Martedì 23 Novembre 2004

Sabato e domenica

Volantinaggio di An contro la nuova legge sugli immigrati




Una campagna di informazione sul nuovo «decreto immigrazione». Il prossimo fine settimana saranno ventinove i banchetti informativi allestiti da Alleanza nazionale a Brescia e provincia per distribuire volantini informativi contenenti le recenti modifiche apportate al decreto Bossi-Fini, ma anche numeri e statistiche sul calo di clandestini che si sta registrando in Italia dal 2001 a oggi. «Il nuovo decreto prevede il reato di clandestinità - spiega l’onorevole Stefano Saglia -, per il quale sono previsti l’arresto e la reclusione da uno a 4 anni; ma prevede anche l’utilizzo dei giudici di pace, che velocizzeranno i tempi amministrativi». Altre le novità del decreto: la revoca del permesso di soggiorno - e la conseguente espulsione - per il lavoratore extracomunitario che produce o distribuisce prodotti contraffatti; il potenziamento dei centri di permanenza temporanea; la reclusione da uno a 5 anni per gli stranieri già espulsi e trovati nuovamente sul territorio nazionale.
Dei 100 mila stranieri presenti a Brescia e provincia, oltre 7mila e 500 sono clandestini, «ma va registrato il numero crescente di extracomunitari regolari - ricorda la vicepresidente della Regione Lombardia Viviana Beccalossi -; una situazione che è destinata a migliorare anche grazie a questo decreto, voluto fortemente dalla base di An».
La Beccalossi ha ricordato anche la proposta di legge regionale che andrà a normare la convivenza tra alunni stranieri e italiani nella scuola pubblica. Sono oltre 10mila gli studenti stranieri che frequentano le scuole bresciane: «Vanno garantite integrazione e rispetto del credo religioso, ma anche i tempi dei programmi scolastici, troppo spesso rallentati dalla presenza di alunni stranieri».
Il coordinatore provinciale di An Mario Labolani ha infine sollecitato la polizia postale di Brescia «affinchè prenda provvedimenti sull’alto numero di phone center non omologati».