Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Dec 2004
    Messaggi
    9
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ma quale mafioso pluriomicida

    mi dispiace per te caro vlad84, ma credo che per fare determinate critiche serva essere informati...e mi sa tanto che tu non lo sei affatto.
    ciò che caratterizza noi siciliani (non so se tu lo sei ma credo e spero fermamente di no) è un attaccamento romantico verso la nostra terra in ordine al fatto che mai nessuno storicamente l’ha ritenuta parte di un Italia che, nonostante tutto, anche i siciliani hanno contribuito a costruire.
    lo stesso sentimento bruciava dentro il petto di Salvatore Giuliano, che tu chiami mafiosetto. mai nessuno si era riferito a lui con tali epiteti, neanche chi, come Pantaleone (se sai chi è), ha dedicato la propria vita allo studio del fenomeno mafioso, aprendo una lunga pagina sullo studio della persona di Salvatore Giuliano e al contesto in cui operò…neanche lui lo ha chiamato mafioso…in virtù del fatto che non lo era proprio.
    Lo stereotipo del mafioso di quel periodo era completamente diverso da Salvatore Giuliano…
    Pensa che proprio in quel periodo la mafia attraversava quella che era la transizione dalla suo prima alla sua seconda fase (così definita dagli studiosi del fenomeno), tale transizione necessitava ovviamente di ingenti somme di denaro, queste somme si ricavarono dall’estorsione agli stessi contadini che si ritrovavano ancora in un sistema di tipo feudale, in cui il mezzadro era il mafioso che gestiva il feudo.
    Questa capacità di poter agire in tali termini era garantita dalla disponibilità di fondi, che Giuliano non aveva…in poche parole: era un morto di fame.
    Per quanto riguarda Portella delle Ginestre, se tu fossi informato sapresti che chi realmente ha sparato e ha ucciso lo ha anche ammesso (e non furono i “picciotti” di Giuliano), solo che in quel momento il capro espiatorio doveva necessariamente essere lui…pensa che, come è stato già detto, parte dei bossoli trovati sulla valle di Portella, appartenevano a proiettili in dotazione alle forze di polizia.
    Si parla inoltre di un trasporto di armi, apparentemente compatibili con quei bossoli, da un luogo sicuro(capisci cosa intendo?) ad un altro.
    Ripeto che inoltre ci sono le testimonianze dei presenti alla festa dei “comunisti” e quelle di chi faceva parte dei 2 commando presenti.
    Ma queste sono soltanto delle spiegazioni logiche e si sa che anche la più grande delle scienze esatte, può fornire risultati anche solo marginalmente errati.
    Ma la vera spiegazione di tutto questo sta nel fatto che la gente continuò ad ammirare Giuliano anche dopo quel dannato 1 maggio in cui si fece una parte della storia della mia amata Sicilia.
    Come tu saprai, spero, nelle società a struttura semplice, quale era la Sicilia di quel tempo e quale tuttora in alcuni luoghi permane, gli elementi che provocano con forza uno sconvolgimento radicale dell’ordine stabilito (come è successo con Giuliano), vengono estraniati dal gruppo e messi alla berlina (caso semplicistico ne è “rosso malpelo” che spero tu conosca e quanto nella cultura siciliana significava l’avere i capelli rossi), vengono accusati e colpevolizzati (alla stegua erano messi i mafiosi e testimonianze ne sono le decine di produzioni mirate di musica popolare, quella che viene chiamata canzuni di sdegnu) … ciò con Salvatore Giuliano non è successo, anche dopo l’1 maggio la gente continuò ad ammirarlo proprio perché lui stesso era il modello autorappresentativo dei contadini del tempo… questi soffrivano a quel tempo e posso portarti davanti persone i cui occhi ancora lacrimano a pensare alle sofferenze di quel periodo… Giuliano, il mafiosetto pluriomicida come lo chiami tu, è riuscito anche se solo per poco tempo a far sentire il popolo contadino importante, perché quando si parlava del Bandito di Montelepre era inevitabile parlare di contadini e di separatismo, lo stesso separatismo che animava gli animi incazzati di tanti siciliani, lo stesso separatismo che a quel tempo, per certi versi, segnò la morte di Giuliano.
    È stato un pluriomicida, ma perché non colpevolizzare allo stesso modo i partigiani che in nome di una bandiera e di una ideologia spezzarono molte più vite di quante Giuliano non ne avrebbe spezzato in 10 di vite…non li colpevolizziamo perché loro permisero il farsi dell’Italia, coloro che hanno fatto si che noi potessimo stringerci commossi in un tricolore solo quando i nostri militari sono morti in Iraq…se è tutto qui mi vergogno realmente, ma di essere italiano … allo stesso modo Giuliano in un certo senso permise il farsi di una parte della Sicilia.
    Purtroppo, come ben saprai, non c’è storia se non c’è guerra.
    Onore alla resistenza separatista.

