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  1. #31
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

    Sono un clandestino nel Regno dei Cieli

  2. #32
    Piccolo insipiente
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    E' l'ora che pia

    È l'ora che pia
    È l'ora che pia la squilla fedel,
    le note c'invia dell'Ave del Ciel:
    Ave, Ave, Ave Maria.

    È l'ora più bella che suona nel cuor:
    che mite favella di pace, d'amor.
    Ave...

    Discenda la sera o rida il mattin,
    ci chiama a preghiera il suono divin.
    Ave...

    E l'onda sonora a Satana ostil,
    esulta ed onora la Vergine umil.
    Ave...

    Noi pur t'onoriamo o madre d'amor
    noi pur t'ascoltiamo purissimo fior.
    Ave...
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

    Sono un clandestino nel Regno dei Cieli

  3. #33
    Piccolo insipiente
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    un'altra versione

    In valle d'Iria, nel mese dei fior,
    apparve Maria, regina dei cuor.

    Ave, ave, ave Maria.
    Ave, ave, ave Maria.

    È l'ora che pia la squilla fedel
    le note c'invia dell'Ave del ciel.

    O vista beata: la Madre d'amor
    si mostra svelata, raggiante fulgor.

    Le fulge sul viso sovrana beltà,
    vi aleggia un sorriso che nome non ha.

    Dal braccio le pende dell'Ave il tesor,
    che immagine rende d'un serto di fior.

    Il tredici maggio apparve Maria
    a tre pastorelli in Cova d'Iria.

    Splendente di luce un sole appariva,
    col volto suo bello veniva Maria.

    E dolce la Madre allora l'invita
    con questa parola al cuor sì gradita.

    «Miei cari fanciulli, nessun fugga più:
    io sono la Mamma del dolce Gesù».

    «Dal cielo son discesa a chieder preghiera
    pei gran peccatori, con fede sincera».

    In mano un rosario portava Maria,
    che addita ai fedeli del cielo la via.

    Madonna di Fatima, la stella sei tu
    che al cielo ci guidi, ci guidi a Gesù.

    O Bianca Signora, il mondo proteggi,
    il Papa e i fedeli tu sempre sorreggi.

    Il pié rassomiglia dei gigli al color,
    e rosa vermiglia ne infiora il candor.

    Un tempio troneggia sull'orda sacrata,
    e un cantico echeggia a te, Immacolata.

    O quanti dolori la Vergin sopì,
    o quanti terrori di morte rapì.

    Le gioie veraci venite a cercar,
    coprite di baci il vergin altar.

    Umil Bernardetta del messo divin,
    per mano s'affretta al fiume vicin.

    Un soffio di vento l'avviso le diè
    che questo un momento di grazia sarà.

    E su Massabielle repente è il chiaror,
    del sol ne le belle sue forme l'albor.

    D'amore un sembiante rimira gentil
    del sol più smagliante tra velo sottil.

    Vagheggia in viso divino voler,
    le dice il sorriso: «O no, non temer!»

    Di giglio immortale è il manto, e dal sen
    giù un nastro a due ale celeste le vien.

    Le fregia una rosa il candido piè
    che il cielo vezzosa poc'anzi le diè.

    In mano un divino rosario brillar
    si vede, e il cammino al prego tracciar.

    Le palpita il core, si sente rapir,
    mentre «Ave» l'amore la move a ridir.

    O Vergin, dei figli e dÈl'Italo suol
    i gravi perigli ti muovano e il dol.

    In alto le grida le inviamo e i sospir:
    «Accorri: ci guida; siam presso a perir».

    Perir? No: la fede di Cristo non muor;
    di Pietro alla sede più cresce l'amor.

    Ma solo di pianto il giusto ha mercé:
    virtude, or no, vanto d'Italia non è.

    Ah! Cade venduta la patria a Satan.
    O Vergin, l'aiuta, le stendi la man.

    Tradita la scola, spogliato l'altar,
    oppressa la stola ci vieni a salvar.

    La guerra, se freme, o bella vision,
    tu sei dolce speme, di gloria cagion.

    Tu parla, o sapiente, e, libero, il ver
    risuoni potente, di pace forier.

    Devoto al pastore d'Italia il vessil
    dimostri l'amore di tenero ovil.

    Ascolta, è preghiera di popol fedel:
    la patria fa vera imago del ciel.

    Maria l'annunzio celeste ascoltò,
    e il Figlio di Dio in lei s'incarnò.

    Ai monti di Giuda Maria salì,
    e il grande mistero di grazia compì.

    La Madre beata nel fieno adagiò
    il Bimbo divino, e poi l'adorò.

    Col Bimbo Maria al tempio salì;
    un vecchio profeta lo vide e gioì.

    Gesù fra i maestri del tempio restò,
    la Vergine Madre per lui ripudiò.

