Ebbene carissimo, quando si è introdotto pesantemente il pensiero unico delle privatizzazioni, degli aiuti alle imprese, e delle precarietà, ossia dal 1991-98 seconda confcommercio il potere d'acquisto delle retribuzioni è diminuito del 4..4% ma i profitti sono aumentati del 33.5%; nel 1992 la massa dei profitti e quella delle retribuzioni si equivalevano sostanzialmente:alla fine del 1997, dopo la bella cura Amato-Prodi, i profitti sopravvanzavano le retribuzioi di circa 130 miliardi di lire.In Origine Postato da Tonino44
I redditi del lavoro dipendente che erano il 46,2% nel 1992 (prima della famosa concertazione e i vari aiuti alle imprese) escendono al 40.5% nel 2000, perdendo 5 milioni a testa per anno negli anni della concertazione.
I cosidetti aumenti contrattuali sono in realtà diminuzioni di salario, in quanto recuperano solo una parte di inflazione.
Diminuiscono le tasse, diminuisce il costo del lavoro, aumentano vertiginosamente i profitti, e come risultato di tutto ciò diminuiscono vertiginosamente anche i posti di lavoro regolari e a tempo indeterminato.
Quindi la pochezza della tua fiducia a questo modello di società è solo la tua. E non venirmi più a parlare di aiuti alle imprese che si è visto cosa hanno portato.
I veri aiuti servono per chi produce la reale ricchezza del paese: i lavoratori, assicurando ai giovani un futuro sostenibile.




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