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Dec 2004
    Messaggi
    9
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Fritz Demag
    Io ME FREGO della resitenza sepatista. Chi non mi dice che i vostri "eroi" non siamo solo mafiosi?
    ALALA'
    perchè il mafioso è tutta un'altra cosa! attento a non rimanere fregato

  3. #3
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Fritz Demag
    Io ME FREGO della resitenza sepatista. Chi non mi dice che i vostri "eroi" non siamo solo mafiosi?
    ALALA'
    Tu TE FREGHI di troppe cose, per questo non riuscirai mai a vedere più in là del tuo naso. Ci sono cose che si devono osservare da vicino, prima di chiudere gli occhi e dire "E' come dico io!".




  4. #4
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Fritz Demag
    Io continuo a FREGARMENE. Me la spieghi tu la differenza tra un presunto separatista(?) e di che cosa poi? Ed un mafioso?!
    Guardo fin dove m'interessa non dove ME NE FREGO!
    W l'ITALIA UNITA
    ALALA'
    Un mafioso .SE NE FOTTE (non "se ne frega") di qualsiasi politica: si strofina ai governanti come una prostituta, di qualunque parte politica essi siano; oggi, l'unica cosa che vuole il mafioso è guadagnare denaro nei modi più assurdi e disparati, eliminando chi ostacola questo suo guadagno. Il mafioso dispone di tutto ciò che vuole, il suo rispetto verso gli altri è mera apparenza, come il gatto che gioca col topo.

    Giuliano aveva l'ideale siciliano; Giuliano rendeva giustizia a quella classe contadina di cui faceva parte e della quale conosceva le sofferenze a causa degli italiani; Giuliano era contro lo Stato italiano non perché lo stesso ostacolava i suoi piani che egli faceva a discapito della popolazione, ma parché, al contrario, si ribellava a quella Mafia legale che VOI italiani chiamate ancora oggi "Stato".

    Se te ne freghi, allora dialoga con te stesso la prossima volta, e non chiedere spiegazioni di nulla.

    W L'ITALIA DIVISA!!!

    SICILIA NAZIONE!

    Salutamu.


  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Sep 2004
    Località
    Confederazione Italica
    Messaggi
    938
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    [QUOTE]Originally posted by Federico II
    [B]Un mafioso .SE NE FOTTE (non "se ne frega") di qualsiasi politica: si strofina ai governanti come una prostituta, di qualunque parte politica essi siano; oggi, l'unica cosa che vuole il mafioso è guadagnare denaro nei modi più assurdi e disparati, eliminando chi ostacola questo suo guadagno. Il mafioso dispone di tutto ciò che vuole, il suo rispetto verso gli altri è mera apparenza, come il gatto che gioca col topo.

    Giuliano aveva l'ideale siciliano; Giuliano rendeva giustizia a quella classe contadina di cui faceva parte e della quale conosceva le sofferenze a causa degli italiani; Giuliano era contro lo Stato italiano non perché lo stesso ostacolava i suoi piani che egli faceva a discapito della popolazione, ma parché, al contrario, si ribellava a quella Mafia legale che VOI italiani chiamate ancora oggi "Stato".

    Se te ne freghi, allora dialoga con te stesso la prossima volta, e non chiedere spiegazioni di nulla.



    Attenzione che la prossima volta l'amico Fritz ti farà le linguacce.

    A me l'Italia piace confederata secondo la Lega Italica.

