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    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Red face Un angolo per la Preghiera

    Amici....siamo nell'Anno dell'Eucarestia e in questo Anno di Grazia sono accadute molte cose eppure sentiamo in noi i semi della Grazia e della misericordia di Dio che mai ci abbandona....

    Lo stesso Papa Bendetto XVI ha letto i fatti accaduti sia al suo predecessore e amato Giovanni Paolo II quali semi di grazia ripetendo in quel giorno primo di Pontificato:
    << LA CHIESA E' VIVA! Si!la Chiesa è viva - questa è la meravigliosa esperienza di questi giorni. Proprio nei tristi giorni della malattia e della morte del Papa questo si è manifestato in modo meraviglioso ai nostri occhi: che la Chiesa è viva. E la Chiesa è giovane. Essa porta in sè il futuro del mondo e perciò mostra anche a ciascuno di noi la via verso il futuro. La Chiesa è viva e noi lo vediamo: noi sperimentiamo la gioia che il Risorto ha promesso ai suoi. La Chiesa è viva - essa è viva, perchè Cristo è vivo, perchè egli è veramente risorto. Nel dolore, presente sul volto del Santo Padre nei giorni di Pasqua, abbiamo contemplato il mistero della passione di Cristo ed insieme toccato le sue ferite. Ma in tutti questi giorni abbiamo anche potuto, in un senso profondo, toccare il Risorto. Ci è stato dato di sperimentare la gioia che egli ha promesso, dopo un breve tempo di oscurità, come frutto della sua resurrezione.
    La Chiesa è viva>>

    E allora Amici..... teniamo questo spazio per lodare il Signore, per ringraziarlo, per chiedergli il sostegno nei dialoghi....La Preghiera ci sia di aiuto, ci rinfranchi l'anima, doni ristoro a quanti vorranno sostare con noi........

    Fraternamente Caterina LD

    Visita al SS.mo Sacramento di Sant'Alfonso M. De Liguori

    Signor mio Gesù Cristo, che per l'amore che porti agli uomini, Te ne stai notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e di amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarti, io Ti credo presente nel Sacramento dell'Altare. Ti adoro nell'abisso del mio niente, e Ti ringrazio di quante grazie mi hai fatte; specialmente di avermi donato Te stesso in questo Sacramento, e di avermi data per Avvocata la tua Santissima Madre Maria e di avermi chiamato a visitarti in questa chiesa. Io saluto oggi il tuo amantissimo Cuore ed intendo salutarlo per tre fini: primo, in ringraziamento di questo gran dono; secondo, per compensarti di tutte le ingiurie, che hai ricevuto da tutti i tuoi nemici in questo Sacramento: terzo, intendo con questa visita adorarti in tutti i luoghi della terra, dove Tu sacramentato te ne stai meno riverito e più abbandonato. Gesù mio, io ti amo con tutto il cuore. Mi pento di aver per il passato tante volte disgustata la tua Bontà infinita. Propongo con la tua grazia di non offenderti più per l'avvenire: ed al presente, miserabile qual sono, io mi consacro tutto a Te: ti dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie.
    Da oggi in avanti fai di me e delle mie cose tutto quello che ti piace. Solo ti chiedo e voglio il tuo santo amore, la perseveranza finale e l'adempimento perfetto della tua volontà. Ti raccomando le anime del Purgatorio, specialmente le più devote del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima. Ti raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvator mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del tuo amorosissimo Cuore e così uniti li offro al tuo Eterno Padre, e lo prego in nome tuo, che per tuo amore li accetti e li esaudisca.
    Così sia.

    Comunione spirituale

    Gesù mio, credo che tu sei nel SS.mo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
    (Si faccia una breve pausa in cui unirsi a Gesù).
    Come già venuto io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che io mi abbia mai a separare da te.
    O Eterno Padre io ti offro il sangue preziosissimo di Gesù Cristo in sconto dei miei peccati, in suffragio delle anime sante del purgatorio e per i bisogni della Santa Chiesa.

