
Originariamente Scritto da
Malik
Referendum... 400 milioni? Leggete un pò come hanno fatto a calcolarli!
Stupendo!
La “balla spaziale” diventata il mantra di Franceschini, Di Pietro e soci è stata partorita il 24 febbraio sul web, ripetuta, cavalcata, passata di bocca in bocca fino a diventare la Verità. Ecco il paradossale “conto della spesa” referendaria secondo i due giovani…“economisti”, che hanno fatto un po’ come quella colf furbetta che presenta ai padroni scontrini del supermercato riciclati. Partiamo dai presunti 400 milioni.
Più di un quarto, 127 milioni, sarebbero i costi “indiretti” sopportati dai cittadini secondo questo surreale calcolo: il tempo medio per andare a votare è di 30 minuti; quella mezz’ora vale 3,15 euro (la metà del salario orario “di riserva”); moltiplichiamolo per il numero degli elettori e si arriva ai 127 milioni di euro.
I due “scienziati” ci spiegano poi che: le famiglie con figli sono 3 milioni, di queste il 33% non ha nonni a casa, dunque dovrà far ricorso alla baby sitter per andare a votare, costo della prestazione di 4 ore (ma non bastano 30 minuti per arrivare al seggio?) pari a 35 euro. Totale: 37 milioni di euro in carico alla “tassa Bossi”. E i presidenti di seggio e gli scrutatori? Altro percorso contabile spericolato: valore della giornata lavorativa persa 102 euro, totale altri 37 milioni. A questo punto ne restano 200 da giustificare. Tutti costi diretti, dicono loro: presidenti e scrutatori (ma non li abbiamo già calcolati?), forze di polizia, ministeriali, trasporto schede etc.. Per arrivare a 165 milioni.
Un calcolo che però non prevedeva l’accorpamento con i ballottaggi. Accorpamento che finisce, occhio e croce, per più che dimezzare i cosiddetti costi diretti. Conclusione: se calcoliamo i benefici dell’accorpamento, se togliamo le baby sitter, il consumo delle suole delle scarpe degli elettori e tutto l’ambarabam inventato dai solerti “economisti” della Voce.info si arriva sì e no a un’ottantina di milioni. Sempre che non si voglia calcolare il danno biologico per i bambini lasciati soli…Ma a questo penserà il Pm di Italia dei Valori.
Questa è una risposta all'articolo pubblicato su lavoce.info.
Fantastico notare come ci si preoccupi del lunedì successivo alle elezioni per il noleggio di baby sitter e badanti.... vorrei capire chi va a scuola il 22 giugno!
Ma Franceschini rischia di fare peggio di Veltroni