    AVE

  6. #6
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    [QUOTE]Originally posted by Fritz Demag
    [B]
    Originally posted by Federico II
    Un mafioso .SE NE FOTTE (non "se ne frega") di qualsiasi politica: si strofina ai governanti come una prostituta, di qualunque parte politica essi siano; oggi, l'unica cosa che vuole il mafioso è guadagnare denaro nei modi più assurdi e disparati, eliminando chi ostacola questo suo guadagno. Il mafioso dispone di tutto ciò che vuole, il suo rispetto verso gli altri è mera apparenza, come il gatto che gioca col topo.

    Giuliano aveva l'ideale siciliano; Giuliano rendeva giustizia a quella classe contadina di cui faceva parte e della quale conosceva le sofferenze a causa degli italiani; Giuliano era contro lo Stato italiano non perché lo stesso ostacolava i suoi piani che egli faceva a discapito della popolazione, ma parché, al contrario, si ribellava a quella Mafia legale che VOI italiani chiamate ancora oggi "Stato".

    Se te ne freghi, allora dialoga con te stesso la prossima volta, e non chiedere spiegazioni di nulla.

    Ah sì ? Allora anche il bandito Musolino (che non era parente del Duce) che imperversava nelle serra aspromontane era un patriota. Solo che lui era spinto da comprensibilissimi motivi personali. Anche Giuliano aveva i suoi interessi personali, altro che storie! E dopo se lo sono liquidato.
    Io continuo a FREGARMENE



    W L'ITALIA UNITA!!!

    SICILIA REGIONE!

    ALALA'...pisci stoccu e BACCALAA'!


    Anche Robin Hood fu spinto inizialmente da comprensibilissimi motivi personali, che poi si tramutarono in cose ben più grandi... So che Hood era un mito, tranquillo, ma spesso i miti rispecchiano una ben più vasta e celata verità.

    Senza rancore, compà

    SICILIA NAZIONE.

  7. #7
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Fritz Demag
    Assolutamente camerata, A NOI.
    Sei stato a Gambarie d'Aspromonte nel parco naturale ? E' Qualcosa d'incomparabile!

    http://www.gambarie.com/

    http://community.cts.it/cts_prove/ht...prom/parco.htm

    Saluti dall'ITALIA primigenia.
    Ehm... non vogli essere scontroso, ma... non sono un "camerata", compà: rispetto solo il tuo punto di vista, anche se non lo condivido.

    Purtroppo il Parco dell'Aspromonte mi manca... Dev'essere qualcosa di veramente straorinario! Tu invece sei mai stato in Sicilia?

    Saluti da una Capitale

  8. #8
    Giuro di essere fedele al Re!
    Data Registrazione
    04 May 2003
    Località
    Luzern - Pesaro
    Messaggi
    5,826
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Federico II
    ............
    Giuliano aveva l'ideale siciliano; Giuliano rendeva giustizia a quella classe contadina di cui faceva parte e della quale conosceva le sofferenze a causa degli italiani; Giuliano era contro lo Stato italiano non perché lo stesso ostacolava i suoi piani che egli faceva a discapito della popolazione, ma parché, al contrario, si ribellava a quella Mafia legale che VOI italiani chiamate ancora oggi "Stato".Salutamu.
    .................................
    Giuliano aveva le idee chiare, molto chiare.

    Giuliano era tutt'altro che contro lo Stato Italiano, era assolutamente e decisamente solo contro la Monarchia nazionale,
    perchè sapeva molto bene che con la repubblica avrebbe potuto fare un tutt'uno dello Stato e della mafia.

    Prova ne è che, in Sicilia, i pochi voti dati alla repubblica, sono quelli estorti ed imposti dall'autorità mafiosa di Giuliano. Così testimonia la sorella.

  9. #9
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by piopierucci
    Giuliano aveva le idee chiare, molto chiare.

    Giuliano era tutt'altro che contro lo Stato Italiano, era assolutamente e decisamente solo contro la Monarchia nazionale,
    perchè sapeva molto bene che con la repubblica avrebbe potuto fare un tutt'uno dello Stato e della mafia.