    Preghiamo

    O Dio, che sotto il velo del grande Sacramento ci lasciasti il ricordo della Tua passione, ne concedi la grazia di venerare i sacri misteri del Corpo e del Tuo Sangue in tal guisa che sentiamo continuamente in noi l'effetto della Tua redenzione. Così sia.
    (dal Messale Romano)
    Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento.
    (100 giorni d'indulgenza)

    Gesù, io parto

    Gesù, io parto; qui ai tuoi piedi lascio il mio povero cuore unito ai serafini, che ti fanno devota corona. Non mi abbandonare, Gesù mio, nelle mie occupazioni giornaliere, ma illuminami, soccorrimi, difendimi; e fa’ che la tua Santa presenza non mi sfugga mai dalla mente. Intanto, benedicimi, o Gesù, come benedicesti un giorno i tuoi apostoli e discepoli prima di salire al cielo, e fa’ che questa benedizione scenda sopra di me, mi fortifichi in vita, mi difenda in morte e mi sia caparra di quella benedizione che darai a tutti gli eletti nel giorno del giudizio.

    Altra formula di comunione spirituale

    Dinanzi a te, Gesù, mi prostro e ti offro il pentimento del mio cuore contrito. Ti adoro nel sacramento del tuo amore; desidero riceverti nell'umiltà della mia anima. Attendo la felicità della comunione sacramentale. Vieni in me, o Gesù, e non tardare. Credo in te, spero in te, ti amo.
    (Rafael Merry del Val)

    Altra formula di comunione spirituale

    Vieni, mio caro Gesù, mio Dio, mio redentore, in quest'anima mia; io ti desidero, non più tardare; vieni ad arricchirmi con la tua grazia, a farmi crescere nel tuo santo e divino amore; a te mi unisco, e nel tuo sacro costato mi nascondo; non voglio altro bene che te; te solo amo, te solo desidero. Signore, io non sono degno che tu entri nella povera casa dell'anima mia; ma di una sola santa parola, e sarà salva l'anima mia. Amorosissimo mio Gesù entra, ti supplico, nell'anima mia: vieni nel mio cuore. Comunicami con la tua santa grazia tutto te stesso, affinché io per sempre mi doni a te. Vieni come Padre a soccorermi, come redentore a salvarmi, come pastore a ricondurmi sulla strada del cielo, come Dio a benedirmi e santificarmi. Poiché ti sei degnato di abitare nell’anima mia con la tua santa grazia, ti prometto di amarti sempre e di non lasciarti partire mai. Rinuncio al mondo, odio i suoi piaceri, detesto le sue apparenze e vanità; son tutto del mio Gesù, non voglio altro in avvenire che amarlo, servirlo e fare in tutto la sua santissima volontà. Ti rendo grazie, o Dio onnipotente, di tutti i benefici che mi hai elargito e specialmente della visita che ti sei degnato di fare a questa misera creatura. Da tutti amato e venerato sia ogni momento Gesù Figlio di Dio e di Maria nel santissimo sacramento. E sempre sia lodato il nome di Gesù. Verbo incarnato.

    XXXI Visite al SS. Sacramento ed a Maria SS.ma di S. Alfonso Maria de Liguori
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  2. #2
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    Predefinito La Croce di san Bendetto

    Oggi il Papa ha spiegato le origini della scelta del suo nome ....mi piace sottolineare il san Benedetto, fondatore del Monachesimo e Patrono d'Europa........

    Ha detto il Papa:

    «Il nome Benedetto evoca, inoltre, la straordinaria figura del grande 'Patriarca del monachesimo occidentalè, san Benedetto da Norcia, compatrono d'Europa insieme ai santi Cirillo e Metodio. La progressiva espansione dell'Ordine benedettino da lui fondato ha esercitato un influsso enorme nella diffusione del cristianesimo in tutto il Continente. San Benedetto è perciò molto venerato in Germania e, in particolare, nella Baviera, la mia terra d'origine; costituisce un fondamentale punto di riferimento per l'unità dell'Europa e un forte richiamo alle irrinunciabili radici cristiane della sua cultura e della sua civiltà».


    ...................
    Vi ricordo allora che legato a san Bendetto esiste il famoso Crocifisso...........La Croce di san Benedetto, coniata da un altro Pontefice, Bendetto XIV.........






