mi dispiace per te caro vlad84, ma credo che per fare determinate critiche serva essere informati...e mi sa tanto che tu non lo sei affatto.
ciò che caratterizza noi siciliani (non so se tu lo sei ma credo e spero fermamente di no) è un attaccamento romantico verso la nostra terra in ordine al fatto che mai nessuno storicamente l’ha ritenuta parte di un Italia che, nonostante tutto, anche i siciliani hanno contribuito a costruire.
lo stesso sentimento bruciava dentro il petto di Salvatore Giuliano, che tu chiami mafiosetto. mai nessuno si era riferito a lui con tali epiteti, neanche chi, come Pantaleone (se sai chi è), ha dedicato la propria vita allo studio del fenomeno mafioso, aprendo una lunga pagina sullo studio della persona di Salvatore Giuliano e al contesto in cui operò…neanche lui lo ha chiamato mafioso…in virtù del fatto che non lo era proprio.
Lo stereotipo del mafioso di quel periodo era completamente diverso da Salvatore Giuliano…
Pensa che proprio in quel periodo la mafia attraversava quella che era la transizione dalla suo prima alla sua seconda fase (così definita dagli studiosi del fenomeno), tale transizione necessitava ovviamente di ingenti somme di denaro, queste somme si ricavarono dall’estorsione agli stessi contadini che si ritrovavano ancora in un sistema di tipo feudale, in cui il mezzadro era il mafioso che gestiva il feudo.
Questa capacità di poter agire in tali termini era garantita dalla disponibilità di fondi, che Giuliano non aveva…in poche parole: era un morto di fame.
Per quanto riguarda Portella delle Ginestre, se tu fossi informato sapresti che chi realmente ha sparato e ha ucciso lo ha anche ammesso (e non furono i “picciotti” di Giuliano), solo che in quel momento il capro espiatorio doveva necessariamente essere lui…pensa che, come è stato già detto, parte dei bossoli trovati sulla valle di Portella, appartenevano a proiettili in dotazione alle forze di polizia.
Si parla inoltre di un trasporto di armi, apparentemente compatibili con quei bossoli, da un luogo sicuro(capisci cosa intendo?) ad un altro.
Ripeto che inoltre ci sono le testimonianze dei presenti alla festa dei “comunisti” e quelle di chi faceva parte dei 2 commando presenti.
Ma queste sono soltanto delle spiegazioni logiche e si sa che anche la più grande delle scienze esatte, può fornire risultati anche solo marginalmente errati.
Ma la vera spiegazione di tutto questo sta nel fatto che la gente continuò ad ammirare Giuliano anche dopo quel dannato 1 maggio in cui si fece una parte della storia della mia amata Sicilia.
Come tu saprai, spero, nelle società a struttura semplice, quale era la Sicilia di quel tempo e quale tuttora in alcuni luoghi permane, gli elementi che provocano con forza uno sconvolgimento radicale dell’ordine stabilito (come è successo con Giuliano), vengono estraniati dal gruppo e messi alla berlina (caso semplicistico ne è “rosso malpelo” che spero tu conosca e quanto nella cultura siciliana significava l’avere i capelli rossi), vengono accusati e colpevolizzati (alla stegua erano messi i mafiosi e testimonianze ne sono le decine di produzioni mirate di musica popolare, quella che viene chiamata canzuni di sdegnu) … ciò con Salvatore Giuliano non è successo, anche dopo l’1 maggio la gente continuò ad ammirarlo proprio perché lui stesso era il modello autorappresentativo dei contadini del tempo… questi soffrivano a quel tempo e posso portarti davanti persone i cui occhi ancora lacrimano a pensare alle sofferenze di quel periodo… Giuliano, il mafiosetto pluriomicida come lo chiami tu, è riuscito anche se solo per poco tempo a far sentire il popolo contadino importante, perché quando si parlava del Bandito di Montelepre era inevitabile parlare di contadini e di separatismo, lo stesso separatismo che animava gli animi incazzati di tanti siciliani, lo stesso separatismo che a quel tempo, per certi versi, segnò la morte di Giuliano.
È stato un pluriomicida, ma perché non colpevolizzare allo stesso modo i partigiani che in nome di una bandiera e di una ideologia spezzarono molte più vite di quante Giuliano non ne avrebbe spezzato in 10 di vite…non li colpevolizziamo perché loro permisero il farsi dell’Italia, coloro che hanno fatto si che noi potessimo stringerci commossi in un tricolore solo quando i nostri militari sono morti in Iraq…se è tutto qui mi vergogno realmente, ma di essere italiano … allo stesso modo Giuliano in un certo senso permise il farsi di una parte della Sicilia.
Purtroppo, come ben saprai, non c’è storia se non c’è guerra.
Onore alla resistenza separatista.




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