    Nell'orto, bagnato di sangue e sudor,
    pregando, agonizza Gesù Redentor.

    Gesù, flagellato a sangue, non ha
    chi l'ami e, soffrendo, ne senta pietà.

    Per noi coronato di spine è il Signor,
    il re della gloria, l'eterno splendor.

    Portando la Croce Gesù stancava.
    Chi fino al Calvario seguirlo vorrà?

    Venite, adoriamo Gesù Redentor,
    che, in Croce confitto, sul Golgota muor.

    I figli di Adamo non gemano più:
    è vinta la morte, risorto è Gesù.

    Dal cielo, ove ascendi, Gesù, tornerai,
    e il mondo e le genti tu giudicherai.

    In noi vieni, o Spirito santificator:
    rinnova i prodigi del primo favor.

    In cielo portata accanto a Gesù
    la Madre, Maria, ci aspetta lassù.

    Maria, dei santi tu sei lo splendor:
    con te la letizia, la gioia, l'amor.

    A tutti perdona le colpe e gli error,
    al mondo tu dona la pace e l'amor.

    O bella regina che regni nel ciel,
    l'Italia t'inchina, t'invoca fedel.

    Io sono la mamma del dolce Signor,
    che porta la fiamma del santo suo amor.

    Dal cielo discesi, per render quaggiù
    i cuori riaccesi d'amore a Gesù.

    Ognora il mio canto materno coprì
    chi recita il santo Rosario ogni dì.

    Di preci l'offerta domando dei cuor,
    perché si converta chi offende il Signor.

    O Vergine bella, del mondo sei tu
    la fulgida stella che guida a Gesù.

    La fede difendi da tutti gli error,
    e luce diffondi, e pace nel cuor.

    La vita dei padri sia luce e bontà,
    e il cuor delle madri splendor di bontà.

    Risplenda nei figli dei puri il candor,
    profuma di gigli dei giovani il cuor.

    Al mondo la pace tu dona, e l'amor,
    dell'odio pugnace tu spegni gli orror.

    A tutti perdona, o Madre d'amor,
    a tutti tu dona tue grazie e favor.

    A te noi sacriamo le menti ed i cuor:
    fedeli vogliamo seguire il Signor.

    Materna proteggi la nostra città,
    e il popol suo reggi con dolce umiltà.

    È l'ora che pia la squilla fedel
    le note c'invia dell'Ave del ciel.

    O vista beata: la Madre d'amor
    si mostra svelata, raggiante fulgor.

    Le fulge sul viso sovrana beltà,
    vi aleggia un sorriso che nome non ha.

    Dal braccio le pende dell'Ave il tesor,
    che immagine rende d'un serto di fior.

    Il tredici maggio apparve Maria
    a tre pastorelli in Cova d'Iria.

    Splendente di luce un sole appariva,
    col volto suo bello veniva Maria.

    E dolce la Madre allora l'invita
    con questa parola al cuor sì gradita.

    «Miei cari fanciulli, nessun fugga più:
    io sono la Mamma del dolce Gesù».

    «Dal cielo son discesa a chieder preghiera
    pei gran peccatori, con fede sincera».

    In mano un rosario portava Maria,
    che addita ai fedeli del cielo la via.

    Madonna di Fatima, la stella sei tu
    che al cielo ci guidi, ci guidi a Gesù.

    O Bianca Signora, il mondo proteggi,
    il Papa e i fedeli tu sempre sorreggi.

    Il pié rassomiglia dei gigli al color,
    e rosa vermiglia ne infiora il candor.

    Un tempio troneggia sull'orda sacrata,
    e un cantico echeggia a te, Immacolata.

    O quanti dolori la Vergin sopì,
    o quanti terrori di morte rapì.

    Le gioie veraci venite a cercar,
    coprite di baci il vergin altar.

    Umil Bernardetta del messo divin,
    per mano s'affretta al fiume vicin.

    Un soffio di vento l'avviso le diè
    che questo un momento di grazia sarà.

    E su Massabielle repente è il chiaror,
    del sol ne le belle sue forme l'albor.

    D'amore un sembiante rimira gentil
    del sol più smagliante tra velo sottil.

    Vagheggia in viso divino voler,
    le dice il sorriso: «O no, non temer!»

    Di giglio immortale è il manto, e dal sen
    giù un nastro a due ale celeste le vien.

    Le fregia una rosa il candido piè
    che il cielo vezzosa poc'anzi le diè.

    In mano un divino rosario brillar
    si vede, e il cammino al prego tracciar.

    Le palpita il core, si sente rapir,
    mentre «Ave» l'amore la move a ridir.

    O Vergin, dei figli e de l'Italo suol
    i gravi perigli ti muovano e il dol.

    In alto le grida le inviamo e i sospir:
    «Accorri: ci guida; siam presso a perir».

