L'allevamento Morini, di Giovanna Soprani a San Polo d'Enza (E. E.), da 30 anni fornisce ogni anno migliaia di cuccioli di cani e altri animali ai laboratori di vivisezione dove evengono sottoposti ad aberranti torture per il profitto delle multinazionali farmaceutiche.
Da oltre tre anni si è sviluppato un ampio movimento di lotta per la chiusura di questo lager con iniziative di sensibilizzazione e pressioni su fornitori e compratori per colpire gli interessi economici della Soprani.
Durante la manifestazione del 20 novembre che ha visto migliaia di partecipanti, accorsi anche dall'estero per gridare la loro rabbia contro quelle prigioni per animali, ci sono state pesanti e premeditate cariche della polizia su manifestanti inermi.
A scorrere non è solo il sangue degli animali, ma anche quello di chi, lottando per la loro libertà, ne condivide in qualche modo la sorte di violenza e paura.
La violenza della polizia, invece che suscitare indignazione e condanna, ha offerto ai sinistri politici locali una scusa in più per vietare le proteste; infatti gli interessi di Morini sono difesi anche dall'amministrazione provinciale (DS-Margherita-Comunisti italiani), che propone di vietare ogni forma di manifestatzione a San Polo.

In solidarietà con il coordinamento di attivisti da anni impegnato per questa causa, vittima anch'esso della dura repressione che ci vorrebbe tutti allineati, conformati, consumatori acritici delle merci e dei veleni derivanti dalla sofferenza animale:









Martedì 14 dicembre 2004 ore 20
presso COOP '900, v. De Cristoforis 5, Varese

CENA VEGANA
e CONCERTO di Joe Fallisi
insieme con Phil Drummy (didgeridoo), Matteo Preabianca (percussioni), Nick Spinelli (chitarra)
nel corso della serata prima esecuzione de "Il vivisettore"



A SOSTEGNO DEL COORDINAMENTO CHIUDERE MORINI


°°°°°°°°°

IL VIVISETTORE
(vegan power)

(parole e musica di Joe Fallisi _ 6 settembre 2004)










A Sergio M. Stefani e a tutti i rivoluzionari antispecisti e vegan del mondo















Entri nella stanza,
sfoderi le lame,
chiudi le tue orecchie e piombi infame il tuo cuor,
vivisettore
mi fai orrore.

Trema la natura, mostro pazzo dittatore,
pallido tiranno al tuo passaggio distruttore.

Tutto "regolare",
folle e "normale",
è la tua routine di zombi arciletale,
"operatore"
del buio orrore.

Tu ti credi un dio ma sei l'arconte più spietato,
re della tortura, biocida efferato.

Sei progressista, socialista, democratico, fascista,
ateo, religioso, umanista, buonsensista,
conformista di ogni dove, centro destra e sinistra,
qualunquista, consumista, spettatore, meccanicista.
Come cieco automa e sonnambulo divori,
sbrani, ingolli i morti e sei tu morto dentro e fuori.


Mostro in catalessi,
boia degli oppressi,
nei "laboratori" dei peggiori dolor,
vivisettore,
tu sei l'autore.

Quello che tu fai demente a scimmie, ratti, cani
presto poi diviene "trattamento" degli umani.

Basta allevamenti,
macelli, scuoiamenti!
Stop a carne, pesce, latte, uova e alimenti
degli animali annientamento.

Di esseri viventi come te, "uomo", senzienti,
capaci di soffrire e di provare sentimenti.

Auschwitz, ogni gulag, nero giogo e sfruttamento
che tu infliggi agli esseri "inferiori" e ogni tormento
hanno la lor base implacabile e sicura
nello scempio che tu fai ognor della natura.
Di chi è nato libero ed è schiavo appena nato,
con un sol diritto: di venir reificato.


Boss della nequizia,
campione d'ingiustizia,
hai dissolto oceani, madre Gaia e ruscelli,
inquinatore,
sterminatore.

Fiumi, monti, mari, laghi, boschi, pesci, uccelli...
Gli animali umani e non umani son fratelli.

Di maya dentro il velo sei immerso fino al collo,
niente stelle nella notte del Grande Fratello.
Servo volontario, suddito ultrapassivo
che trasformi in morto ogni essere ch'è vivo.
Lì sta il fondo e il fondamento dell'alienazione,
se non cessa quello mai sarà rivoluzione.

Libertà, uguaglianza, fratellanza oltre la specie...
S'alza il vento sulla Terra e l'erba ancora cresce.



























FASCISMO SOCIALISMO EURASIA

"La vera vittoria è su sè stessi".
Lèon Degrelle