"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
Stò rileggendo il Karl Marx di Karl Korsch, testo che consiglio, e vorrei sottoporvi una sua interpretazione, Continuità fra opera giovanile e opera della maturità di Marx<<Korsch non indulge neppure per un istante sulla presunta rottura fra il giovane e il maturo Marx. Per lui la continuità dalla "filosofia" dei Manoscritti alla "scienza sociale" del Capitale corre attraverso un unico discorso di autentificazione.>> Così Korsch sostiene, a proposito del problema dell'alienazione e del feticismo, che ciò che Marx nel Capitale designa come <<feticismo del mondo delle merci>> è soltanto l'espressione scientifica della stessa cosa che egli in precedenza, nel suo periodo hegeliano-feuerbachiano, aveva designato come <<autoestraniazione umana>>. La più importante differenza di contenuto fra la critica filosofica dell'autoestraniazione contenuta nelle opere giovanili e la posteriore esposizione scientifica dello stesso problema consiste nel fatto che Marx nel Capitale ha dato un significato più profondo e generale alla sua critica economica. E ciò è tanto più importante ove si consideri che per Korsch la teoria del <<feticcio della merce>> costituisce il momento centrale della critica scientifica marxiana della società borghese. Inoltre, più imn generale, i Manoscritti economico-filosofici anticipano nel contenuto, secondo Korsch, quasi tutti i risultati critico-rivoluzionari del Capitale.
Vorrei un vostro parere su questa interpretazione di Korsch, che considero corretta, in seguito ne posterò altre.




Rispondi Citando
