Arafat, cartella clinica non chiara dubbi sulla causa della morte.
Ma a una domanda specifica lo stesso al-Qidwa risponde:
"Non posso assicurare che l'avvelenamento sia da escludere".
PARIGI - La cartella clinica del defunto presidente Anp Yasser Arafat non è chiara ma al tempo stesso non rivela tracce di veleni. E' quanto ha detto Nasser al-Qidwa, il nipote del leader palestinese giunto ieri sera a Parigi appositamente per ricevere una copia della cartella insieme alla rappresentante dell'Autorità nazionale palestinese in Francia, Leila Shahid. Quando gli è stato chiesto se quindi l'avvelenamento sia da escludere, lo stesso al-Qidwa ha però risposto: "No, questo non ve lo posso assicurare".
La presenza di veleno è una delle ipotesi avanzate per motivare la misteriosa malattia del sangue che il 3 novembre scorso fece cadere in coma Arafat, conducendolo alla morte otto giorni dopo.
"Sono stati effettuati i test tossicologici, e nessun veleno noto ai dottori è stato individuato", ha ripetuto al-Qidwa, rappresentante dell'Anp presso le Nazioni Unite. "Non ho avuto ancora il tempo di studiare il contenuto della cartella", ha sottolineato il nipote di Arafat, "e ovviamente non sono competente in materia, giacché io un dottore non lo sono. Restano tuttavia due elementi centrali: non c'è alcuna chiara diagnosi delle ragioni per cui il presidente Arafat morì, e in secondo luogo i test tossicologici sono stati effettuati, senza che nessun veleno conosciuto dagli specialisti sia stato individuato".
I vertici dell'Anp, ha proseguito al-Qidwa, hanno accettato le conclusioni dei medici militari francesi che ebbero in cura Arafat, e che appunto non riscontrarono tracce di alcuna sostanza tossica a loro nota; però, si è affrettato ad aggiungere, sulla morte del presidente palestinese rimane molto da chiarire. "Per noi resta un punto interrogativo proprio a causa della mancanza di una diagnosi precisa", ha ripetuto. "E' diritto del popolo palestimnese, e persino loro dovere, arrivare in futturo a una conclusione al riguardo".
La consegna di un esemplare della cartella clinica all'esponente palestinese ancora ieri aveva suscitato le proteste della vedova, Suha Arafat, che ha sempre sostenuto di essere l'unica legittima titolare del diritto di disporne. Alla signora Arafat una copia del fascicolo era stata rimessa venerdì, prima che partisse per la Tunisia ove ha una seconda casa.
Al-Qidwa rientrerà adesso a Ramallah, e qui sottoporrà referti e incartamenti ottenuti in Francia alla commissione ministeriale dell'Anp che indaga sulle circostanze del decesso.
Tra i vertici palestinesi e Suha Arafat un duro contenzioso era scoppiato già prima che il leader dell'Anp spirasse, contenzioso concernente tra l'altro l'assegnazione di ingenti fondi finanziari, con una parte dei quali la vedova è stata poi 'liquidata'.




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