Identificati due presunti responsabili, sono entrambi della zona
La vittima fu uccisa la sera del 25 novembre
Benzinaio ucciso, due fermati
Uno è un minorenne
LECCO - Svolta nell'omicidio del benzinaio di Lecco, Giuseppe Maver, colpito a morte in un tentativo di rapina: due presunti responsabili sono stati fermati dai carabinieri. Uno dei due sarebbe un minorenne. Su di loro, entrambi della zona, si era concentrata negli ultimi giorni l'attenzione degli investigatori che avevano scandagliati tutti gli ambienti di criminalità del lecchese.
Giuseppe Maver, 61 anni, abitante a Calolziocorte, da decenni era titolare della stazione di servizio di corso Bergamo, a margine della statale Lecco-Bergamo al confine con Vercurago. Era fermo vicino alle colonne di erogazione, insieme alla moglie, quando la sera del 25 novembre, poco prima delle 19 fu avvicinato da due sconosciuti. Fu ucciso con un colpo sparato da distanza ravvicinata - che lo colpì al cuore - da uno dei banditi a un suo accenno di reazione.
L'omicidio del benzinaio aveva avuto notevole clamore, anche per la proposta del ministro leghista Roberto Calderoli di istituire una taglia di 25 mila euro per trovare gli assassini. "Nessuno può permettersi di toccare un padano", disse. L'iniziativa scatenò però una vera bufera politica. Ad attaccarlo non fu solo il centrosinistra, che ne chiese le dimissioni, ma anche An e Udc presero le distanze. Solo Forza Italia tentò una difesa.
(12 dicembre 2004)
I cognomi please.Vogliamo i cognomi.
Della zona,al giorno d'oggi,non vuol dire proprio nulla.




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