grassie a tücc!


grassie a tücc!
L'occasione fa l'uomo italiano


Un'ovvietà sbalorditiva
24/08/2009
Fonte: sovranitapopolare
Il regime nel quale viviamo fa schifo. È un regime corrotto a livelli africani, clientelare, nepotistico, arrogante, impunito, e anche violento, perché si sta attrezzando per sopprimere il dissenso. Molti di noi cercano di fare qualcosa per contrastarlo. Molti di noi scendono in campo, come facevano da giovani. Si costituiscono nuovi gruppi, e ciascun gruppo elabora un proprio libro dei sogni, fatto di lotte senza quartiere agli inceneritori, fatto di panchine, giardinetti, acqua pubblica e tante altre cose belle e commendevoli.
In definitiva, ciascun gruppo propone se stesso come classe dirigente. Ergo, quei gruppi che prevarranno sono destinati per una legge di natura a tradire il proprio mandato. Lo dicono 30 secoli di storia. Come tutti i rivoluzionari della storia, anteporranno il mantenimento e la crescita neoplastica del proprio potere alle ragioni che in origine li spinsero a scendere in campo.
Noi non vogliamo, non dobbiamo diventare classe dirigente. Vogliamo che gli eletti siano riportati alla loro dimensione originaria: semplici e umili funzionari intenti a realizzare con diligenza le aspettative dei Cittadini, e assoggettati al loro stretto controllo.
Mi rivolgo a quelli tra voi che vogliono scendere in campo: attenzione a cogliere il punto focale. Non perdete di vista la stella polare. C'è una cosa semplicissima che nessuno considera, perché il regime ha cancellato questa semplice nozione dall'istruzione pubblica e dai mezzi di informazione. La nozione è la seguente: è lo stato che esiste per servire i Cittadini, non i cittadini per servire lo Stato. Rileggete prestando attenzione alle C e alle S maiuscole e minuscole. È una realtà semplice e incontrovertibile che è stata divelta dalle nostre menti grazie alla propaganda delle classi dominanti di questo paese. È talmente semplice che ci frustra e ci sbalordisce il fatto di non averci mai pensato e di non averlo mai sentito dire da nessuno tra i tanti accademici e pensatori che discettano sui nostri teleschermi.
A chi tra voi pensa di impegnarsi in politica a livello locale, vorrei rivolgere una semplice esortazione: non fatevi trascinare fuori strada da giullari e venditori di frottole. Non disperdetevi su mille rivoli. Avreste perso in partenza. La stella polare è una, e da essa discendono tutti gli altri punti di repere sulla mappa, che si parli di protezione dell'ambiente, di sviluppo sostenibile, di lotta agli abusi edilizî o altro. Il punto cruciale si chiama SOVRANITÀ POPOLARE. Conferitela ai cittadini dei vostri comuni ed elaborate con loro un elenco di priorità per il progresso e il sostentamento delle vostre comunità.
Se i Cittadini vi remeranno contro, se chiederanno di abrogare o modificare le vostre delibere, o di promulgarne di nuove per rispondere alle proprie esigenze, date loro l'ultima parola tramite i referendum deliberativi, a maggioranza semplice e senza quorum, il cui esito è legge per i governi locali. Infatti, la sovranità appartiene al popolo, non ai suoi mandatari. Questo, e solo questo, è il principio che permette di affermare l'interesse generale, quello delle maggioranze vessate e disarmate, sugli interessi di lobbies e potentati di varia estrazione.
C'è un tallone d'Achille nel regime. Dobbiamo sfruttarlo.
Federiamoci e lavoriamo insieme per dare vita a questa sbalorditiva ovvietà.
http://www.unnuovorinascimento.org/p...file.php?id=31
Ultima modifica di semipadano; 13-11-09 alle 08:46
L'occasione fa l'uomo italiano


Riporto la proposta di emendamento dell'articolo 1 comma 2 della costituzione elaborata dal noto costituzionalista alessandrino Franco dell'Alba (corredata da una mia nota a pié di pagina).
comma 2
La sovranità appartiene al Popolo [si noti la maiuscola] che la esercita come cazzo gli pare (1).
Note
1. previa lettura approfondita di Alexis de Tocqueville per quanto attiene ai diritti primari dei Cittadini e alla tutela delle minoranze, diritti che sono sacri. Ricordo che prima del secondo conflitto mondiale la Svizzera federalista fu l'unico paese d'Europa ad esprimersi con il voto popolare contro l'emanazione delle leggi razziali.
Ultima modifica di semipadano; 13-11-09 alle 09:39
L'occasione fa l'uomo italiano


