La situazione si fa drammatica. Bertinotti è diviso tra il centrosocialismo e il poltronismo. Il suo partito spaccato tra varie anime, quella dei relitti della storia e quella dei relitti umani cannaioli o spaccaioli.
Nel frattempo Fassino ha messo insieme un capolavoro: la frattura dai partiti di sinistra e quella dall'elettorato di centro, tutta in un unico triciclo.
Fratture anche nella Margherita, tra democristiani che si rendono conto di avere il 6% e vogliono andare coi DS che gli danno posti come se avessero l'8, e rutelliani che fingono di avere ancora l'irripetibile 12 del candidato premier. Mastella ancora non si sa, è pronto a spaccare se non arriva la poltrona.
Frattura, soprattutto, tra enti locali e livelli superiori: ormai il 70% tra Comuni e Province sono ben amministrati dal centorsinista che vince, convince e rivince quasi dappertutto. Mentre alle regionali regna il caos.

A me si sono un po' fratturati anche i coglioni.