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Colpo di scena: non sarà Carlo Rossella.
Non è il direttore di Panorama il successore di Enrico Mentana.
Per la prima volta nella sua vita Mentana ha dato una notizia sbagliata: non sarà Rossella a prendere il suo posto.
A reggere il timone del Tg5 sarà chiamato l’accattivante Giovanni Masotti.
Giusto ieri, dopo aver licenziato Mentana, il Cav. ha deciso di puntare alto ed elegante chiamando il noto volto della Rai-Tv.
Giusto ieri poi, il programma di punta dell’informazione – “Punto e a capo” –è diventato “Punto e virgola”, per avere conseguito il risultato record di ascolti, il 7 e rotti di share, molto meno di quello che faceva il nostro Antonio Socci.

Colpo di scena però: “Punto e a capo” è diventato “Punto e basta” e il suo conduttore, volto noto della Rai, è stato chiamato al Tg5.
Preoccupato dei molto probabili capricci di Rossella il Cav. –stanco delle menzogne della stampa di sinistra – ha preferito strappare alla Rai il suo campione per assicurare al Tg di Mediaset maggiore equilibrio e uno stile frizzante.

Colpo di scena dunque: è Masotti il nuovo direttore del Palatino.
Nove Colonne ( su Il Foglio del 13 novembre) dà in esclusiva la notizia delle notizie e per l’occasione diventa Nove Canali. Ai nostri lettori facciamo sapere innanzitutto che il primo provvedimento del noto giornalista è stato di rinnovare la sigla del Tg con un più accattivante ritornello: “Questa piccolissima serenata”. Forte della sua somiglianza con Teddy Reno, il noto giornalista farà spalmare di musicarelli le immagini in loop del presidente del Consiglio.
Questa piccolissima serenata, infatti, sarà tutta per lui.
Berlusconi non è proprio una Rita Pavone, non ha certo le lentiggini, forse con l’altezza può arrivarci, ma l’hit che farà cullare con un fil di voce, è dedicato senz’altro a lui.

Accattivante colpo di scena: tutta una serenata per Berlusconi.
Le maestranze Mediaset si stanno mobilitando per accogliere le richieste del mordace giornalista. Accanto agli speaker saranno fatti accomodare dei figuranti chiamati da un assistente di studio ad applaudire ogni qualvolta viene nominato, citato ed evocato Berlusconi. Ogni tanto anche per Umberto Bossi, solo una volta l’anno per Gianfranco Fini, mai e poi mai per Marco Follini.
Altro accattivante colpo di scena: invece dei concierge di Miami al seguito di Rossella sono già alla porte del Palatino due importanti opinionisti scelti dallo stentoreo dicitore, l’elegante Masotti. Innanzitutto Arturo Diaconale.

Dopo di che, colpo di scena, non più Barbara Palombelli (cui invece, in coppia con Aldo Cazzullo, è affidato l’approfondimento di Rai Due orbato dall’accattivante Masotti), bensì il ficcante Paolo Franchi. Il noto giornalista del Corriere della Sera avrà uno spazio di analisi politica all’interno del giornale: spiegherà gli scenari, i nodi da sciogliere, le frenate e le accelerazioni, le verifiche e le rese dei conti all’interno del Palazzo.
Il set gli è stato costruito su un divano di Montecitorio, le chiavi con cui giocare, invece, fornite dalla nota ditta Yale.

Colpo di scena, arriveranno nuovi inviati: via Toni Capuozzo, sospetto di mentanismo, dentro Patrizia Pellegrino. Dentro anche Gaspare Barbiellini Amidei. Dentro il vero Teddy Reno purché non venga con Rita Pavone. Strappata la chitarra all’altrettanto frizzante Mauro Mazza, la tanto usata chitarra nello speciale del Tg2, ogni sera dal Palatino arriveranno le note di “Questa piccolissima serenata”.
Colpo di musica fu.

saluti