La presentazione di Paolo Michelotto sulla democrazia diretta.
http://www.paolomichelotto.it/blog/w...tobre-2009.ppt
Ultima modifica di semipadano; 13-11-09 alle 11:04
L'occasione fa l'uomo italiano


Sulla storia del Federalismo
una bellissima presentazione di Paolo Bonacchi
http://www.unnuovorinascimento.org/p...file.php?id=35
il link nell'ultima slide non esiste più. L'archivio documenti di Sovranità Popolare è su www.sovranitapopolare.net
L'occasione fa l'uomo italiano


Come si è sempre visto dalle discussioni tra padanisti, sin dai tempi di PoL, i padanisti sottovalutano il contrasto di base tra stato moderno di stampo napoleonico e stato federale. Molti Piemontesi anche illuminati sostengono ancor oggi che la loro classe dirigente è tutto sommato onesta e che dunque non si sente l'esigenza di trasferire maggior potere ai Cittadini. Questa impostazione "top-down", trasferita al resto d'italia, è stata la madre di tutte le nostre storiche sciagure. Insistere nell'invocare l'avvento di una classe dirigente padana senza peccato è idiota e irresponsabile.
L'italia è un parto dell'idea napoleonica dello stato padrone e accentratore, e il sicario che ha commesso questo misfatto è stata una classe dirigente stolta e provinciale, tutta padana, quella piemontese al servizio della monOrchia sabauda.
Prendersela con i meridionali per il fatto che esiste l'italia è folle e insensato. Ci sono molti buoni motivi per non amare il nostro sudde, ma certamente non il fatto che il sud sia stato invaso da truppe piemontesi.
L'occasione fa l'uomo italiano


Nel mondo, ma anche in Italia si fa e si parla sempre più di democrazia diretta e partecipativa. Anche se spesso non ce ne giunge notizia. Tra due settimane per esempio, in Svizzera si voteranno 3 referendum che sono un po' un emblema di ciò che potrebbe essere una democrazia funzionante e in cui tutti i temi possono essere dibattuti dai cittadini.
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Ultima modifica di semipadano; 17-11-09 alle 08:17
L'occasione fa l'uomo italiano


Il libro di Michelotto è da leggere assolutamente. Semplice e piacevole. Adatto a tutti.
Lo consiglio
Ultima modifica di Furlan; 17-11-09 alle 10:10


Disobbedienza Civile
Autore: Gianfranco Miglio
1. Quella italiana «è una Repubblica democratica, nella quale la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». Così recita l’articolo 1 della Carta.
Dal punto di vista rigorosamente linguistico, demo-crazia vuol dire potere del popolo. “Potere” dunque e non “governo”. Perché una moltitudine non può “governare”, cioè prendere decisioni quotidiane, anche minute, e seguirne l’esecuzione, adottando poi tutte le misure conseguenti.
I cittadini, che compongono il “popolo”, per esercitare il loro “potere” (cioè la loro sovranità), devono quindi affidare il governo a una minoranza di “delegati”, o comunque a persone che i più considerano (e accettano) come “rappresentativi” dell’intera moltitudine.
Il popolo esercita così il suo “potere”:
a) assumendo delle scelte di fondo, destinate a condizionare e dirigere l’azione di chi governa (come accade con l’istituto del “referendum” e delle consultazioni popolari);
b) scegliendo e legittimando (elezione) i governanti.
Un sistema politico (Costituzione) è tanto più “democratico” a) quanto più frequentemente interroga i cittadini a proposito delle decisioni importanti da prendere (e facendo quindi un uso sistematico delle consultazioni referendarie); b) quanto più spesso provvede a cambiare i titolari
del potere.
L'occasione fa l'uomo italiano


Un utile documento prodotto da Leonello Zaquini, che analizza le radici dottrinarie della scissione tra marxisti e socialisti libertari e discute (citando Weber) la natura intrinsecamente autoritaria della democrazia rappresentativa.
Condivido in pieno l'analisi. Circa le soluzioni mi stupisco che Zaquini, che vive in Svizzera da molti anni, non ponga l'accento sulla sovranità dei Cittadini sui governanti. Lo ha fatto comunque in diversi altri documenti da lui scritti.
http://www.unnuovorinascimento.org/p...file.php?id=36
Ultima modifica di semipadano; 18-11-09 alle 08:27
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