpini.
Torniamo a Napoli.
Napoli dall'Unità d'Italia ha avuto poco e niente.Ancora oggi, è una città pienamente borbonica.Lo dico, nel senso migliore del termine.
Inoltre Napoli è un crocevia culturale unico al mondo: radici elleniche, sveve, francesi, aragonesi, spagnuole ed italiane.
Personalmente, ritengo che non esiste al mondo niente come Napoli:
I quartieri spagnuoli ed il Vomero (miseria e nobiltà), mergellina, via acton, santa lucia, via chiaia, mezzocannone, le università, bagnoli, piazza dei martiri, la floridiana...tutto pulsa di vita, di misticismo...sacro e profano si incrociano in una splendida armonia di sottili sfumature.Odio e amore, piombo e miele.
La Camorra: a Napoli c'è la Camorra.La Camorra nacque come sodalizio sacrale, in cui gli uomini stringevano un giuramento di amicizia per difendersi da una vita cattiva ed ostile e controllare e difendere il territorio.
Se ci sono state delle degenerazioni, questo è perchè ogni cosa, giuoco forza, con il tempo tende a degenerare.
Del resto, io non giudico nessuno, solo Dio Onnipotente conosce il cuore degli uomini e cosa spinge un ragazzo ad affiliarsi a tale sodalizio.
Si parla di Napoli, senza conoscere Napoli, la sua vita quotidiana...mi sembra un porsi leggermente superbo nei confronti della quistione partenopea.
Volete continuare a parlare di Napoli? fatelo pure; però, vi ricordo che la realtà è estremamente complessa, e sparlando per fare del sottile razzismo antimeridionale, si rischia di semplificare le cose.
Ad majora
geom.antonio
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I Quartieri Spagnuoli


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