Indovina idovinello...In Origine Postato da Perdu
quale sarebbe il secondo fine? sentiamo un po'![]()
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Indovina idovinello...In Origine Postato da Perdu
quale sarebbe il secondo fine? sentiamo un po'![]()
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Ma neanche la voglia di sfuttare l'occasione per distruggere lo stato peròIn Origine Postato da Cristianu
Non esiste razzismo contro le altre etnie, e nemmeno autorazzismo verso la propria identità!![]()
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perchè mai distruggere uno stato che rispetta la tua nazionalità, senza importi nulla, lasciandoti addirittura la possibilità di studiare il dialetto (gli italiani del Ticino e dei Grigioni oltre alla lingua italiana danno spazio anche ai dialetti insubrici, cioè lombardi)?In Origine Postato da -ART-
Ma neanche la voglia di sfuttare l'occasione per distruggere lo stato però![]()
Qui non si capisce che se esistono forze centrifughe ci saranno dei motivi, e la colonizzazione anche linguistica delle minoranze è per esempio uno dei tanti.Allo stesso modo per esempio potrebbe essere un motivo la negazione della "cultura locale" anche nell'ambito della "etnia dominante", e per esempio in Italia anche nell'ambito dell'etnia dominante cioè italica/italiana (quindi lasciamo fuori tedeschi, francofoni, sardi, ladini, ecc...) c'è la tendenza a voler zittire chi vorrebbe valorizzare la storia e la cultura locale nei luoghi pubblici, tra cui anche i dialetti italici e gallo-italici.
Ecco dove sta secondo me la differenza!![]()


In Origine Postato da frontista
L'iniziativa è assurda. Far perdere tempo agli studenti con il romanesco (così come con qualsiasi altro dialetto) quando molti di loro non parlano neanche l'Italiano va contro ogni logica.
Chi è interessato al dialetto ne curi lo studio per i casi suoi, evitando di coinvolgere la scuola che è ITALIANA!
AHAHAHAHAH...Perdu,Cristianu...avete visto la reazione del fascista qua sopra e dell'altro fascista 88?
R-I-D-I-C-O-L-I...guardate che paura hanno dei dialetti!
Certo,che se fosse davvero come dicono in molti,cioè che lo studio dei dialetti e delle lingue regionali provocherebbe divisioni in italia...beh,significherebbe davvero che l'italia è unita giusto con un pò di colla![]()
E io ripeto,faccio l'esempio della Svizzera,il simbolo mondiale di paese unito,dove ci sono quasi più lingue che abitanti(ovviamente è un'esagerazione).
Comunque vedo che c'è una bella alleanza tra molti sinistri e fascisti contro questa questione.Passino i discorsi dei fascisti,che tra l'altro sono solo stupidaggini(del resto,gente che porta avanti le idee del duce)...ma addirittura la sinistra...quella che dice di essere federalista,di essere vicina alle minoranze,blablabla...su certe questioni è peggio dei fascisti.
Ora vorrei fare una domanda alla gente di sinistra(e non ai fascisti che ripeterebbero le solite stronzate fasciste)...perchè dobbiamo abbandonare le lingue e i dialetti?
Perchè ad esempio qua in Piemonte dobbiamo negare,dimenticare mille anni di letteratura Piemontese,perchè nelle nostre scuole non possono insegnare che sono vissuti centinaia di poeti con migliaia di poesie?
Perchè dobbiamo ignorare poemi,poesie...libri,canzoni,ecc?
Tutte queste cose,non fanno parte della ricchezza culturale di un popolo,di una nazione?
In paesi normali come quelli che ho citato nel post precedente,questi poeti verrebbero citati a più non posso,verrebbero stampati libri,distribuiti nelle scuole,ecc...qua invece si getta alle ortiche secoli di cultura...
VERGOGNATEVI
Saluti Padani


Se solo ti rendessi conto delle idiozie che sono presenti nelle due frasi che ho postato...In Origine Postato da Wyatt Earp
... E io ripeto,faccio l'esempio della Svizzera,il simbolo mondiale di paese unito,.
...
Saluti Padani
Ahi, serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello. (Dante Alighieri Purgatorio, canto VI.).


