Intendo preliminarmente dire che sono assolutamente ossequioso al Presidente della Repubblica Italiana, intesa come istituzione, ben critico invece lo sono nella persona; penso e spero che questo mi sia concesso.
Quando Carlo Azeglio Ciampi fu eletto a presidente, nelle interviste che seguirono dichiarò che mai aveva posseduto una tessera di partito.
Come già dissi allora, questo che per lui era un punto d'orgoglio era per me, invece, un motivo di critica; aspra, molto aspra.
Sappiamo bene da dove viene Ciampi: E' stato Governatore della Banca d'Italia.
Qualcuno mi può convincere che per ricoprire quella carica non occorreva essere in quota a qualche partito?
Qualcuno mi può convincere che tante cariche importanti non erano appannaggio del governo più longevo della Repubblica? Ovvero quello ombra.
Qualcuno mi può convincere che è questa la spiegazione del perchè tanta insistenza per far scarcerare, ora, Bompressi, prima Sofri: Ma quanti carcerati dovrebbero ottenere la grazia prima di loro? Se la giustizia italiana li ha condannati per delitti estremamente gravi, come si permette di scavalcare la legge mediante l'ausilio di uno strumento molto discusso e dalla leicità ancor più discussa (leggi controfirma Guardasigilli) ???????
Una volta tanto che la legge italiana mette in galera qualcuno c'è un Ciampi che li vuole tirare fuori a tutti i costi.
SIG. PRESIDENTE, CARLO AZEGLIO CIAMPI, PER CORTESIA, LA SMETTA.
Tonino




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