Seminare
Alcune volte da’ calore al cuore, vedere una piccola societa’ farsi largo tra le insidie del mercato con la qualita’ del prodotto e l’intelligenza della campagna pubblicitaria. E’ il caso della De Longhi, partita con “Toni, cosa ti ghe fa’ al canal” dell’umidificatore, fino al capo indiano dell’aria condizionata.
E’ cresciuta tra successi e vendite e si vede: la sua nuova campagna pubblicitaria per la macchinetta del caffe’ e’ patinata, sofisticata, costosa, quasi volesse farci dimenticare le umili origini. Ma il successo commerciale e’ indiscusso e la proprieta’ ne e’ felice e gli operai addirittura esuberanti.
Ce lo fa capire il comunicato agli operai a cui viene comunicato che a causa del successo di mercato, 650 di loro rimarranno a casa perche’ la produzione e’ stata spostata in Cina e loro sono in esubero.
“Siamo venuti per seminare...” ha detto Ciampi a Pechino e sembrava un augurio. Invece andra’ a finire che a seminare ci andranno gli operai della De Longhi.
Ricordatevelo, quando andrete a comprare una macchinetta per il caffe’...
Mercenari
Settimana scossa dal nulla stratosferico con rissa verbale annessa.
Ti fan pagare uno e prendi due.
Il tutto era cominciato con la notizia del Cavaliere che aveva sguinzagliato alcune “spie” nelle sedi di Forza Italia per saggiarne la tempra maschia e risoluta, a cui era seguito l’intento di mandare nelle sedi periferiche un quattrocentinaio di «volontari» che, dice l'Ansa, «saranno selezionati su un modello manageriale e aziendale», «stipendiati» e mandati a «contattare capillarmente gli elettori» che poi sarebbero coloro che al soldo di un principe (da cui deriva il sostantivo soldato) percepiscono una mercede per il lavoro svolto:
«Noi non possiamo arruolare mille mercenari ma ad ogni loro mercenario faremo fronte con mille volontari, tanto i mercenari non hanno mai difeso il suolo della patria».
Lo ha detto Prodi dalla tribuna dell’Assemblea dei cittadini per l’Ulivo, a Montecatini, e malgrado le proteste dei forzitaglioti, devo dire che mi pare un’affermazione elegante e contenuta.
Fede, durante il suo spettacolo di cabaret serale e quotidiano, ha affermato che Berlusconi mai si sarebbe permesso di dire una cosa simile nei confronti dei giovani mercenari assoldati dalla fazione opposta, e da puntuale ed obiettivo giornalista quale non e’, gli e’ sfuggito che invece Sua Emittenza qualcosa di simile lo ha detto:
«Al congresso Ds è caduta la maschera e si sono rivelati per quello che sono: un esercito di mercenari, di opportunisti pronti a combattere per la causa che di volta in volta gli conviene». («Studio aperto» nel gennaio 2000)
Pochi mesi dopo, in un comizio a Rimini: «Sono mercenari, mercenari cui non importa per quale cosa, per quale ideale, per quale bandiera si battono...».
Una notizia bella ed una brutta.
Quella bella: hanno sparato a Taricone
Quella brutta: era solo uno sceneggiato “Don Gnocchi” dove lo hanno fatto secco.
A volte riotornano.
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