    Le origini della medaglia di San Benedetto sono antichissime. Papa Benedetto XIV ne ideò il disegno e col "Breve" del 1742 approvò la medaglia concedendo delle indulgenze a coloro che la portano con fede. Sul diritto della medaglia, San Benedetto tiene nella mano destra una croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della santa Regola. Sull'altare é posto un calice dal quale esce una serpe per ricordare un episodio accaduto a San Benedetto: il Santo, con un segno di croce, avrebbe frantumato la coppa contenente il vino avvelenato datogli da monaci attentatori. Attorno alla medaglia, sono coniate queste parole: "EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR" (Possiamo essere protetti dalla Sua presenza nell'ora della nostra morte).

    Sul rovescio della medaglia, figura la croce di San Benedetto e le iniziali dei testi. Questi versi sono antichissimi. Essi appaiono in un manoscritto del XIV sec. a testimonianza della fede nella potenza di Dio e di San Benedetto. La devozione della Medaglia o Croce di San Benedetto, divenne popolare intorno al 1050, dopo la guarigione miracolosa del giovane Brunone, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia. Brunone, secondo alcuni, fu guarito da una grave infermità, dopo che gli fu offerta la medaglia di San Benedetto. Dopo la guarigione, divenne monaco benedettino e poi papa: é san Leone IX, morto nel 1054. Tra i propagatori bisogna annoverare anche san Vincenzo de' Paoli, comunque sono molti i Santi che ne hanno parlato e raccomandato l'uso.



    Spiegazione delle Iniziali presenti sulla Medaglia:



    Sulla Medaglia ci sono incise queste iniziali: C.S.P.B.

    Crux Sancti Patris Benedicti

    La Croce del Santo Padre Benedetto





    nella forma di croce sulla medgalia in verticale leggiamo: C.S.S.M.L.

    Crux Sacra Sit Mihi Lux

    La Croce Santa sia la mia luce



    nella parte orizzontale: N.D.S.M.D.

    Non Drago Sit Mihi Dux

    Non sia il demonio il mio condottiero



    nel tondo a bordo della Medaglia leggiamo una serie di sigle che per motivi di spazio non sono divise, ma sono le seguenti: V.R.S.

    Vade Retro, Satana!

    Allontanati, Sanata!



    a seguire: N.S.M.V.

    Numquam Suade Mihi Vana

    Non mi attirare alle vanità



    sempre a seguire sul lato destro della medaglia: S.M.Q.L.

    Sunt Mala Quae Libas

    Son mali le tue bevande



    infine: I.V.B.

    Ipse Venena Bibas

    Bevi tu stesso i tuoi veleni



    La Chiesa da secoli ha decretato efficace la seguente Preghiera:



    Croce del Santo Padre Benedetto. Croce santa sii la mia luce e non sia mai il demonio mio capo. Va' indietro, Satana; non mi persuaderai mai di cose vane; sono cattive le bevande che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  3. #3
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    Predefinito Trattato della Vera Devozione a Maria

    Amici....oggi la Chiesa ci ricorda la figura santa di san Luigi M.Grignon de Montfort........il quale scrisse il famoso Trattato tanto caro all'amato Giovanni Paolo II tanto da sostenerlo nella sua scelta alla vocazione sacerdotale e nel suo affidamento a Maria che abbiamo imparato a conoscere e ad amare: il TOTUS TUUS EGO SUM, TUTTO TUO IO SONO!

    http://www.totustuus.org/Veradevozio...m#Introduzione

    Mi unisco a voi in questo forum con l'Atto di affidamento a Gesù per mezzo di Maria che lo stesso Giovanni Paolo II il Grande, rinnovava ogni Sabato........