    Perir? No: la fede di Cristo non muor;
    di Pietro alla sede più cresce l'amor.

    Ma solo di pianto il giusto ha mercé:
    virtude, or no, vanto d'Italia non è.

    Ah! Cade venduta la patria a Satan.
    O Vergin, l'aiuta, le stendi la man.

    Tradita la scola, spogliato l'altar,
    oppressa la stola ci vieni a salvar.

    La guerra, se freme, o bella vision,
    tu sei dolce speme, di gloria cagion.

    Tu parla, o sapiente, e, libero, il ver
    risuoni potente, di pace forier.

    Devoto al pastore d'Italia il vessil
    dimostri l'amore di tenero ovil.

    Ascolta, è preghiera di popol fedel:
    la patria fa vera imago del ciel.

    Maria l'annunzio celeste ascoltò,
    e il Figlio di Dio in lei s'incarnò.

    Ai monti di Giuda Maria salì,
    e il grande mistero di grazia compì.

    La Madre beata nel fieno adagiò
    il Bimbo divino, e poi l'adorò.

    Col Bimbo Maria al tempio salì;
    un vecchio profeta lo vide e gioì.

    Gesù fra i maestri del tempio restò,
    la Vergine Madre per lui ripudiò.

    Nell'orto, bagnato di sangue e sudor,
    pregando, agonizza Gesù Redentor.

    Gesù, flagellato a sangue, non ha
    chi l'ami e, soffrendo, ne senta pietà.

    Per noi coronato di spine è il Signor,
    il re della gloria, l'eterno splendor.

    Portando la Croce Gesù stancava.
    Chi fino al Calvario seguirlo vorrà?

    Venite, adoriamo Gesù Redentor,
    che, in Croce confitto, sul Golgota muor.

    I figli di Adamo non gemano più:
    è vinta la morte, risorto è Gesù.

    Dal cielo, ove ascendi, Gesù, tornerai,
    e il mondo e le genti tu giudicherai.

    In noi vieni, o Spirito santificator:
    rinnova i prodigi del primo favor.

    In cielo portata accanto a Gesù
    la Madre, Maria, ci aspetta lassù.

    Maria, dei santi tu sei lo splendor:
    con te la letizia, la gioia, l'amor.

    A tutti perdona le colpe e gli error,
    al mondo tu dona la pace e l'amor.

    O bella regina che regni nel ciel,
    l' Italia t' inchina, t' invoca fedel.
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  4. #34
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

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  5. #35
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    l'Ave Maria di Fatima, che a me piace molto...

    Ave di Fatima
    Il tredici maggio - apparve Maria
    a tre pastorelli - in "Cova d'Iria".

    Ave, Ave, Ave Maria.
    Ave, Ave, Ave Maria.
    Ed ai spaventati - di tanto spendore,
    si dettero a fuga - con grande timore.

    Splendente di luce - veniva Maria
    e il volto suo bello - un sole apparia.

    E d'oro il suo manto - avea ricamato;
    qual neve il suo cinto - nitea immacolato.

    In mano un Rosario - portava Maria,
    che addita ai fedeli - del cielo la via.

    Dal maggio all'ottobre - sei volte Maria
    ai piccoli apparve - in "Cova d'Iria".

    "Miei cari fanciulli, - niun fugga mai più;
    io sono la mamma, - del dolce Gesù.

    Dal ciel son discesa - a chieder preghiera
    pei gran peccatori - con fede sincera.

    Ognor recitate - mia bella corona:
    a quel che si prega - sue grazie Dio dona".

    Un inno di lode - s'innalzi a Maria,
    che a Fatima un giorno - raggiante apparia.

    O madre pietosa - la stessa sei tu,
    che al cielo ci guidi, - ci guidi a Gesù.
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

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  6. #36
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    Andrò a vederla un dì
    Andrò a vederla un dì - in cielo, Patria mia.
    Andrò a veder Maria, - mia gioia e mio amor.

    Al ciel, al ciel, al ciel,
    andrò a vederla un dì.
    Al ciel, al ciel, al ciel,
    andrò a vederla un dì.
    "Andrò a vederla un dì" - è il grido di speranza,
    che infondemi costanza - nel viaggio e fra i dolor.

    Andrò a vederla un dì - andrò a levar miei canti
    cogli Angeli e coi Santi, - per corteggiarla ognor.

    Andrò a vederla un dì - Le andrò vicino al trono
    ad ottenere il dono - un serto di splendor.

    Andrò a vederla un dì - la Vergine immortale;
    m'aggirerò sull'ale - dicendole il mio amor.

    Andrò a vederla un dì - lasciando questo esilio
    le poserò qual figlio - il capo sopra il cuor!

    Andrò a vederla un dì - a Lourdes mio cor l'implora,
    ma non la veggo ancora: - è in cielo col Signor.

