Borghezio: oscurare in tutta Europa la tv degli Hezbollah
«La catena televisiva “al-Manar”, altro non è che l’espressione di Hezbollah - dichiara il capo delegazione della Lega Nord a Bruxelles, Mario Borghezio -. Essa si è resa nota soprattutto per i suoi contenuti violentemente razzisti e per il sostegno alle posizioni più estremiste del fondamentalismo islamico ispiratore del terrorismo».
Con un’interrogazione alla Commissione e al Consiglio, l’on. Mario Borghezio ha chiesto di intervenire per impedire l’ulteriore diffusione in tutta Europa dei programmi televisivi di al-Manar, «i cui contenuti razzisti e xenofobi sono tali da diffondere ulteriormente nelle numerose comunità islamiche presenti nei Paesi membri sentimenti di ostilità religiosa e di odio razziale».
«Dopo aver autorizzato la diffusione delle trasmissioni di al-Manar, il Consiglio superiore dell’audiovisivo francese l’ha ora provvisoriamente sospesa - continua Borghezio -, anche per le vivaci proteste seguite alla diffusione, in Francia e in Europa, di programmi caratterizzati dall’intento di seminare odio religioso e razziale contro tutti i nemici dell’Islam, giunti a sostenere che essi diffonderebbero l’Aids fra le sane popolazioni arabe...».
La scorsa settimana in Francia il movimento contro il razzismo e per l'amicizia tra i popoli aveva lanciato un appello alla vigilanza sul canale televisivo vicino agli Hezbollah sciiti libanesi mentre un appello del consiglio delle istituzioni ebraiche in Francia aveva raccolto in un giorno 8.000 firme.
[Data pubblicazione: 02/12/2004]