    Fraternamente Caterina LD

    CONSACRAZIONE A GESÙ CRISTO, SAPIENZA INCARNATA, PER LE MANI DI MARIA

    [223] O Sapienza eterna ed incarnata! Gesù, degno d'immenso amore e di adorazione! Vero Dio e vero uomo, Figlio unigenito dell'eterno Padre e di Maria sempre vergine! Ti adoro profondamente nel seno e nella gloria del Padre durante l'eternità, e nel seno della vergine Maria, tua degnissima Madre, nel tempo dell'Incarnazione. Ti ringrazio di esserti spogliato della gloria e di avere assunto la condizione di servo per liberarmi dalla spietata schiavitù del demonio. Ti rendo lode e gloria perché hai voluto obbedire in tutto a Maria, tua santa Madre, per rendermi, mediante lei, tuo fedele schiavo d'amore. Purtroppo, io sono ingrato e infedele! Non ho mantenuto le promesse solennemente fatte nel battesimo. Non sono stato fedele ai miei impegni. Ormai non sono degno di essere chiamato tuo figlio o servo. Merito il tuo rifiuto e la tua indignazione e non oso più avvicinarmi da solo alla tua santa ed augusta maestà. Mi rivolgo quindi all'intercessione misericordiosa della tua santa Madre, che mi hai data per mediatrice presso di te. Per suo mezzo spero di ottenere da te il pentimento e il perdono dei miei peccati e di conseguire la Sapienza per sempre.

    [224] Ti saluto dunque, Maria immacolata vivo tempio di Dio! In te l'eterna Sapienza si nasconde per essere adorata dagli angeli e dagli uomini. Ti saluto, Regina dell'universo! Tu governi tutto quanto è sottomesso alla sovranità di Dio. Ti saluto, sicuro rifugio dei peccatori! Tu sei per tutti asilo di misericordia. Ascolta i miei desideri di ricevere la divina Sapienza e accogli a tal fine le promesse e i doni che la mia pochezza ti offre.

    [225] Io... peccatore infedele, rinnovo e ratifico oggi nelle tue mani le promesse del mio battesimo. Rinuncio per sempre a Satana, alle sue seduzioni e alle sue opere, e mi dono interamente a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per portare ogni giorno la mia croce ed essergli più fedele per l'avvenire. Ti affido e consacro come schiavo d'amore corpo e anima, beni spirituali e materiali e il valore stesso delle mie buone opere passate, presenti e future. Ti lascio pieno diritto di disporre di me e di tutto quanto possiedo, senza eccezioni, alla maggior gloria di Dio per il tempo e per l'eternità.

    [226] Accogli, Vergine benigna, questa umile offerta della mia schiavitù. Con essa intendo onorare e imitare la volontaria sottomissione di Cristo alla tua maternità. Intendo ancora rendere omaggio al potere che l'uno e l'altra avete su di me, povera creatura e misero peccatore. E ringrazio l'augusta Trinità dei doni che ti ha elargiti. Prendo il deciso impegno di lavorare d'ora in poi, come tuo vero schiavo, per il tuo onore e di obbedirti in tutto. O Madre mirabile, presentami tu stessa al tuo amatissimo Figlio come suo eterno schiavo. Egli, che mi ha redento per tuo mezzo, ancora mediante te mi riceva. Madre misericordiosa, ottienimi la grazia della vera Sapienza di Dio. Mettimi pertanto tra coloro che tu ami, istruisci, guidi, nutri e proteggi come tuoi figli e schiavi d'amore. Vergine fedele, rendimi in ogni cosa un perfetto discepolo, imitatore e schiavo della Sapienza incarnata, Gesù Cristo, tuo Figlio. Per la tua intercessione e a tuo esempio, giungerò alla pienezza della sua età in terra [1] e della sua gloria in cielo. Amen.

    Chi può capire, capisca [2].

    Chi è tanto saggio da comprendere queste cose? [3]

    Tratto da L'Amore dell'eterna Sapienza, in S. LUIGI MARIA DA MONTFORT, Opere, Roma: ed. Montfortane, 1990/2, pp. 235-238.

    [1] Ef 4,13.
    [2] Mt 19,12.
    [3] Os 14,10.
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
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    Predefinito Per l'Italia

    LA PATRONA D'ITALIA......santa Caterina da Siena, Compatrona d'Europa insieme ad altre due grandi Donne.

    Affidiamo l'Italia alla Trinità santissima, riconoscendo che da soli siamo solo in grado di fare dei grandi scombussolamenti........

