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Discussione: Il Gulag

  1. #91
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    Shalom

  2. #92
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    Mappa dell'Arcipelago dei Gulag sovietici




    Shalom

  3. #93
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    Un Panorama Agghiacciante : come Terribile è stato IL SILENZIO COMPIACENTE degli Intellettuali e dei Militanti di Sinistra che Santificavano il Comunismo...forti della loro Militanza ma,soprattutto,della loro LONTANANZA GEOGRAFICA dai sistemi del Totalitarismo Comunista di cui percepivano e diffondevano la Propaganda ma di cui non sentivano la Puzza dei Cadaveri...

  4. #94
    smrt fašismu
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    In origine postato da Mantide
    Un Panorama Agghiacciante : come Terribile è stato IL SILENZIO COMPIACENTE degli Intellettuali e dei Militanti di Sinistra che Santificavano il Comunismo...forti della loro Militanza ma,soprattutto,della loro LONTANANZA GEOGRAFICA dai sistemi del Totalitarismo Comunista di cui percepivano e diffondevano la Propaganda ma di cui non sentivano la Puzza dei Cadaveri...
    Agghicciante ma de che? Sai quanti bambini muoiono all'anno nel mondo di denutrizione? 5 milioni.
    Se puoi stare qui a blaterare le tue caxxate gonfie di ipocrisia lo puoi fare soprattutto grazie all'Unione Sovietica che ha salvato il mondo dal nazismo.

  5. #95
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    In origine postato da veterokom
    Loro terra? La terra collettivamente appartiene al popolo, dovrebbe anche essere un principio cristiano.
    I Kulaki erano una classe parassitaria di contadini ricchi, quasi dei latifondisti, che sfruttavano milioni di contadini poveri e medi e che si opponevano alla collettivizzazione delle campagne.
    Negli anni dal '29 al '35 circa ci fu una guerra civile nelle campagne, i kulaki avevano le loro bande armate e spesso assassinavano i dirigenti comunisti, oltre a rifiutarsi di collettivizzare i raccolti affamando le città e i contadini che non erano proprietari delle terre.
    Non ci vedo nulla di male nel rieducare attraverso il lavoro gli ex sfruttatori, gente che fino ad allora aveva gravato sul lavoro degli altri.
    Ma che scempiaggini vai dicendo?

    I Kulaki non erano affatto ricchi sfondati come vuoi farci credere, né tenevano schiavizzati milioni (!!!) di contadini poveri. I kulaki semplicemente erano contadini che POSSEDEVANO la loro terra, e che la lavoravano in prima persona, con l'aiuto della loro famiglia e talvolta dando lavoro a qualche bracciante... ma di qui a paragonare i kulaki ai latifondisti ce ne corre!

    "Rieducare" una persona sradicandola dal luogo in cui è nata, spedendola in Siberia a lavorare gratis e possibilmente facendola morire di stenti è non solo un'atrocità ma un crimine orrendo.

  6. #96
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    In origine postato da durrutibus
    qualcuno di voi ha postato recentemente una statistica in cui si parla del 10% di mortalità nei campi.

    la mortalità dei campi inglesi durante la guerra boera è circa il doppio. e peggio ancora a goli otok dove i condannati erano comunisti....

    in entrambi i casi si parla di internati senza alcuna colpa specifica, anzi se la motivazione dei comunisti era il loro presunto essere "nemici del popolo" quella inglese fu il fare terra bruciata intorno ai guerriglieri boeri (ergo olandesi, ergo europei).

    nessuno ha parlato di circoli ricreativi, e le ricordo che se alla vorkuta le condizioni erano pesantissime in moltissimi, anzi nella stragrande maggioranza dei campi le condizioni erano nettissimamente migliori.
    Mi pare che qui stiamo dimenticando una cosa fondamentale: nella Russia stalinista (e dintorni) non furono presi di mira avversari con chissà quale istinto bellicoso.
    I contadini kulaki e le loro famiglie vivevano sulla LORO terra da generazioni...
    Il fatto che un bel giorno un dittatore assassino abbia deciso di espropriare la LORO terra e di internare chi si opponeva al ladrocinio di Stato in campi di concentramento distanti decine di migliaia di kilometri dalle loro case mi pare che sia assolutamente ignobile.

    Tanto più che qui stiamo parlando di un modo come un altro per TOGLIERE DI MEZZO GLI OPPOSITORI O PRESUNTI TALI.
    Non penso sia affatto giusto cavillare sulla mortalità dei gulag in confronto a quella di altri campi di concentramento: se una persona viene sradicata dalla propria terra e viene costretta a lavorare in condizioni oggettivamente ESTREME con intenti punitivi (togliere di mezzo) e di ordine pubblico (evitare che creino danni), allora siamo di fronte non a una RIEDUCAZIONE ma a una vera e propria DEPORTAZIONE. Quella dei gulag fu una deportazione che portò allo STERMINIO di milioni di persone e di intere classi sociali.

    Dire che il fenomeno gulag non fu peggiore di quello dei campi inglesi significa fondamentalmente equiparare due cose diversissime. Forse sarebbe a questo punto meglio paragonare i gulag con il confino comminato dal fascismo degli anni 20-30 nei confronti degli avversari politici...
    Ma anche lì le peculiarità dei gulag balzano all'occhio: i fascisti venivano mandati sì a lavorare, ma mi pare che le condizioni di vita narrate, che so, in "Cristo si è fermato ad Eboli" siano assai diverse da quelle di "Arcipelago Gulag" allora. E al di là delle condizioni, quanto incise sul tessuto sociale italiano il confino degli antifascisti, e quanto lo sterminio nei gulag?

