http://www.peacelink.it/boycott
l'ho trovato nel forum dei movimenti, sono assolutamente a favore, credo che sia giusto discutere.
neonazionalista: NON ROMPERE IL CAZZO


http://www.peacelink.it/boycott
l'ho trovato nel forum dei movimenti, sono assolutamente a favore, credo che sia giusto discutere.
neonazionalista: NON ROMPERE IL CAZZO


Mah... Io, invece, riservo poca simpatia ai boicottaggi... Altre opinioni?![]()


Potrei sbagliare, carissimo Thor, ma non riesco a credere che se da oggi rinunciassi a Topolino o alla tavoletta di cioccolato Nestlč o passassi a Linux oltre a privarmi di cose per me gradevoli offrirei un serio apporto a nobili cause...In origine postato da Thor70
Perchč?
Ritengo il boicottaggio uno strumento poco utile per ottenere validi risultati (a meno che sia applicato su enorme scala, il che non capita mai trattandosi di beni e prodotti di capillare e mondiale diffusione...) e, soprattutto, un qualcosa che ben prima di ledere grandi interessi colpisce in prima battuta questa o quella fabbrica o stabilimento locale danneggiando non i magnati in fuoriserie ma singoli lavoratori italiani e relative famiglie...
Inoltre, nel sistema produttivo attuale, il pił pulito ha generalmente la rogna... Andando a cercar le pulci la probabile conclusione sarebbe che tutto, per questo o quel diverso motivo, dovrebbe per equitą essere boicottato...
Ciņ che, prima di tutto, occorrerebbe invece scardinare (prima di qualsiasi boicottaggio, anzi in alternativa...) č la diffusa (in)cultura-"humus" che nutre i pił clamorosi fenomeni di degenerazione descritti, e questo cerco di fare in ogni momento della mia vita... Aperti gli occhi e non portato il cervello all'ammasso, mandando segnali diversi, il resto verrebbe da sč...


Io quelli li boicotto da un pezzo,e alla lista aggiungo la coca-cola company la pepsi e altre boiate.L'unico che sinceramente non boicotto e' Microsoft,perche' di computer ci capisco poco e pensavo fosse l'unico o quasi sul mercato.E non saprei neanche come fare a cambiare sistema operativo.![]()


idem. dovremmo provarci perņ a cambiare sistema operativoIn origine postato da Colonnello
Io quelli li boicotto da un pezzo,e alla lista aggiungo la coca-cola company la pepsi e altre boiate.L'unico che sinceramente non boicotto e' Microsoft,perche' di computer ci capisco poco e pensavo fosse l'unico o quasi sul mercato.E non saprei neanche come fare a cambiare sistema operativo.![]()


E chi ce riesce,io nun so' stato manco capace da mette 'n disegnetto sotto ar Nick. figurete che allegria.In origine postato da etnia salentina
idem. dovremmo provarci perņ a cambiare sistema operativo
Il problema con Microsoft č complesso: io utilizzo Linux da qualche tempo, peccato che certe periferiche proprio non ne vogliano sapere... Linux č un sistema operativo che si adatta a determinate esigenze: č versatile, ma devi saperci fare davvero per poter dire di preferirlo a Microsoft nel gaming, ad esempio... si stanno facendo passi da gigante, e presto - ne sono certo - si arriverą ad un livello, per cosģ dire, di facilitą d'uso degno delle masse. Per ora non č cosģ. Il boicottaggio ritengo che sia utile, ad ogni modo: Tomįs de Torquemada, quello che dici non č sbagliato, ma mi chiedo cosa distingua chi ragiona col proprio cervello da chi lo porta all'ammasso, se entrambi acquistano prodotti di consumo che portano denaro alle multinazionali. Vero č che alternative competitive non ce ne sono: il consumo 'alternativo' costa, e costa carissimo... i veri no-global, da questo punto di vista, sono i milionari (in euro) che possono vestirsi dalle sartorie riunite milanesi...![]()