    Fraternamente Caterina LD

    (Auguri a quanti portano questo nome )


    DAGLI SCRITTI...
    Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine
    O Deità eterna, o eterna Trinità, che, per l'unione con la divina natura, hai fatto tanto valere il sangue dell'Unigenito Figlio! Tu. Trinità eterna, sei come un mare profondo, in cui più cerco e più trovo; e quanto più trovo, più cresce la sete di cercarti. Tu sei insaziabile; e l'anima, saziandosi nel tuo abisso, non si sazia, perché permane nella fame di te, sempre più te brama, o Trinità eterna, desiderando di vederti con la luce della tua luce.
    Io ho gusto e veduto con la luce dell'intelletto nella tua luce il tuo abisso, o Trinità eterna, e la bellezza della tua creatura. Per questo, vedendo me in te, ho visto che sono tua immagine per quella intelligenza che mi vien donata della tua potenza, o Padre eterno, e della tua sapienza, che viene appropriata al tuo Unigenito Figlio. Lo Spirito Santo poi, che procede da te e dal tuo Figlio, mi ha dato la volontà con cui posso amarti.
    Tu infatti, Trinità eterna, sei creatore ed io creatura; ed ho conosciuto perché tu me ne hai data l'intelligenza, quando mi hai ricreata con il sangue del Figlio che tu sei innamorato della bellezza della tua creatura.
    O abisso, o Trinità eterna, o Deità, o mare profondo! E che più potevi dare a me che te medesimo? Tu sei un fuoco che arde sempre e non si consuma. Sei tu che consumi col tuo calore ogni amor proprio dell'anima. Tu sei fuoco che toglie ogni freddezza, e illumini le menti con la tua luce, con quella luce con cui mi hai fatto conoscere la tua verità.
    Specchiandomi in questa luce ti conosco come sommo bene, bene sopra ogni bene, bene felice, bene incomprensibile, bene inestimabile. Bellezza sopra ogni bellezza. Sapienza sopra ogni sapienza. Anzi, tu sei la stessa sapienza. Tu cibo degli angeli, che con fuoco d'amore ti sei dato agli uomini.
    Tu vestimento che ricopre ogni mia nudità. Tu cibo che pasci gli affamati con la tua dolcezza. Tu sei dolce senza alcuna amarezza. O Trinità eterna!
    (Cap. 167, Ringraziamento alla Trinità; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, II pp. 586-588)
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  5. #5
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    Predefinito ^___^ IL ROSARIO

    Giovanni Paolo II.........viene accusato di essere stato un...PAPA MARIANO.........queste accuse dimostrano L'IGNORANZA di chi le lancia...tanto da non rendersi conto che Giovanni Paolo II non solo ci ha testimoniato e ci HA OFFERTO SENZA MAI IMPORLO una corretta devozione Maria CRISTOLOGICA.....ma ha fatto di più......ha ereditato IL PROGRAMMA DEL SUO PREDECESSORE PAPA LEONE XIII....ANCH'ESSO 25 ANNI DI PONTIFICATO.........

    Leggiamo cosa scriveva e cosa CHIEDEVA questo Papa NEL 1886......visto che oggi chiediamo un Papa che resti sulla scia dottrinale e magisteriale di Karol Wojtyla:

    Più volte nel corso del Nostro Pontificato abbiamo fatto conoscere la Nostra predilezione per la devozione del SS. Rosario e la fiducia grande che abbiamo in essa riposta negli attuali gravissimi bisogni della Chiesa. Nelle Nostre lettere Encicliche abbiamo largamente toccato dei motivi di questa Nostra predilezione e fiducia, e questi Ci hanno indotto a prescrivere fino a nuova disposizione la continuazione del pio esercizio del mese di ottobre in onore della gloriosa Vergine del Rosario. Ed è per l’animo Nostro di vera consolazione il risapere che in moltissimi luoghi si è rianimata e fiorisce tal devozione, sì in pubblico, che in privato, e porta alle anime frutti preziosi di grazia e di salute.

    Quindi è che Noi crediamo di non aver fatto mai abbastanza per promuovere in mezzo al popolo fedele questa pia pratica, che desidereremmo vedere sempre più largamente diffusa, addivenire la devozione veramente popolare di tutti i luoghi e di tutti i giorni. Il qual desiderio è in Noi tanto più vivo, quanto più tristi ed avversi alla Chiesa si fanno di giorno in giorno i tempi e più stringente si riconosce il bisogno di uno straordinario soccorso divino. La baldanza delle sette, cresciuta pel favore o la connivenza che incontrano dovunque, non ha ormai ritegno, e in mille modi da per tutto si prova di recare onta ed offesa alla Chiesa, la sola potenza che può combatterle e che sempre le ha combattute. Essa, perché opera divina, cui le promesse del suo Fondatore danno ogni sicurtà, non teme per sé: ma intanto sono incalcolabili i danni che derivano alle anime, gran numero delle quali va miseramente in rovina. Queste considerazioni Ci muovono a volere che costante e non mai interrotto sia nella Chiesa il ricorso a Dio e alla gran Vergine del Rosario, validissimo aiuto dei cristiani, la cui potenza sentono tremando le stesse potestà dell’abisso.

