Il Tar della Toscana blocca i corsi di laparoscopia dell'ospedale di
Grosseto. Sperando che la sospensiva duri almeno fino ai prossimi corsi..
Il Tirreno
Grosseto, 23 Dicembre 2004
di Carlo Pellegrino

Il Tar del Lazio regala un sorriso natalizio alla Lega anti vivisezione e ai
maialini. Stop alla sperimentazione del professor Pier Cristoforo
Giulianotti, primario di chirurgia all’ospedale Misericordia di Grosseto. Nel
suo corso, almeno fino al riesame dell’autorizzazione da parte del Ministero
della Salute, non potranno più essere usate cavie animali. Inattesa tanto nei
tempi che nella decisione, la sospensiva del Tar rappresenta un primo bivio
importante nel muro contro muro fra il luminare e la Lav. Un braccio di ferro
che inizia poco più di un mese fa.

Cronistoria.
Il 15 novembre la Lav si rivolge al Tar del Lazio e denuncia: «Le
esercitazioni del professor Giulianotti non rientrano in quei casi di
inderogabile necessità che, come prevede il decreto legislativo 116/92,
autorizzino l’uso di cavie animali». Il 18 novembre il Tar del Lazio rinvia
il suo pronunciamento, nel frattempo il corso di robotica con i maialini al
Misericordia si conclude. Pochi giorni fa, il 16 dicembre, nuovo rinvio del
Tar del Lazio. Sembra una mezza sconfitta per la Lega anti vivisezione, che
invece da ieri si trova a celebrare una festa inaspettata.
La sentenza del Tar.
«Non vi è alcuna precisa indicazione delle ragioni scientifiche tali da
giustificare, con quel rigore che richiede l’articolo 8 del decreto
legislativo 116/92, e con sufficiente ragionevolezza e proporzionalità, l’uso
necessitato di animali vivi per la didattica». La Lav ottiene quindi
ordinanza di accoglimento dell’invocata sospensiva. Al tempo stesso il Tar
chiede al Ministero della Salute di riesaminare il caso dei maialini.
La Lav esulta.
«Dovessi dire che ce lo aspettavamo - commenta Roberta Bartocci - sicuramente
mentirei. I tempi sono stati rapidissimi, sapevamo che il Tar prima o poi
avrebbe dovuto pronunciarsi, ma non credevamo così presto. Per noi è un
importantissimo risultato, questa sentenza avvalora ciò che la Lav denuncia
da tempo: in Italia manca un adeguato controllo del Ministero sulle
autorizzazioni per gli esperimenti su animali. Ribadiamo il concetto espresso
da sempre: le esercitazioni chirurgiche sono attività didattiche, e per
queste esistono decine di metodi alternativi all’utilizzo delle cavie. In
questo modo si sacrificano animali inutilmente».
E adesso?
«Ora non resta che attendere il nuovo esame da parte del Ministero della
Salute. Certo - sostiene la biologa - a questo punto gli scenari cambiano.
Questa sentenza è unica nel suo genere, potrà fare giurisprudenza. È
impossibile prevedere quando il Ministero presenterà la sua documentazione.
Magari domani, oppure nel 2008, chi lo sa. Nel frattempo non ci saranno nuovi
esperimenti, e per noi è già una vittoria».
Un solo rimpianto.
Il corso di novembre è terminato, le prossime esercitazioni di robotica
saranno a giugno. Il Ministero potrebbe avere quindi tutto il tempo per
rilasciare una nuova autorizzazione. Ma la Bartocci non vuole sentir parlare
di vittoria di Pirro: «Il Tar doveva pronunciarsi, per farlo sono serviti dei
tempi tecnici. Noi appena abbiamo avuto i documenti pronti abbiamo presentato
la richiesta di sospensione che è stata accolta. Casomai l’unico rammarico è
proprio quello di non essere riusciti ad anticipare tutto di un mese
bloccando il corso di novembre».
Il commento dell’Asl.
Almeno per il momento nessuna dichiarazione da parte del professor Pier
Cristoforo Giulianotti. Parla invece il direttore generale Giuseppe
Ricci: «La Asl 9 prende ovviamente atto dell’ordinanza del Tar e attende
fiduciosa il riesame della materia oggetto di discussione». Come dire che la
palla ora torna al Ministero della Salute.