Roma, 15:26
Immigrati in piazza per chiedere diritti

Parte domani a Roma alle 14 parte da piazza della Repubblica la manifestazione nazionale contro la Bossi-Fini, "in difesa dei diritti e della libertà dei migranti". La piattaforma, promossa da un ampio schieramento di forze sociali e politiche si sinistra chiede, tra l'altro, la chiusura immediata di tutti i Cpt (Centri di permanenza temporanea), l'abrogazione tout court della legge Bossi-Fini, la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro, una legge in materia di asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati, cittadinanza di residenza e diritto di voto per tutti i migranti, libertà di circolazione e regolarizzazione per tutti i migranti residenti in Italia.
Paolo Beni (presidente dell'Arci) stigmatizza soprattutto la produzione di legislazione speciale" per i migranti e "l'uso sistematico di procedure con garanzie minori o del tutto inesistenti per i provvedimenti che riguardano la restrizione delle libertà personali degli stranieri". Tra gli altri punti in agenda domani, lo stop di tutte le espulsioni e degli accordi di riammissione. Una piattaforma "radicale", con la richiesta esplicita di non tornare alla legge Turco-Napolitano, considerata anch'essa inadeguata.

"Sono già tante - sottolineano i promotori - le segnalazioni di treni e pullman da tutta Italia e centinaia le adesioni che arrivano da associazioni, comitati locali, comunità di immigrati, organizzazioni sindacali e politiche". Quello di domani è il primo appuntamento nazionale in un periodo segnato da numerose manifestazioni locali che proseguiranno nei prossimi mesi, fino alla giornata europea dei migranti del prossimo 2 aprile, prevista al Forum Sociale Europeo di Londra.