    C’indirizziamo pertanto a Lei, signor Cardinale, che tiene le veci Nostre nel governo della Chiesa di Roma, per manifestarle esser Nostro intendimento che appunto si cominci in Roma a rendere più generale, quotidiana e perpetua nei pubblici templi ed oratori la devozione del Rosario. Molte sono in quest’alma nostra città le Chiese dall’insigne pietà dei Romani dedicate ad onore della Santissima Vergine; e in alcune di esse sappiamo già che è in uso la recita giornaliera del Rosario. Ma è Nostra volontà che il devoto esercizio sia introdotto e quotidianamente praticato anche in tutte le altre consacrate a Maria, in quelle ore che per ciascuna saranno riconosciute più opportune e più comode ai fedeli. In conformità di questi Nostri intendimenti Ella vorrà emanare le necessarie disposizioni, le quali perché non abbiano da incontrare difficoltà nell’esecuzione, Noi siamo pronti a fare, come Ella sa, quanto può occorrere per facilitarla.

    Né è senza motivo che ordiniamo per Roma preghiere speciali. Roma, sede del Vicario di Gesù Cristo, particolarmente favorita dalla provvidenza, ed alla Vergine singolarmente devota, è ben giusto che vada innanzi ad ogni altra città nelle manifestazioni religiose e serva a tutte di esempio. Inoltre qui, nella persona del suo Capo supremo, la Chiesa soffre più che altrove: qui, come a centro del cattolicesimo, sono rivolti più che altrove gli sforzi dei nemici; e l’odio satanico delle sette Roma prende più specialmente di mira. Roma pertanto ha più ragione e maggior bisogno di mettersi sotto la protezione della gran Vergine e di meritarsene il patrocinio. E Noi non dubitiamo che la pietà dei Romani Ci secondi pienamente in questi Nostri intendimenti, che mirano ad un tempo al vantaggio di tutta la Chiesa e all’incolumità di Roma.

    Con questa dolce speranza impartiamo di tutto cuore a Lei, Signor Cardinale, e a tutto il Clero e popolo di Roma, l’Apostolica Benedizione.Dal Vaticano, 31 ottobre 1886.


    Leone XIII

    *********************

    Giovanni Paolo II ha risposto a questo appello seguendo prima Paolo VI con la sua MARIALIS CULTIS.........per poi proclamare L'ANNO DEL ROSARIO ACCOMPAGNANDOLO CON UNA ENCICLICA: ROSARIUM BEATE VIRGIN MARIA.........
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  6. #6
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    Predefinito

    Un angolo per la preghiera....nel mese mariano!



    SUB tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genetrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta. Amen.



    Sotto la tua protezione
    cerchiamo rifugio,
    santa Madre di Dio:
    non disprezzare le suppliche
    di noi che siamo nella prova
    ma liberaci
    da ogni pericolo,
    o Vergine gloriosa e benedetta.

  7. #7
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Predefinito Si....inizia il Mese dedicato a Maria ^__^

    Amici....come ha ricordato Thomas....
    oggi comincia il mese dedicato in modo speciale a Maria e alla preghiera del Rosario. Il Rosario contiene una ricca e santa teologia tutta evangelica, tutta esclusivamente biblica. E' più facile cominciarlo a pregare che stare li a spiegarlo.....
    Si può usare anche il termine "recitare", dal momento che il Rosario apre le finestre di un mondo che Dio ci consente di visitare e di fare nostro...il Suo Mondo.....
    Coraggio amici, sentiamoci tutti un cuor solo e un anima sola nella Preghiera, il Rosario consente a Dio, attraverso la materna intercessione di Maria, di giungere anche ai cuori più induriti....anche ai cuori di coloro che vivono nel mondo trascurando di conoscere Dio...questa è la meta e lo scopo del Rosario: santificarci, aiutarci a perseverare, implorare la conversione dei peccatori.....
    Lasciamoci trascinare dallo Spirito Santo.....Le preghiere in qualunque forma esse siano NON vincolano l'uomo a l'uomo, ma impegnano l'uomo e Dio........