    Andrò a vederla un dì - meglio che a Massabielle:
    lassù, sopra le stelle, - svela sua gloria e amor.
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

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  7. #37
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  8. #38
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    Presento ora il Bogurodzica...si tratta del più antico inno mariano polacco....

    http://en.wikipedia.org/wiki/Bogurodzica
    http://la.wikipedia.org/wiki/Bogurodzica
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

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  9. #39
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  10. #40
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    Predefinito Riferimento: L'angolo della preghiera

    Vi offro ora l'Agni Parthene...è un inno mariano non-liturgico, nato nell'ambito ortodosso per opera di San Nettario di Egina...è uno dei miei preferiti...
    ecco il testo (in italiano non ce l'ho, ma prometto che prima o poi lo tradurrò)

    O Virgin Pure

    by St. Nectarios
    Plagal First Tone (Tone 5)
    Refrain: Rejoice, O Bride Unwedded!

    O Virgin pure, immaculate/ O Lady Theotokos
    O Virgin Mother, Queen of all/ and fleece which is all dewy
    More radiant than the rays of sun/ and higher than the heavens
    Delight of virgin choruses/ superior to Angels.
    Much brighter than the firmament/ and purer than the sun's light
    More holy than the multitude/ of all the heav'nly armies.
    Rejoice, O Bride Unwedded!

    O Ever Virgin Mary/ of all the world, the Lady
    O bride all pure, immaculate/ O Lady Panagia
    O Mary bride and Queen of all/ our cause of jubilation
    Majestic maiden, Queen of all/ O our most holy Mother
    More hon'rable than Cherubim/ beyond compare more glorious
    than immaterial Seraphim/ and greater than angelic thrones.
    Rejoice, O Bride Unwedded!

    Rejoice, O song of Cherubim/ Rejoice, O hymn of angels
    Rejoice, O ode of Seraphim/ the joy of the archangels
    Rejoice, O peace and happiness/ the harbor of salvation
    O sacred chamber of the Word/ flow'r of incorruption
    Rejoice, delightful paradise/ of blessed life eternal
    Rejoice, O wood and tree of life/ the fount of immortality.
    Rejoice, O Bride Unwedded!

    I supplicate you, Lady/ now do I call upon you
    And I beseech you, Queen of all/ I beg of you your favor
    Majestic maiden, spotless one/ O Lady Panagia
    I call upon you fervently/ O sacred, hallowed temple
    Assist me and deliver me/ protect me from the enemy
    And make me an inheritor/ of blessed life eternal.
    Rejoice, O Bride Unwedded!

    Αγνή Παρθένε
    Αγνή Παρθένε Δέσποινα, Άχραντε Θεοτόκε,

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Παρθένε Μήτηρ Άνασσα, Πανένδροσέ τε πόκε.
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Υψηλοτέρα Ουρανών, ακτίνων λαμπροτέρα

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαρά παρθενικών χορών, αγγέλων υπερτέρα,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Εκλαμπροτέρα ουρανών φωτός καθαροτέρα,

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Των Ουρανίων στρατιών πασών αγιωτέρα
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Μαρία Αειπάρθενε κόσμου παντός Κυρία

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Άχραντε Νύμφη Πάναγνε Δέσποινα Παναγία,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Μαρία Νύμφη Άνασσα, χαράς ημών αιτία.

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Κορή σεμνή Βασίλισσα, Μήτηρ υπεραγία,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Τιμιώτερα Χερουβείμ υπερενδοξοτέρα

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Των ασωμάτων Σεραφείμ των Θρόνων υπερτέρα,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαίρε το άσμα Χερουβείμ χαίρε ύμνος Αγγέλων

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαίρε ωδή των Σεραφείμ Χαρά των Αρχαγγέλων
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαίρε ειρήνη και χαρά λιμήν της σωτηρίας

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Παστάς του Λόγου ιερά άνθος της αφθαρσίας
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαίρε Παράδεισε τρυφής, ζωής τε αιωνίας,

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Χαίρε το ξύλον της ζωής, πηγή αθανασίας,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Σε ικετεύω Δέσποινα, Σε, νυν, επικαλούμαι,

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Σε δυσωπώ Παντάνασσα, Σην χάριν εξαιτούμαι.
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Κορή σεμνή και άσπιλε, Δεσποίνα Παναγία

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Θερμώς επικαλούμαι Σε, Ναέ ηγιασμένε,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Αντιλαβού μου, ρύσαι με, από τού πολεμίου,

    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Και κλήρονομον δείξον με, ζωής της αιωνίου,
    Χαίρε Νύμφη Ανύμφευτε.
    Sto combattendo la Buona Battaglia, sto proseguendo la Corsa, sto tentando di conservare la Fede

    Sono un clandestino nel Regno dei Cieli

 

 
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