Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: D'Alema
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In Origine Postato da Alessandra
Prodi è già finito da un pezzo...
E' risaputo che in politica i candidati vincenti si presentano all'ultimo momento. Sono d'accordo con Lei...
Certo però che il Berlusca l'ha studiata giusta 10 anni fa... costringere la controparte a confrontarsi sul piano personale.
Un vicolo cieco se non si risponde alla sfida.
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In Origine Postato da FreeFlag
E' risaputo che in politica i candidati vincenti si presentano all'ultimo momento. Sono d'accordo con Lei...
Certo però che il Berlusca l'ha studiata giusta 10 anni fa... costringere la controparte a confrontarsi sul piano personale.
Un vicolo cieco se non si risponde alla sfida.
Più che averla studiata giusta direi che è stato costretto a percorrere quella strada che del resto percorre ancora oggi. Prima di tutto, perchè è un vanesio, e non avrebbe potuto fare altrimenti. Ma poi, anche se avesse voluto, non avrebbe cambiato di una virgola la sua politica personalistica. Si è circondato nel corso della sua attività imprenditoriale di persone valide, simpatiche, antipatiche, poco importa, fatto sta che sono state validissime. Basti pensare a Confalonieri, allo stesso Gianni Letta, poi prestato alla politica, che poi nella sostanza, politico puro è sempre stato. Ma come avrebbe fatto a circondarsi, creando Forza Italia dal nulla, anche qui di persone valide? Ha potuto prendere solo chi gli faceva più comodo, e direi che è stato preso da chi lo riteneva comodo, uno scambio quasi alla pari, se non fosse per il fatto che molti esponenti di Forza Italia, soprattutto a livello non nazionale, sono impresentabili di per sè.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: D'Alema
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In Origine Postato da Alessandra
Ha potuto prendere solo chi gli faceva più comodo, e direi che è stato preso da chi lo riteneva comodo, uno scambio quasi alla pari, se non fosse per il fatto che molti esponenti di Forza Italia, soprattutto a livello non nazionale, sono impresentabili di per sè.
Personalmente, orfano della casa socialista, ho vissuto l'ascesa e la caduta del primo governo Berlusconi da osservatore esterno.
Apprezzamento prudente, lo definirei...
Era indubbio, però, che Forza Italia offrisse riparo ai profughi ma fino al tradimento di Bossi, orchestrato fin troppo palesemente da Scalfaro, rimasi a guardare. Fu dopo quell'episodio che mi decisi per la prima volta a tesserarmi ad un partito e così, nel gennaio del '95, entrai in quel movimento.
E le posso assicurare, Alessandra, che io non sono stato "preso" ma mi sono dato, non ero ladro prima e non lo sono tuttora. E ricordo che in quel periodo, come ripeto spesso, per entrare in Forza Italia "bisognava essere trasparenti come il Vetril e candidi come il Mastro Lindo".
Quindi una distinzione, Alessandra, credo sia doverosa tra chi in quel movimento e in quelle idee ha creduto e crede tuttora e tra chi, invece, come Lei rileva è semplicemente "salito sul carro del vincitore" per proprio tornaconto.
Io appartengo alla prima categoria.