    O Maria Regina del Mese dei Maggio e Madre degli uomini!

    Eccoci intorno a Te, come ritornati da un lungo cammino senza meta;

    eccoci a Te, come stremati dalla ricerca di Pace e di felicità.

    Tu puoi ridonarci la speranza e l’ardire!

    Noi ritorniamo a Te, perché il Tuo sorriso e la Tua bellezza, ci facciano dimenticare tante cose che ci angustiano e ci turbano.

    Noi ritorniamo a te in questa primavera dell’anno per risentire la Tua voce materna, ammonitrice e dolce!

    Noi ritorniamo a Te dopo i nostri sbandamenti, perché tu ci indichi la strada da percorrere, quella segnata da Gesù ai suoi veri seguaci: difficile e impegnativa, stretta e sassosa, ma l’unica orientata veramente al successo.

    Guidaci all’ascolto del Tuo Figlio; guidaci ad impegnativi propositi capaci di rifare il mondo così stanco e così affamato di serenità.

    Tu ci conosci!

    Sai quello che vogliamo, quello che possiamo, quello di cui abbiamo veramente bisogno….

    Aiutaci ad ottenerlo da Dio, o Regina del mondo, o Madre di Tutti.

    Amen
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  8. #8
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    ...spesso abbiamo parole di critica verso i nostri vescovi......ogni tanto impariamo ad avere anche parole di Preghiera e di amore........per loro, per il loro ministero......per le loro fatiche che sono spesso incomprese, rifiutate, oltraggiate.......Abbiamo per loro, davanti a noi, la figura del Buon Pastore anche quando questo ci appare difficile.......

    Fraternamente Caterina LD

    S. Ippolito ha composto questa preghiera per la consacrazione di un vescovo.

    < Dio Padre del Signore nostro Gesù Cristo, padre delle misericordie e Dio di ogni consolazione, effondi ora la potenza che viene da te, potenza dello Spirito sovrano che per mezzo del Tuo Figlio diletto, Gesù Cristo, hai donato ai santi apostoli, i quali, in sostituzione del Tempio, edificarono la Tua Chiesa perchè glorifichi e canti in eterno il Tuo Santo Nome.
    O Tu che conosci i cuori di tutti, effondi su questo tuo servo che hai scelto per il santo episcopato, il dono di esercitare in modo irreprensibile il tuo sommo Sacerdozio servendo soltanto Te giorno e notte; fa che possa ininterrottamente rendere propizio il Tuo santo Volto ed offrirti le oblazioni della Tua santa Chiesa; fa che, in base allo Spirito del Sommo Sacerdozio, abbia il potere di rimettere i peccati secondo il Tuo comandamento, di distribuire gli uffici secondo il Tuo santo precetto e di sciolgliere ogni nodo secondo il potere che Tu hai dato agli Apostoli e ai suoi successori, e che possa piacere a Te per la dolcezza, la mitezza, la purezza del cuore, offrendoti un profumo soave per mezzo del Figlio Tuo Gesù Cristo Signore nostro, attraverso il quale Tu Padre hai la gloria, la potenza e l'onore, insieme allo Spirito Santo, ora e per sempre, nei secoli dei secoli, Amen! >

    (è tratto dal libro - La tradition apostolique, pagina 6/10)
    Fraternamente Caterina
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  9. #9
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Amici......siamo nel mese di Maggio e vorrei riflettere con voi........

    Il Messia è ancora qui. Quand'è l'ultima volta che l'hai visto?