La differenza sta nel fatto che la teoria è una cosa e la pratica un'altra: dietro ai discorsi accademici e moralistici sappiamo tutti benissimo cosa c'è dietro, quindi è inutile insistere.In Origine Postato da Cristianu
perchè mai distruggere uno stato che rispetta la tua nazionalità, senza importi nulla, lasciandoti addirittura la possibilità di studiare il dialetto (gli italiani del Ticino e dei Grigioni oltre alla lingua italiana danno spazio anche ai dialetti insubrici, cioè lombardi)?
Qui non si capisce che se esistono forze centrifughe ci saranno dei motivi, e la colonizzazione anche linguistica delle minoranze è per esempio uno dei tanti.Allo stesso modo per esempio potrebbe essere un motivo la negazione della "cultura locale" anche nell'ambito della "etnia dominante", e per esempio in Italia anche nell'ambito dell'etnia dominante cioè italica/italiana (quindi lasciamo fuori tedeschi, francofoni, sardi, ladini, ecc...) c'è la tendenza a voler zittire chi vorrebbe valorizzare la storia e la cultura locale nei luoghi pubblici, tra cui anche i dialetti italici e gallo-italici.
Ecco dove sta secondo me la differenza!![]()
Se noi avessimo la certezza che la conservazione delle tradizioni locali è l'unico scopo di riforme del genere nessuno avrebbe niente in contrario, ma proprio l'esistenza di movimenti secessionisti come la lega fa da freno a una maggiore apertura in tal senso. "Chi è causa del suo mal pianga sè stesso", dice il proverbio.


se la cultura locale avesse lo spazio che merita, la Lega non potrebbe più sfruttarla come cavallo di battaglia! E questo per esempio andrebbe a vostro vantaggio.In Origine Postato da -ART-
La differenza sta nel fatto che la teoria è una cosa e la pratica un'altra: dietro ai discorsi accademici e moralistici sappiamo tutti benissimo cosa c'è dietro, quindi è inutile insistere.
Se noi avessimo la certezza che la conservazione delle tradizioni locali è l'unico scopo di riforme del genere nessuno avrebbe niente in contrario, ma proprio l'esistenza di movimenti secessionisti come la lega fa da freno a una maggiore apertura in tal senso. "Chi è causa del suo mal pianga sè stesso", dice il proverbio.
Guarda che se si studia la cultura locale mica si è per forza seccessionisti. Altrimenti significa davvero che temete voistessi che valorizzando la cultura locale la gente scopra che l'Italia non esiste. Insomma: se l'Italia come dite esiste, non è parte della cultura italiana anche la cultura locale? Se negate le culture locali (io mi sto sempre riferendo ai diletti, non alle minoranze) significa che in fondo allora il collante teorico che lega questa italia è per voi molto sottile!
Non so se ho reso l'idea di ciò che intendo, ma in buona sostanza se l'Italia esiste perchè Iddio la creò, esisteva anche quando i dialetti italiani avevano un valore letterario! Negando i dialetti sembra quasi che voi stessi implicitamente sosteniate che l'Italia è un'imposizione violenta ed è unita solo da un apparato statale e dal lavaggio dei cervelli svolto nelle scuole italiane, dove ancora si dice che parlare dialetto è indice di ignoranza (cosa ridicola: esistono intere regioni italo-romanze dove la TOTALITA' della produzione letteraria è in dialetto! allora quelle regioni sono intrinsecamente ignoranti ed inferiori?).
Io preferisco guardare ai principi, e se come dite voi l'Italia esiste come unione di micropopoli accomunati da fattori geografici, storici e linguistici (le lingue italiche e italo-romanze), allora ha senso solo se continua ad essere come è stata concepita e come la storia ha voluto che sia: una terra in cui ognuno ha da raccontare qualcosa, e a cui la storia ha lasciato qualcosa. Cancellare con un aratro le orme di 2 millenni di storia non fa onore a quello che voi volete sia il popolo italiano.
Per quanto riguarda la mia terra le cose sono sia nella teoria che nella pratica molto diverse, ma non voglio uscire dall'argomento del thread.
Saludus Mannus a totus e Norabonas po sa festa de Paskixedda!![]()


GLI ARCHIVI DI BABELE
La Torre di Babele
Al giorno d'oggi, esistono 6.000 lingue conosciute nel mondo. Secondo l'Antico Testamento, comunque, un tempo gli uomini parlavano tutti la stessa lingua. Il Libro della Genesi narra di come gli uomini "monolingue" cominciarono a costruire la Torre di Babele*, un'enorme tempio-torre, chiamata anche Ziggurat,** con l'intento di innalzarsi verso il Paradiso per poter parlare con Dio. Ma Dio interpretò quest'azione come un gesto di sfida ed arroganza da parte loro e per punirli fece in modo che non riuscissero più a capirsi fra di loro.
A causa delle differenze linguistiche, quindi, gli uomini precipitarono nel caos.
E SI VORREBBE ESATTAMENTE QUESTO, MI PARE OVVIO
"E il Signore discese, per veder la città e la Torre che i figli degli uomini edificavano. E il Signore disse: ecco un medesimo popolo che parla la medesima lingua, e questo e´l'inizio del lor lavoro; ed ora tutto ciò che hanno in progetto di fare sarà loro vietato. Orsù, scendiamo e confondiamo ivi la lor favella, in modo che l'uno non intenda la favella dell'altro. E il Signore li disperse sopra la faccia di tutta la Terra; ed essi cessarono di edificare la città. Perciò essa fu nominata Babele e percio´il Signore confuse la favella di tutta la Terra." (Genesi 11)
La questione, se tutte le lingue parlate oggi dall'uomo provengano da uno o più idiomi, e´avvolta nel mistero tanto quanto la leggenda della Torre di Babele. Nonostante avesse dovuto essere di enormi dimensioni, il luogo in cui fu costruita e i motivi non sono ancora stati scoperti. Inoltre, con la diffusione sempre più massiccia di poche lingue quali l'inglese, lo spagnolo e il cinese, ci si potrebbe aspettare che nel corso dei secoli si ritorni ad un'era pre-babele dominata da una sola lingua.
http://www.discovery-italia.com/archivesbabel/