Chi č che ragiona col proprio cervello? Chi č sempre e comunque libero anche con una Coca Cola in mano per il semplice fatto che in quel dato momento gli va pił del Chinotto, oltre che consapevole del fatto che non sono 1, 10 o 200 lattine in meno a fare la rivoluzione. Chi mantiene la coscienza critica e riesce a fare a meno quando vuole, ponendosi sempre il dubbio e la domanda "sto scegliendo oppure no". Chi non lotta contro i mulini a vento, convinto che "boicottare" in 19 su prodotti planetari non sia poi una straordinaria manovra politica e che se ci sono prodotti planetari non differenziati non č colpa sua nč del bambino che chiede questa o quella merendina e non sa che sono tutte della stessa casa. Chi non si auto-lede costringendosi a evidenti forzature (in qualche caso anche costose, andando a parare "fuori mercato", o poco sane, penso ai mille prodotti sotto-marca spesso anche sotto-controllati). Io sono d'accordo col realista e anti-retorico Tomąs.In origine postato da fedalmor
Il boicottaggio ritengo che sia utile, ad ogni modo: Tomįs de Torquemada, quello che dici non č sbagliato, ma mi chiedo cosa distingua chi ragiona col proprio cervello da chi lo porta all'ammasso, se entrambi acquistano prodotti di consumo che portano denaro alle multinazionali. Vero č che alternative competitive non ce ne sono: il consumo 'alternativo' costa, e costa carissimo... i veri no-global, da questo punto di vista, sono i milionari (in euro) che possono vestirsi dalle sartorie riunite milanesi...![]()
Č come dire che un intellettuale resta tale anche se legge soltanto fumetti...In origine postato da Aragorn78
Chi č che ragiona col proprio cervello? Chi č sempre e comunque libero anche con una Coca Cola in mano per il semplice fatto che in quel dato momento gli va pił del Chinotto, oltre che consapevole del fatto che non sono 1, 10 o 200 lattine in meno a fare la rivoluzione.
Sono d'accordo con la coscienza critica, ma chiedo: tu avresti la coscienza a posto sapendo che il tuo denaro aiuta chi nega i diritti civili ai lavoratori, chi sfrutta il lavoro minorile, chi controlla la tua vita imponendoti di scegliere tra x-1 o x-2, ma senza poter avere y?
Chi mantiene la coscienza critica e riesce a fare a meno quando vuole, ponendosi sempre il dubbio e la domanda "sto scegliendo oppure no".
Sono d'accordo anch'io con il realista e anti-retorico Tomąs, resta il fatto che la coscienza critica non cambi le cose. Potrą cambiarle a me, a te, e a Tomąs, ma ci saranno sempre i supermercati pieni zeppi di prodotti insalubri come la Coca-Cola (gią, perché il problema non č solo scegliere una marca o, un'altra... la Coca-Cola č una specie di idraulico liquido) e le merendine piene zeppe di coloranti e - un domani - di OGM. Boicottare significa rispedire al mittente tutta questa merda. Poi č ovvio che se vuoi la macchina devi fare benzina, e per fare benzina devi pagare un petroliere... ma se scendi in piazza contro la Shell e diffondi manifesti sull'idrogeno, forse un domani qualcosa lo ottieni... se ti limiti a dire: "ah, io sfrutto questo bene di consumo con criterio" - resterai un illuso per sempre, per come la vedo ioChi non lotta contro i mulini a vento, convinto che "boicottare" in 19 su prodotti planetari non sia poi una straordinaria manovra politica e che se ci sono prodotti planetari non differenziati non č colpa sua nč del bambino che chiede questa o quella merendina e non sa che sono tutte della stessa casa. Chi non si auto-lede costringendosi a evidenti forzature (in qualche caso anche costose, andando a parare "fuori mercato", o poco sane, penso ai mille prodotti sotto-marca spesso anche sotto-controllati). Io sono d'accordo col realista e anti-retorico Tomąs.![]()


Mica e' detto che cosi facendo cambio le sorti del mondo,pero i miei soldini non glieli doIn origine postato da Aragorn78
Chi č che ragiona col proprio cervello? Chi č sempre e comunque libero anche con una Coca Cola in mano per il semplice fatto che in quel dato momento gli va pił del Chinotto, oltre che consapevole del fatto che non sono 1, 10 o 200 lattine in meno a fare la rivoluzione. Chi mantiene la coscienza critica e riesce a fare a meno quando vuole, ponendosi sempre il dubbio e la domanda "sto scegliendo oppure no". Chi non lotta contro i mulini a vento, convinto che "boicottare" in 19 su prodotti planetari non sia poi una straordinaria manovra politica e che se ci sono prodotti planetari non differenziati non č colpa sua nč del bambino che chiede questa o quella merendina e non sa che sono tutte della stessa casa. Chi non si auto-lede costringendosi a evidenti forzature (in qualche caso anche costose, andando a parare "fuori mercato", o poco sane, penso ai mille prodotti sotto-marca spesso anche sotto-controllati). Io sono d'accordo col realista e anti-retorico Tomąs., e poi detto tra noi la coca cola mi ha sempre fatto schifo,da piccolo preferivo l'aranciata.
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