Le pagliacciate all'"occidentale" ormai ci hanno letteralmente sommerso. Nell'immaginario collettivo a rimanere immuni dagli attacchi del modello americano con annesse superficialità e baggianate, rimanevano solamente certe zone del globo che risultavano in qualche maniera indenni dalle provocazioni occidentali e trincerate su modelli legati alle proprie tradizioni. Tra queste figurava indubbiamente la Cina.
Ora che la stessa è entrata nell'orbita degli obiettivi e degli interessi del mercato globale, cominciano ad arrivare anche da lì i primi segni di cedimento ad un modello culturale che gradualmente stà uniformando tutti il mondo in un accozzaglia di grandi "c.zz.e", senza confini. Ringraziamo di cuore lo zio sam.



MISS LIFTING

BELLEZZA RIFATTA Vuole diventare chirurgo plastico, per il momento è solo «Miss chirurgia plastica»: Feng Xian (al centro nella foto) è la prima reginetta di bellezza artificiale, incoronata a Pechino nel primo concorso di bellezza riservato a chi, almeno una volta nella vita, si è sottoposto a un ritocco estetico. Feng Xian, 22 anni, ha sbaragliato le 19 finaliste, dai 17 ai 62 anni. Un tempo considerato esempio della decadenza occidentale, oggi la chirurgia plastica sta prendendo piede in Cina, Paese al secondo posto in Asia per il mercato della cosmesi. Le cinesi, fortemente influenzate dagli standard di bellezza occidentali, chiedono al chirurgo estetico seni più abbondanti, occhi più grandi, nasi più definiti e corpi più sottili. Il concorso, nato dall'idea di una concorrente esclusa da un concorso perché siliconata, era sponsorizzato da cliniche private. La vincitrice riceverà 50.000 yuan, un gioiello e un giro in libertà in alcuni saloni di bellezza giapponesi (foto Afp) - tratto da: Corriere della Sera