E qui mi sembra che rischi fortemente di cadere nell'estremo opposto del laicismo fondamentalista, cioè nell'anticristianesimo.In origine postato da aussiebloke
>Ti sembra giusto?
No, non e' giusto, caro amico. E infatti qui in Australia e negli USA,
in molte scuole, universita', giornali e in ambienti politically correct
non si dice piu' 2004 AD o BC ("anno domini" o "before Christ")
ma 2004 CE o BCE (= "common era", "before common era"), dove la "common era"
e' definita come una convenzione a partire da un "arbitrario" anno zero.
Come spiega un dizionario, BCE/CE e' una "notation that does not offend
or distress persons of other religions.". "The terms are gradually receiving
greater usage in secular writing, the media, and in the culture generally."
Anche per chi non è cristiano è valida la convenzione che da qualche parte bisogna cominciare a contare gli anni (giusto o no?) e se accettiamo di comincare a contarli dalla presunta nascita di Cristo (giusto o no?) allora chiamiamiamo le cose con il loro nome.
Siamo nel'anno 2004 dopo la nascita di Gesù Cristo. Stop.
Per un cristiano questo avrà un significato di un certo tipo per uno che non ha fede in Gesù Cristo risorto avrà solo il siginificato di una convenzione.
Se dovessimo al contrario accettare questo principio di areligiosità universale allora probabilmente, predendo in esame il nostro vocabolario quotidiano, dovremmo modificarlo per "eliminare" termini che magari possono avere un significato religioso.
E mi sembra che sarebbe un peccato farlo (peccato...chiara parola di derivazione religiosa...bisognerà inventare un sinonimo politically correct...mmmmh...trovato..."stronzata"...ecco..sa rebbe davero una grossa stronzata farlo...).
bon nadale a tuti




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e la Capitalistic Liberal Navy