    Prova ne è che, in Sicilia, i pochi voti dati alla repubblica, sono quelli estorti ed imposti dall'autorità mafiosa di Giuliano. Così testimonia la sorella.
    Veramente, per quanto mi risulta, Giuliano ha continuato a far guerra all'Italia anche in periodo repubblicano.

    Ma che sorella hai sentito tu?

    Se hai pazienza, leggi questa biografia "non geneticamente modificata".

    "Non e` possibile parlare di Montelepre senza associarlo al nome di Salvatore Giuliano.
    La sua storia, svoltasi nel settennio 1943-1950, era gia` leggenda prima ancora della sua scomparsa. Migliaia di episodi lo avevano qualificato come:
    " L'uomo che toglieva ai ricchi per dare ai poveri."

    Salvatore Giuliano nacque a Montelepre il 16/11/1922. Il padre, suo omonimo, costretto ad emigrare negli Stati Uniti, a piu` riprese riusci` a comprare diversi pezzi di terra nei dintorni del paese. Infine rimpatrio` per occuparsi della loro coltivazione.

    Il giovane Salvatore, finite le elementari, ando` ad aiutare il padre. In verita` avrebbe preferito il commercio, ma non si sottraeva al suo dovere anzi trovava il tempo per continuare gli studi. Spesso finito il lavoro, andava dal prete del paese o da un suo ex insegnante.

    LA GUERRA MONDIALE. I generi di prima necessita` diventarono sempre piu` rari. Il governo, per fronteggiare la crisi, dispose l'ammasso del grano.
    Tutti i contadini furono costretti a privarsi del raccolto ed a sopravvivere con le "famigerate tessere".
    Nascondere il grano era reato, ma anche a nasconderlo non si poteva macinarlo perche` i mulini erano sorvegliati.
    In questo contesto la maggioranza della popolazione era al limite della sopravvivenza.
    Nelle campagne dell'entroterra, qualche contadino era riuscito ad occultare parte del raccolto e Salvatore Giuliano aveva fabbricato un piccolo mulino.
    Ma la farina non bastava mai, perche` egli la dava ai bisognosi.

    LE CICATICI. Nella famiglia Giuliano era il fratello maggiore che procurava il grano; ma, anche lui, venne richiamato in guerra.
    Tocco` a Salvatore Giuliano, poco piu` che ventenne, provvedere ai bisogni della famiglia.
    Inesperto del "modus operandi", il 2 Settembre 1943, incappo` in una pattuglia composta da due guardie campestri e da due carabinieri.
    Furono inutili le preghiere e le spiegazioni.
    Venne accusato di contrabbando per due sacchi di grano di circa 40 Kg. ciascuno. Gli sequestrarono il mulo ed il grano.

    Intendevano arrestarlo per condurlo al "presidio americano". Egli esibi` i suoi documenti e chiese di essere denunciato ma non arrestato.
    Gli sembro` che i militari si fossero convinti, quando avvistarono quattro muli stracarichi. Erano contrabbandieri "veri".
    Il giovane Giuliano venne lasciato libero e da solo. Provo` ad allontanarsi, ma i militari se ne accorsero e gli spararono sei colpi.
    Con due lo colpirono al fianco.

    Al carabiniere Giuseppe Mancino venne ordinato di finirlo, nel caso fosse ancora vivo, ma egli, che aveva sentito, lo precedette e lo feri` gravemente con la pistola che teneva nascosta nello stivale.
    Il militare mori` l'indomani a Palermo, mentre Salvatore Giuliano, dopo aver trascorso un mese tra la vita e la morte, guari` perfettamente e si rifugio` sulle colline intorno a Montelepre.

    LA RAPPRESAGLIA. Il 24 Dicembre 1943, allo scopo di catturarlo, le autorita` disposero di circondare il paese con 800 carabinieri. Non vi riuscirono e per rappresaglia arrestarono 125 persone: tra queste suo padre.
    Un graduato lo picchio` a sangue.
    Salvatore Giuliano, dal suo nascondiglio, vide tutta la scena. La sua ira divenne incontenibile.
    Attacco` i convogli che attendevano in piazza. Un carabiniere mori` ed un altro rimase seriamente ferito.

    Gli diedero la caccia senza esclusione di colpi, senza pieta`, ma egli riusci` sempre a scappare.

