Ha avuto inizio la campagna antifascista romana. Con l'iniziativa del 3 Gennaio, lanciamo l'invito a tutti i compagni di mobilitarsi attivamente per produrre azioni offensive di carattere antifascista su tutto il territorio. Ora e sempre resistenza!
Ieri sera 3 Gennaio 2005 una cellula di compagni per l'ANTIFASCISMO MILITANTE ha affisso un volantino programmatico sulle serrande di 3 sedi neofasciste romane, che sono state inoltre ricoperte dalla scritta "Morte al fascio".
Che tutti i compagni si mobilitino e si organizzino intorno alla parola d'ordine "Antifascismo militante" per dare vita ad una campagna offensiva antifascista su tutto il territorio romano.
Le sedi colpite sono le seguenti:
Alleanza Nazionale, circolo "Destra Sociale" via delle Vigne Nuove
Alleanza Nazionale/Azione Giovani, circolo di Via Benaco
Circolo Culturale "Raido", via Scirè, 19
Alleghiamo di seguito il volantino dell'iniziativa:
ANTIFASCISMO MILITANTE
Discutere di antifascismo non può più bastare: anni di sottovalutazione del problema, da parte delle realtà di Movimento e delle Organizzazioni della sinistra antagonista, hanno determinato una crescita notevole della presenza neofascista sul territorio.
La delegittimazione di tale fenomeno non può che svilupparsi nella prassi, giacché la storia di questo Paese contiene già in sé – nel sangue versato da migliaia di partigiani e di combattenti antifascisti – la sola e necessaria risposta al quesito sul “che fare”.
Occorre mobilitarsi attivamente fin dall’oggi costituendo nuclei organizzati di compagni i quali – prescindendo da velleitarie distinzioni di approccio alle questioni di politica generale, le quali non hanno motivo di sussistere nell'assunzione di un obiettivo comune a tutte quelle soggettività le quali fanno propria la prospettiva di Liberazione dai vincoli oppressivi del Capitale – concretizzino attraverso iniziative di carattere clandestino la parola d’ordine forgiatasi a caratteri cubitali negli anni della Resistenza e della guerra civile contro l’oppressore nazista e contro il nemico “interno” costituito dal fascismo.
Non si tratta di dar vita ad alcuna Organizzazione Combattente, né d’altronde di far vivere sul terreno della legalità una proposta rispetto alla quale gli eventi più recenti hanno dimostrato non esistere allo stato attuale condizioni tali da determinare un’adesione “di massa”.
Si tratta piuttosto di assumere una prassi offensiva, la quale si sviluppi in senso magmatico e non organico, assumendo come obiettivo diretto il progressivo smantellamento della capacità d’intervento delle varie realtà neofasciste presenti a Roma, ma non soltanto.
Delegittimare significa sabotare, colpire, distruggere, costringere il nemico alla difensiva; e produrre contraddizioni in quelle forze politiche le quali hanno riposto la camicia nera in un cassetto, per mere questioni di tattica elettoralistica.
Gli obiettivi da colpire sono molteplici: lasciamo alla fantasia dei compagni la scelta degli stessi, nonché delle modalità d'intervento di volta in volta più adeguate.
CHIUDERE CON IL FUOCO OGNI RITROVO DI FASCISTI!
FAR AVANZARE LA PRASSI ANTIFASCISTA SU UN PIANO ORIZZONTALE E NON DELEGATO!
COLPIRE OGNI FASCISTA OVUNQUE E CON OGNI MEZZO!
ORGANIZZARSI CLANDESTINAMENTE INTORNO ALLA PAROLA D’ORDINE “ANTIFASCISMO MILITANTE”!
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
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