L'Italiano è più che giusto che venga insegnato nelle scuole Italiane.In Origine Postato da frontista
L'iniziativa è assurda. Far perdere tempo agli studenti con il romanesco (così come con qualsiasi altro dialetto) quando molti di loro non parlano neanche l'Italiano va contro ogni logica.
Chi è interessato al dialetto ne curi lo studio per i casi suoi, evitando di coinvolgere la scuola che è ITALIANA!
Ma ci sono parecchie nazioni che politicamente fanno parte dell'Italia, ma che non sono Italia.
Tra queste figura la mia, la Sardegna, che ha tutto il diritto di esprimersi nella sua "LINGUA" in tutte le sedi istituzionali, ed ha tutto il diritto di pretenderne l'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado.
Ho sentito delle nefandezze sull'insegnamento delle lingue, che sono una fotocopia delle motivazioni della messa all’indice dei libri da parte della chiesa, durante gli anni più bui della stessa.
Io ho da bambino ho avuto la fortuna di imparare due varianti di Sardo e l’Italiano, e non faccio nessuna confusione tra le stesse, alle scuole medie ho avuto un infarinatura di Francese che ho migliorato nell’età adulta. Oggi per diletto sto studiando il Casigliano.
Di questo la mia mente ne ha trovato solo giovamento.
Da uno studio scientifico si è scoperto che le persone che parlano più lingue, rimangono lucide più a lungo.


In Origine Postato da fanfulla
GLI ARCHIVI DI BABELE
La Torre di Babele
Al giorno d'oggi, esistono 6.000 lingue conosciute nel mondo. Secondo l'Antico Testamento, comunque, un tempo gli uomini parlavano tutti la stessa lingua. Il Libro della Genesi narra di come gli uomini "monolingue" cominciarono a costruire la Torre di Babele*, un'enorme tempio-torre, chiamata anche Ziggurat,** con l'intento di innalzarsi verso il Paradiso per poter parlare con Dio. Ma Dio interpretò quest'azione come un gesto di sfida ed arroganza da parte loro e per punirli fece in modo che non riuscissero più a capirsi fra di loro.
A causa delle differenze linguistiche, quindi, gli uomini precipitarono nel caos.
E SI VORREBBE ESATTAMENTE QUESTO, MI PARE OVVIO
"E il Signore discese, per veder la città e la Torre che i figli degli uomini edificavano. E il Signore disse: ecco un medesimo popolo che parla la medesima lingua, e questo e´l'inizio del lor lavoro; ed ora tutto ciò che hanno in progetto di fare sarà loro vietato. Orsù, scendiamo e confondiamo ivi la lor favella, in modo che l'uno non intenda la favella dell'altro. E il Signore li disperse sopra la faccia di tutta la Terra; ed essi cessarono di edificare la città. Perciò essa fu nominata Babele e percio´il Signore confuse la favella di tutta la Terra." (Genesi 11)
La questione, se tutte le lingue parlate oggi dall'uomo provengano da uno o più idiomi, e´avvolta nel mistero tanto quanto la leggenda della Torre di Babele. Nonostante avesse dovuto essere di enormi dimensioni, il luogo in cui fu costruita e i motivi non sono ancora stati scoperti. Inoltre, con la diffusione sempre più massiccia di poche lingue quali l'inglese, lo spagnolo e il cinese, ci si potrebbe aspettare che nel corso dei secoli si ritorni ad un'era pre-babele dominata da una sola lingua.
http://www.discovery-italia.com/archivesbabel/
ci mancava solo l'intervento mistico!!!!!!![]()
si si hai ragione.....se nel mondo ci sono le guerre è perchè gli uomini parlano lingue diverse! parliamo tutti esperanto e non ci saranno più problemi!![]()