  7. #97
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    In origine postato da UgoDePayens
    Mi pare che qui stiamo dimenticando una cosa fondamentale: nella Russia stalinista (e dintorni) non furono presi di mira avversari con chissà quale istinto bellicoso.
    I contadini kulaki e le loro famiglie vivevano sulla LORO terra da generazioni...
    Il fatto che un bel giorno un dittatore assassino abbia deciso di espropriare la LORO terra e di internare chi si opponeva al ladrocinio di Stato in campi di concentramento distanti decine di migliaia di kilometri dalle loro case mi pare che sia assolutamente ignobile.

    Tanto più che qui stiamo parlando di un modo come un altro per TOGLIERE DI MEZZO GLI OPPOSITORI O PRESUNTI TALI.
    Non penso sia affatto giusto cavillare sulla mortalità dei gulag in confronto a quella di altri campi di concentramento: se una persona viene sradicata dalla propria terra e viene costretta a lavorare in condizioni oggettivamente ESTREME con intenti punitivi (togliere di mezzo) e di ordine pubblico (evitare che creino danni), allora siamo di fronte non a una RIEDUCAZIONE ma a una vera e propria DEPORTAZIONE. Quella dei gulag fu una deportazione che portò allo STERMINIO di milioni di persone e di intere classi sociali.

    Dire che il fenomeno gulag non fu peggiore di quello dei campi inglesi significa fondamentalmente equiparare due cose diversissime. Forse sarebbe a questo punto meglio paragonare i gulag con il confino comminato dal fascismo degli anni 20-30 nei confronti degli avversari politici...
    Ma anche lì le peculiarità dei gulag balzano all'occhio: i fascisti venivano mandati sì a lavorare, ma mi pare che le condizioni di vita narrate, che so, in "Cristo si è fermato ad Eboli" siano assai diverse da quelle di "Arcipelago Gulag" allora. E al di là delle condizioni, quanto incise sul tessuto sociale italiano il confino degli antifascisti, e quanto lo sterminio nei gulag?
    egr ugo, visto che a differenza di qualcuno lei tiene i toni bassi le rispondo.

    1) quando si dice che le condizioni di vita erano tremende si dice il vero. quando si dice che fu il peggior sistema mai visto si dice il falso e basta guardare le statistiche

    2) quando mi parla dei kulaki le ricordo che chiunque fu sottoposto a misure coercitive concentrazionistiche fu strappato alla sua terra e questo a partire dagli indios delle miniere d'argento di potosì ai kulaki passando appunto dai boeri e dagli ebrei... in tutti questi casi si parla di DEPORTAZIONE e di STERMINIO. solo che fa comodo ricordare solo quella dei gulag (e ogni tanto l'olocausto)

    3) quindi restando fermissima la mia condanna (ed è la millesima volta che lo dico) ripeto: il suo, caro ugo è un post in cui vuole analizzare un terribile fatto storico, o è un post in cui, ricordando i gulag, vuole attaccare (magari a ragione) un sistema politico?

  8. #98
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    1) Fare classifiche su quale sia stato il peggiore sterminio mi pare piuttosto inutile, ma se dovessimo ricorrere a un metodo scientifico mi pare che quello più logico sarebbe quello quantitativo; ovvero, visto che un morto è un morto, si fa la macabra conta di quanti poveracci ci hanno lasciato la pelle. In questo caso il gulag avrebbe il primato mi pare.

    2) A me va benissimo condannare QUALSIASI deportazione, sia degli Ebrei, degli Armeni o dei kulaki ovviamente non può far differenza.

    3) Come mi sembra autoevidente che il metodo di sterminio coloniale degli Inglesi (piuttosto che dei primi conquistadores spagnoli o dei simpatici francesi in Guyana) viene oggi giustamente aborrito, condannato e NON LASCIATO PIU' RIPROPORRE PERCHE' DISUMANO, così mi sembra assolutamente ignobile che ci sia qualche stronzo (mi si passi il termine) che viene a raccontarci storie riguardo alla bontà del metodo rieducativo del gulag, e alla sua radicale differenza rispetto ad altri disumani metodi di sterminio.

  9. #99
    Super Troll
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    In origine postato da UgoDePayens
    1) Fare classifiche .....
    1) vada x non fare classifiche

    2) vada anche x le condanne

    3) a questa domanda non mi ha risposto:" il suo, caro ugo è un post in cui vuole analizzare un terribile fatto storico, o è un post in cui, ricordando i gulag, vuole attaccare (magari a ragione) un sistema politico?"

    e con lo stronzo spero nn si riferisca a me.

  10. #100
    smrt fašismu
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    La differenza ENORME sta in chi attua la deportazione.
    Lager nazisti, campi di concentramento inglesi, riserve indiane, deportazione dei neri dall'Africa (eh sì cari signori, perchè gli amati States patria della libertà diritti umani ecc. ecc. si fondano su un colossale genocidio - decine di milioni di amerindi - e su una altrettanto colossale tratta degli schiavi) sanciscono il principio che la classe dominante può opprimere sempre e comunque quelli che considera inferiori.
    Il Gulag sancisce il principio opposto: che UNA TANTUM (nella storia) è stata la classe oppressa a rifarsi sugli oppressori, mandandoli per la prima volta a guadagnarsi il pane.
    Nella Russia sovietica gli schiavi si sono parzialmente vendicati sui loro padroni.
    E' questo che vi riesce inconcepibile vero signori?

 

 
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