    IL PARTIGIANO. Nel Febbraio 1944 libero` otto monteleprini prigionieri nel carcere di Monreale; con essi formo` il primo nucleo di guerriglieri.
    Il 15 Maggio 1945 gli vennero offerti i gradi di colonnello ed il comando per la Sicilia Occidentale dell' E.V.I.S., le brigate Partigiane Siciliane, chiamate "Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia".

    Dalla fine del 1945 egli diede il via alla guerra della Sicilia contro l'Italia. Compi` una serie di attacchi alle caserme ed ingaggio` numerose battaglie in veste ufficiale, con tanto di divisa, di gradi e di bandiera.
    Le piu` note sono quelle di Monte d'Oro - Calcerame e Monte Cuccio.

    IL ROBIN HOOD DELLA SICILIA. L'azione dell' E.V.I.S. e la politica del M.I.S., a cui tutta Montelepre, tutti i paesi limitrofi e buona parte dei Siciliani aveva aderito, piegarono la volonta` del Governo Italiano e del Re d'Italia Umberto II, che il 15 Maggio 1946, approvo`
    LO STATUTO SICILIANO
    che rendeva l'Isola quasi una nazione confederata all'Italia.
    Il Popolo Siciliano saluto` con entusiasmo questa conquista e la popolarita` di Salvatore Giuliano tocco` l'apice. Venne considerato "il simbolo della ribellione del sud"e, a causa della sua innata generosita`, "il Robin Hood della Sicilia."

    LA REPUBBLICA. Il 2 Giugno 1946 si svolsero le elezioni per il referendum: monarchia-repubblica.
    Vinse la Repubblica. Umberto II non era piu` Re d'italia.
    Il 22 Giugno 1946 Palmiro Togliatti, Ministro di Grazia e Giustizia, fece approvare un decreto di amnistia ed indulto che cancellava reati comuni, politici e militari.
    Quasi tutti gli uomini che avevano combattuto per l' E.V.I.S. tornarono alle loro case. Ma il maresciallo Giuseppe Calandra, della Stazione dei Carabinieri di Montelepre, denuncio` per reati comuni tutti coloro che erano a lui noti come appartenenti a Salvatore Giuliano.

    Naturalmente non gli riusci` di arrestarli perche` tornarono tutti in montagna.

    Prima delle voto del 20 Aprile 1947, Salvatore Giuliano, che sosteneva Antonino Varvaro, candidato del M.I.S. Democratico Repubblicano, stipulo` accordi con l'esponente del P.C.I. Girolamo Li Causi. Quest'ultimo avrebbe fatto votare per Varvaro tutti i comunisti indipendentisti, mentre Giuliano avrebbe sostenuto le spese elettorali. Cosa che effettivamente fece.

    PORTELLA DELLE GINESTRE. Ma Li Causi non mantenne l'impegno; il candidato non venne eletto e cio` scateno il risentimento di Salvatore Giuliano.
    Era sua ferma intenzione di sbugiardarlo davanti a tutti in occasione della festa del 1 Maggio 1947 a Portella delle Ginestre.
    Il piano di azione prevedeva una sparatoria in aria per catturare l'oratore e poi farlo giudicare dai convenuti. Purtroppo non pote` prevedere che tra i suoi uomini vi fossero degli infiltrati della polizia e della mafia. L'ispettore Messana, avvertito dal suo confidente Salvatore Ferreri, avverti` Li Causi di non andare a Portella.

    Giuseppe Passatempo, allo scopo di far ricadere la colpa su Salvatore Giuliano, si mise d'accordo con i mafiosi della zona, che, nascosti a pochi metri dalle persone, anziche` sparare in aria spararono sulla folla, uccidendo 11 persone e ferendone 27.

