User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13

Discussione: Karl Polanyi

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Jan 2003
    Messaggi
    15
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Karl Polanyi

    mi permetto di aggiungere:
    ho avuto il piacere di leggere "la grande trasformazione" di karl Polanyi.
    E' un libro interessante ed è assolutamente critico nei confronti del liberismo ottocentesco.
    Qualcuno lo ha letto?
    Mi chiedo: come si può giustificare l'essere liberisti classici dopo tutte le prove che Polanyi porta contro il liberismo puro, classico?
    Ciao.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Visto che non l'ho letto, elencamele, queste prove.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Jan 2003
    Messaggi
    15
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    brevemente (visto che il libro è di più di 300 pagine):
    Polanyi sostiene il fallimento e la falsità delle teorie dell'economia classica e neoclassica (homo oeconomicus e mercato autoregolantesi) ricorrendo alla antropologia e ad una vastissima letteratura sulla rivoluzione industriale in Inghilterra.
    Il fulcro della sua critica è questo:
    non aver preso in considerazione che l'uomo non è essere esclusivamente oeconomicus e che il postulato del mercato autoregolantesi ha avuto dei contraccolpi sulla società inglese disastrosi (cita leggi "Speenhamland" e "New Poor Law", teorie pazzesche che prevedevano la distruzione di massa dei poveri, etc).
    Inoltre ritiene assolutamente fallimentare la visione del lavoro come merce, quindi impossibile l'attuazione di un mercato del lavoro completamente libero (quindi niente sussidi, niente ammortizzatori sociali etc).
    Conclude affermando che le tensioni sociali accumulate dal fallimento delle teorie liberali classiche sono sfociate nella grande adesione dei popoli europei ai fascismi.
    Consiglio comunque la lettura.
    Credo sia un testo valido e molto.

  4. #4
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Le critiche all'economia neoclassica posso anche condividerle, ma da una prospettiva "austriaca".
    Non sono comunque un esperto sull'argomento: il mio essere un "liberista sfrenato" deriva da altre riflessioni, delle quali l'utilità non fa parte se non marginalmente.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Jan 2003
    Messaggi
    15
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Perdona l'ignoranza, ma cosa significa "da una prospettiva austriaca"?

  6. #6
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La scuola austriaca di economia, che ha in Mises e Hajek i suoi più importanti rappresentanti, respinge il meccanicismo e il perfettismo dell'economia neoclassica. La situazione della concorrenza perfetta è pura teoria, e il mercato è spiegato solo dalle azioni individuali. L'individualismo metodologico implica il rifiuto dell'analisi degli aggregati macroeconomici e dell'analisi quantitativa.
    Ma porta a tutt'altre conclusioni da quelle che hai citato.

  7. #7
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation

    Ora che ci penso, credo di aver letto tempo fa un saggio su Polanyi e sul suo rapporto con la scuola austriaca.
    Dal confronto comunque egli rimaneva sconfitto sotto ogni aspetto: il suo ottimismo verso il socialismo lo aveva portato a sostenere la possibilità del calcolo economico in una economia pianificata, mentre Mises ha dimostrato il contrario, e le sue teorie sono poi state confermate dalla storia.
    Sull'origine dei fascismi poi, penso che nessuno meglio di Hajek abbia saputo inquadrarla: essi non derivavano dal fallimento del mercato autoregolato, ma dall'inadempienza dei principi liberali classici. Il socialismo nazionalista (questo è il fascismo) era solo un proseguimento (o, a voler essere clementi, una diramazione diversa) della deriva statalista conseguente alla grande guerra.
    Insomma: una volta smontata, giustamente, l'economia neoclassica, per approdare alle conclusioni socialiste di Polanyi (che in quel saggio veniva definito se non sbaglio un sostenitore ante-litteram della "terza via") è necessario un ragionamento morale che subordini la libertà all'eguaglianza.
    Insomma, si tratta di un socialista come tanti.
    Se ritrovo quel saggio magari lo rileggo e posso aggiungere qualcosa, ma sarà un compito arduo...

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Jan 2003
    Messaggi
    15
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    perdona,forse mi sono espresso male, ma anche Polanyi porta avanti la teoria del fallimento delle istituzioni liberali classiche quale origine dei movimenti socialnazionalisti.

  9. #9
    Estremista della libertà
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Stanza dei bottoni del Forum "Libertarismo"
    Messaggi
    18,289
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by andreadantes
    perdona,forse mi sono espresso male, ma anche Polanyi porta avanti la teoria del fallimento delle istituzioni liberali classiche quale origine dei movimenti socialnazionalisti.
    Difatti sbaglia. L'origine dei fascismi non sta nel fallimento ma nella disapplicazione del liberalismo classico.

  10. #10
    Registered User
    Data Registrazione
    14 Jan 2003
    Messaggi
    15
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    quindi, correggimi se sbaglio, secondo te, continuando con un'applicazione scientifica dei dogmi del liberalismo classico non vi sarebbe stata alcuna deriva nazionalsocialista?

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Karl Korsch
    Di Muntzer nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 16-11-09, 18:13
  2. Karl Polanyi
    Di Tambourine nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-06-08, 18:38
  3. Karl Korsch
    Di Muntzer (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-05-06, 20:06
  4. Karl Haushofer
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-10-03, 18:12
  5. Karl Kraus
    Di carbonass nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 09-03-03, 23:47

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226