    Maria ci aiuta a "vedere" questo Figlio speciale, Unigenito, Salvatore, Dio..........Possiamo contemplare questa domanda davanti all'Eucarestia in quel VEDERE con gli occhi dell'anima.... Maria incinta, si reca in tutta fretta dalla cugina Elisabetta, non ha in braccio il Figlio, NESSUNO DUNQUE LO VEDE..........ma l'incontro con Elisabetta fa scaturire una VISIONE CHE APPARTIENE ALLA SFERA DELLA FEDE: "A che debbo che la MADRE DEL MIO SIGNORE venga a me?" Elisabetta "ha visto" con gli occhi dell'anima, della fede, ha creduto e nella sua espressione c'è l'adorazione a quel che "non vede ma crede".
    Poniamoci così davanti all'Eucarestia " MIO SIGNORE E MIO DIO!!" qui ci è dato di vedere e di toccare.......poi, andando per le strade del mondo, DICIAMO A TUTTI QUEL CHE ABBIAMO VEDUTO.......come Maria e alla sua sequela, andiamo a VISITARE gli altri portando quel che NON si vede, ma che c'è.....ed è il mio Signore e il mio Dio...IL NOSTRO.......



    Sarebbe diverso se Gesù Cristo non esistesse?

    Chiediamolo a Maria......... cosa sarebbe stata la sua vita senza quel Figlio? Rivediamola alle Nozze a Cana, alla Croce, al Cenacolo........rivediamola nell'infonderci quella forza: FATE TUTTO QUELLO CHE GESU' VI DIRA' DI FARE.........immaginiamo il mondo SENZA IL CORPO DI CRISTO.....senza la Chiesa per capire quanto e come il mondo sarebbe diverso...un mare di anarchia........il caos......senza Dio, senza Cristo esisterebbe solo IL CAOS......


    Il giorno che smetti di cambiare smetti di vivere.

    Cosa ci dice Maria su questo pensiero?
    Ci ricorda quello che scrive san Luca: E MARIA MEDITAVA TUTTE QUESTE COSE NEL SUO CUORE.....Maria inizia a cambiare dal giorno dell'Annunciazione e non potrebbe essere diversamente.......CRISTO E' IL RINNOVATORE........Mai Maria si è fermata davanti agli eventi.......mai si è adagiata a quel che era e a quello che aveva sperimentato con la gravidanza prodigiosa.......Maria non si è arresa neppure sotto la Croce, Maria era nella Pentecoste ad attendere CON I SUOI.......Seguire Maria, amare Maria significa meditare OGNI GIORNO gli avvenimenti della Liturgia, viverli, contemplarli...REGALARLI.........significa lavorare ogni giorno senza mai fermarsi......il gruppo delle Donne CON MARIA, SEGUIVA OGNI GIORNO IL MAESTRO....cosa vuol dire per noi OGGI ....SEGUIRE CRISTO?

    Fraternamente Caterina LD
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  10. #10
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    Predefinito Domenica 8 maggio Festa dell'Ascensione di Gesù al Cielo

    Vivere per le cose di lassú


    Oggi, come avete sentito, fratelli, Nostro Signore Gesú Cristo è salito in cielo: salga con lui anche il nostro cuore. Ascoltiamo l`Apostolo che dice: Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassú, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassú, non a quelle della terra (Col 3,1-2). Infatti, come egli è salito [in cielo] e non si è allontanato da noi, cosí anche noi siamo già lassú con lui, sebbene nel nostro corpo non sia ancora accaduto ciò che ci viene promesso. Egli ormai è stato innalzato sopra i cieli. In verità, non dobbiamo disperare di raggiungere la perfetta ed angelica dimora celeste, per il fatto che egli ha detto: Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell`uomo che è disceso dal cielo (Gv 3,13). Ma ciò è stato detto perché siamo uniti a lui: egli è infatti il nostro capo e noi il suo corpo. Se, quindi, egli sale in cielo, noi non ci separiamo da lui. Colui che è disceso dal cielo non ci nega il cielo; ma in un certo modo ci dice: "Siate le mie membra, se volete salire in cielo". Dunque fortifichiamoci intanto in ciò che piú desideriamo vivamente. Meditiamo in terra ciò che ci aspettiamo [di trovare] nei cieli. Allora ci spoglieremo della carne mortale, ora spogliamoci dell`uomo vecchio. Un corpo leggero si alzerà nell`alto dei cieli, se il peso dei peccati non opprimerà lo spirito.


    (Agostino, Sermo 263, 2)
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