Pisacane usa la sua di dialettica, non quella di Marz.In Origine postato da Jozif
Pisacane specifica che parla di quello che intende lui per socialismo. In ogni caso fa uso della dialettica marxista (ultime 5 righe) e descrive comunque qualcosa che non ha nulla a che vedere col corporativismo fascista dove non c'è stato nessun cambiamento dell'ordine sociale ma una stabilizzazione di questo.
Il corporativismo fascista funzionava con rappresentanze nemmeno elette ma imposte dall'alto (la socializzazione poi avrebbe dovuto cambiera questo punto e basta) il che oltre a non fornire garanzie sulle capacità tecniche dei rappresentanti ledeva il principio "socialista" perchè questi si ponevano come rappresentanti delle classi...di fatto la lotta di classe imprenditori/-alariati non fu superata in più fu creato un contrasto ancora più dannoso tra produttori e consumatori a svantaggio ovviamente dei consumatori. Si tratta evidentemente di un'economia capitalista che a differenza di quella aperta non creava alcuna condizione per cambiare l'ordine sociale, la divisione del lavoro e le disuguaglianze e non portava nemmeno alcuno sviluppo. Cosa c'entri questo con Pisacane, Mazzini, ecc. non lo so
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non aveva bisogno di appoggiarsi astereotipi stranieri.
La sua coscienza nazionale, e il suo amor patrio glielo imnpedivano.
LUI ha dato la vita per la terra su cui indegnamente poggi le tue sporche membra.
p.s.: il pisacane prende le distanze dal cosidetto "socialismo francese", quello di origine marxista.
....sarei io l'ignorante.......
ma vattene a chiacchierare da Mario de Filippi e Costanza