    L'INGANNO. Era evindentissimo che il delitto era anomalo.
    In nettissimo contrasto con gli ideali di un uomo che aveva lottato con il popolo e per il popolo.
    Ma questo orrendo delitto, di cui
    egli non fu responsabile, gli venne addebbitato nonostante le sue innumerevoli giustificazioni.
    Per circa mezzo secolo la responsabilità
    venne attribuita a Giuliano ed ai suoi uomini. Recentemente, analizzando le perizie balistiche, i verbali di sopralluògo, le perizie necroscopiche, si è scoperto che i colpi che fecero le 11 vittime furono sparati dal basso, con armi beretta calibro 9, modello Thompson, che nè Giuliano, nè i suoi uomini,
    avevano in dotazione.
    Prima delle elezioni del 18 Aprile 1948, Salvatore Giuliano venne contattato da esponenti politici di tutti gli schieramenti.
    Per coerenza con i suoi ideali, avrebbe voluto appoggiare i partiti di sinistra
    Poiche` questi ultimi, dopo Portella delle Ginestre, gridavano al crocefigge contro di lui, decise di appoggiare gli esponenti della D.C. - Gli promisero un'amnistia di cui avrebbero beneficiato i suoi uomini.
    Ci fu una massiccia collaborazione e nel 1948 la D.C. conquisto` la maggioranza assoluta. Ma i politici, avute le poltrone a cui aspiravano, invece di mantenere gli impegli presi, gli proposero di arrendersi o di espatriare.

    LA REAZIONE. Nella seconda meta` del 1948, i nuovi governanti fecero invadere Montelepre dai carri armati e fecero deportare tutti gli uomini validi, dai 15 anni in su (circa tremila).
    Tra loro tutti i familiari e tutti i parenti di Salvatore Giuliano.
    Le sue reazioni a questo punto sono intuibili:
    - scriveva ai giornali,
    - scriveva ai magistrati,
    - scriveva ai politici,
    evidenziando i maltrattamenti e i sorprusi che venivano commessi.
    Attacco` colonne di autocarri di militari,
    attacco` le caserme,
    ingaggio` vere e proprie battaglie.

    Gli scontri a fuoco, alcuni violentissimi, provocarono decine e decine di morti e feriti, tra le migliaia di uomini che il Governo gli mando` contro

    IL TRADIMENTO. Solo allora si resero conto che per sconfiggerlo bisognava eliminare le persone
    che aveva vicino. Per ottenere cio` lo Stato Italiano scese a patti con la mafia.
    In cambio dell'impunita`, in poco tempo, alcuni degli uomini piu` fidati di Salvatore Giuliano vennero catturati o uccisi. Per eliminarlo fisicamente ricorsero al tradimento di Gaspare Pisciotta e Nunzio Badalamenti (ufficialmente arrestato), che lo elimino` nel sonno, in una casa colonica chiamata "Villa Carolina", ubicata tra Pioppo e Monreale.
    La mattina del 5 Luglio 1950 il suo corpo venne trasportato a Castelvetrano, dove venne simulato un conflitto a fuoco con i carabinieri, che si attribbuirono il merito di averlo ucciso.

    Salvatore Giuliano aveva solo 27 anni!

    LA TOMBA. Turisti da tutto il mondo, ancora oggi, portano fiori sulla sua tomba e vanno a visitare la casa dove egli nacque, che e` stata conservata integra.




    Vedi la differenza tra le versioni??? Tu sei italiano e sai la tua version, alla quale magari credi anche; noi abbiamo questa versione, che consideriamo realtà dei fatti, poiché documentati anche da testimoni oculari. Smettiamola con le fandonie, per favore...


  10. #10
    W il Patriottismo Siciliano!
    Data Registrazione
    25 Sep 2004
    Località
    Palermo, Capitale siciliana
    Messaggi
    4,773
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ma quale mafioso pluriomicida

    Originally posted by Fritz Demag
    L'importante è che tu non sia un bolscevico come qualche idiota ultimamente apparso da queste parti.
    Altrochè se sono stato in Sicilia e pure "in Paliemmo". Poi ti cuntu.

    Saluti NAZIONALI
    Quando vuoi

 

 

Discussioni Simili

  1. Prete mafioso, si pente e accusa sen. D'Ali (PDL): "Mafioso"
    Di ConteMax nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 22-09-13, 09:54
  2. Il mafioso-)))))))
    Di Mario Rossi nel forum Fondoscala
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 20-05-12, 17:46
  3. L’Onu interviene in difesa del pluriomicida Battisti
    Di tolomeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 25-05-09, 18:54
  4. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 16-04-07, 10:01
  5. Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 25-11-04, 08:20

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito