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  1. #11
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    In origine postato da Redknife
    eh,la politica estera.Questa sì che è una domanda da 1000 punti.Io qui sarei per la non belligeranza,a meno che non si verifichino circostanze di straordinarie violazioni di diritti.Il problema è che per chi governa il punto è molto più complesso:spesso coloro che appoggiano o non appoggiano i paesi belligeranti(come nell'ultima guerra in Iraq) lo fanno per un preciso motivo economico-politico,e non per i tanto sbandierati motivi di democrazia o liberalità.Dal punto di vista delle intese con altri Stati,qui si entra in una fattispecie troppo specifica da poter essere analizzata in poche righe.
    Quindi per te libertà e democrazia sono delle scuse...
    Suppongo sarai antiamericano...visto che è li Stato dove c'è più libertà e più democrazia del mondo?
    Una domanda: la non belligeranza anche nei confronti dell'aggressore e da chi mette in pericolo i diritti degli altri? Come Chamberlain e Daladier a Monaco nel 1938?

  2. #12
    Trigu, terra, traballu
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    mi sembra un principio molto chiaro: tu fai profitti nella mia costa e allora LI' paghi le tasse

    la protezione dell'ambiente è un fatto a sè nessun imprenditore ah il diritto di stuprare la costa per i suoi profitti, libertà sì ma occhio all'ambiente

    Noi non siamo una piccola patria, siamo una patria punto e basta che ti piaccia o no, in questa terra ci vivo, la conosco, e se permetti non ascolto da ki è esterno e non la conosce consigli, o imposizioni

    Il mondialismo: cosa è sia ki dice di essere pro o contro non sa cosa sia, è una categoria con la quale non mi raffronto. Voglio una sardegna libera e liberale, che si rapporti col mondo. Ke sia una kisura col mondo 6 solo tu a sostenerlo. Perchè uno che difende le sue tradizioni è chiuso, non mi risulta, kiuso è ki si comporta da razzista exenofobo ma io sono l'opposto. T i sembra razzismo pretendere che in sardegna le leggi riconoscano come ufficiale la lingua sarda? a me sembra più non farsi prendere x il culo

    Noi sappiamo usare ciò che ci appartiene, il problema è politico, i nostri politici regalano le nostre risorse a esterni (senza contare gli scempi ambientali che provocano) ti faccio ad esempio il caso delle pale eoliche che stanno stuprando il nostro panorama (oltre che i pascoli e i campi), e poi noi l'energia la paghiamo il doppio, è assurdo!!

    il discorso è che ogni terra ha dei modelli di sviluppo diversi, a noi è stato politicamente imposta l'industria pesante che in cambio di qualke migliaio di posti di lavoro, ha creato alta conflittualità sociale, scempi ambientali, e distruzione del tessuto produttivo tradizionale

  3. #13
    Trigu, terra, traballu
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    gli USA lo stato con più libertà al mondo...
    ho molti dubbi
    gli stati del nord europa sono un modello di libertà (se escludiamo il welfare) non certo gli USA

  4. #14
    w i punkillonis
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    Salude a totus, molto interssante la discussioine, sia sull'italia che sulla sardegna.
    per la prima l'idea di un terzo polo era stata paventata da mariotto segni (no comment) che inseme a scognamiglio (persona seria) aveva proposto lanciato il sasso. purtroppo o per fortuna nessuno a aderito.

    credo che sia utopistico parlare di terzo polo se senza che all' interno di FI non ci sia una divisione che porti alla costituzione di un nuovo partito (che è ancora più utopistico). I radicali potrebbero fare da collettore, essendo una forza laica e liberale, ma secondo me sono troppo legati al vecchio saggio che, con tutto il rispetto si dovrebbe mettere un pò da parte.

    a riguardo di Soru e quindi della sardegna, la lingua blu esiste da anni ormai e non mi pare che lui abbia emanato leggi in proposito. forse ti riferisci alla concertazione del prezzo del latte di pecora. è un problema antico (come ha detto f.sedda nel fondo del unione sarda di lunedì) in cui soru ha agito bene e con determinazione.
    le riforme di soru sono: il taglio a corsi e corsetti di formazione professionale che altro non erano che un carrozzone politico, il taglio ai finanziamenti alle 160!! testate giornalistiche sarde, l'introduzione della meritocrazia per i diepndenti regionali e non più la promozione per anzianità ( i sindacati italiani e rif com lo odiano solo per queste due cose).
    insomma stà facendo un ripulisti generale.finalmente.

    sul versante prettamente politico soru è andato al la maddalena è ha detto: "la sardegna ha pagato il suo rpezzo, è ora che le basi se ne vadano"o secondo te è liberale tenersi più del 50% delle basi italiane in casa propria ?

    26.000 ettari contro 20.000 + la maddalena + il poligono interforze dove "pare" (come diceva loche) si sperimentino anche le armi chimiche.

    io sulla base de la maddalena non sono per la "cacciata" ma sono per : togliere in segreto di stato
    dare la parola di contrattazione ai sardi


    per le basi italiane non dico: andatevene via subito, ma almeno il 50% in 5 anni.

    il resto si vedrà.

    sull' agricoltura il problema è complesso, è chiaro che gli allevatori sardi hanno diritto di chiedere gli indennizzi come quelli bretoni e quelli padani, come dice l'amico craudiu poi quando paghi le tasse ad uno stato è normale che ti adegui alle sue regole.

    a livello europeo si sa che l'agricoltura è assistita ma ti posso assicurare che se togliessero l'assistenza i primi a cadere non sarebbero i sardi che in questi anni hanno modernizzato le stalle e cmq fanno un prdotto local che non ha moplti competitori internazionali.
    bene facciamo entrare il latte di mucca dall' india, dalla cina, nel giro di 10 anni volgio vedere cosa succede in padania, francia, germania...

    non so a chi convega di +...

    noi bene o male produciamo qualità,dove si fanno numeri chiuderà tutto.

    anche il settore ortofrutticolo campano sai che fine farà ?

    immagina i pomdori cinesi, i "pachino" indiani, etc etc....


    salude

    L

  5. #15
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    In origine postato da cràudiu
    mi sembra un principio molto chiaro: tu fai profitti nella mia costa e allora LI' paghi le tasse

    la protezione dell'ambiente è un fatto a sè nessun imprenditore ah il diritto di stuprare la costa per i suoi profitti, libertà sì ma occhio all'ambiente

    Noi non siamo una piccola patria, siamo una patria punto e basta che ti piaccia o no, in questa terra ci vivo, la conosco, e se permetti non ascolto da ki è esterno e non la conosce consigli, o imposizioni

    Il mondialismo: cosa è sia ki dice di essere pro o contro non sa cosa sia, è una categoria con la quale non mi raffronto. Voglio una sardegna libera e liberale, che si rapporti col mondo. Ke sia una kisura col mondo 6 solo tu a sostenerlo. Perchè uno che difende le sue tradizioni è chiuso, non mi risulta, kiuso è ki si comporta da razzista exenofobo ma io sono l'opposto. T i sembra razzismo pretendere che in sardegna le leggi riconoscano come ufficiale la lingua sarda? a me sembra più non farsi prendere x il culo

    Noi sappiamo usare ciò che ci appartiene, il problema è politico, i nostri politici regalano le nostre risorse a esterni (senza contare gli scempi ambientali che provocano) ti faccio ad esempio il caso delle pale eoliche che stanno stuprando il nostro panorama (oltre che i pascoli e i campi), e poi noi l'energia la paghiamo il doppio, è assurdo!!

    il discorso è che ogni terra ha dei modelli di sviluppo diversi, a noi è stato politicamente imposta l'industria pesante che in cambio di qualke migliaio di posti di lavoro, ha creato alta conflittualità sociale, scempi ambientali, e distruzione del tessuto produttivo tradizionale
    Io profitto della tua costa e ti pago le tasse?
    La tua costa?
    La costa dei sardi?
    Ma quando la hanno comprata questa costa?
    La costa non è una ricchezza creata dai sardi.
    Esiste perché esiste.
    Non è una ricchezza fin quando qualcuno con il suo capitale, il suo lavoro, il suo ingegno, non la fa fruttare.
    E dal turismo deriva alla Sardegna non solo l'II, ma anche il guadagna per i sardi che lavorano nel turismo, nell'edilizia e in tutto l'indotto.
    O no?
    Quindi l'imprenditore non sardo PORTA RICCHEZZA ALLA SARDEGNA, non gliela sottrae di certo!
    Le pale eoliche sono distruttive del paesaggio, vero, in Sardegna come nel resto d'Italia.
    E con ciò?
    Vanno eliminate e basta.
    Se i sardi pagano di più l'energia elettrica hanno altri benifici in altri settori.
    Insomma ricevono più di quello che danno da Roma.
    Ogni territorio ha il suo modello di sviluppo, ma non può chiedere soldi e al tempo stesso richiedere l'indipendenza.
    Ai sardi non è stato imposto un bel nulla, perché se avessero voluto far fruttare diversamente il proprio territorio, piuttosto che nel turismo e nell'industria pesante, avrebbero potuto farlo.
    L'indipendentismo rinunci prima ai soldi e poi chieda l'indipendenza.
    Mi sembra un discorso liberale.
    L'indipendenza o è tutta o non è.
    Come le libertà.

  6. #16
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    In origine postato da cràudiu
    gli USA lo stato con più libertà al mondo...
    ho molti dubbi
    gli stati del nord europa sono un modello di libertà (se escludiamo il welfare) non certo gli USA
    Ho seri dubbi che uno stato che sottrae più della metà dei propri guadagni al proprio cittadino in tassazione sia liberale.
    Ho seri dubbi che uno stato che si disinteressi delle violazioni dei diritti civili che avvengano a un palmo di naso sia uno stato liberale.

  7. #17
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    Salve Lutzianu!.
    Piacere di vederti in questo forum, visto che in quello degli indipendentisti sardi non sono gradite le opinioni dissenzienti.
    Comunque, non posso che apprezzare quanto di liberale sta facendo Soru in Sardegna, come mi hai elencato, e spero che riesca a portare avanti i progetti intrapresi in tal senso.
    Circa l'assistenzialismo agricolo sfondi una porta aperta.
    Richiedere interventi per fissare un prezzo più alto significa che non si ha la capacità di imporre la propria produzione.
    I consorzi altrove riescono a imporre un prezzo adeguato.
    Chiedere a Roma di intervenire è puro dirigismo.
    E' un problema di organizzazione.
    Anche a me non piace come è disoprganizzata l'agricoltura campana.
    Alcune aziende sono finalizzate unicamente ai sovvenzionamenti europei e alle false disoccupazioni agricole.
    Questi truffatori è bene che vadano messi sul lastrico, eliminando ogni forma di sussidio.
    Ne trarrà giovamento l'agricoltura sana e di qualità.
    E finirà un introito per la camorra.
    Mi è sembrato di leggere sul forum sardista dell'epidemia di lingua blu come ragione della richiesta di intervento a Roma. E' una fesseria? Perché questo mi è sato spiegato da tuoi conterranei.
    Circa le basi militari...direi che stare in uno stao comporta degli oneri, oltre he dei vantaggi.
    Gli USA hanno restituito ai sardi e agli altri italiani la libertà.
    Gli USA ci hanno protetti dalle dittature comuniste.
    Gli USA hanno contribuito non poco a risollevare l'Italia messa in ginocchio da una guerra disastrosa.
    TUTTA L'ITALIA, Sardegna inclusa.
    Abbiamo un debito di riconoscenza, non ti pare?

  8. #18
    Trigu, terra, traballu
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    quanto è liberale uno stato in cui le libertà civili sono molto compresse che in europa?

    o vogliamo parlare della pena di morte?

    non sono antiamericano, per esempio sono per il sistema presidenziale, però il mio modello di stato e società liberale sono l'Inghilterra o l'irlanda non gli stati uniti

  9. #19
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    sono d'accordo con cràudiu.Gli USA non capisco che hanno di liberale,no davvero.Questo è un mito da sfatare.Sono liberisti,e questo è fuori da ogni dubbio,ma pena di morte,proibizionismo,integralismo cristiano,razzismo(o non è un dato di fatto che non sono state fatte votare molte persone di colore alle ultime e penultime elezioni?),mezzi d'informazione detenuti dalle grandi industrie,e la tendenza a porre una netta scissione tra il bene e il male,adducendo come quest'ultimo sia la cultura diversa dalla loro.Non mi pare tutto ciò sia molto liberale.Aguas,puoi anche divertirti a chiamarmi antiamericano(tanto ormai in Italia e nel mondo chi è in disaccordo parziale o totale sul modo di fare degli americani è tacciato così,anzi già è tanto che non mi hai dato del comunista),e sollazzati con il mito degli USA stato liberale e delle libertà.Libertà di portare una pistola e di sparare,se è questa la libertà allora ne abbiamo una visione un pò distorta.

  10. #20
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    In origine postato da aguas
    Abbiamo un debito di riconoscenza, non ti pare?
    No, a me non pare proprio, ti ricordo che è grazie al' intervento USA nella I Guerra mondiale ed al sig. Wilson che si è instaurato un regime di stampo socialista qua...da cui poi seconbo loro ci ci hanno liberato, mettendocene un altro...

 

 
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