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PROGETTO LIBERALE ( Più i candidati indipendenti del PDL )
Progetto Liberale rappresenta in questo gioco il centro-destra Liberale del forum che si riconosce in questo statuto:
NOI iscritti a Progetto Liberale crediamo che il liberalismo debba svilupparsi concretamente in tutti gli aspetti della vita politica, civile, sociale ed economica di un uomo.
Le libertà civili sono inscindibili dalle libertà economiche, ciascuna libertà può emergere solo in presenza delle altre libertà.
Pertanto non consideriamo liberali coloro che minimizzino o pensino di fare a meno di una di queste libertà.
NOI iscritti a Progetto Liberale crediamo nell'esistenza di diritti fondamentali e inviolabili facenti capo all'individuo e l'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.
NOI iscritti a Progetto Liberale crediamo che i poteri dello Stato debbano incontrare limiti ben precisi per non ledere i diritti e le libertà dei cittadini. Ne deriva il rifiuto di volta in volta dell'assolutismo monarchico, del clericalismo, del totalitarismo e in generale di ogni dottrina che proclama il sacrificio dell'individuo in nome di fini esterni a esso.
NOI iscritti a Progetto Liberale difendiamo la propietà privata, l' iniziativa individuale, la libertà d'opinione, il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà di movimento all'interno di ogni Paese e fra Paese e Paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi
NOI iscritti a Progetto Liberale ci dichiariamo "politicamente laici", pur rispettando e difendendo la libertà di culto di tutti i vari credi, riteniamo che questi debbano rimanere circoscritti alla sola sfera privata dell'individuo, senza andare ad interferire nella vita pubblica o privata di chi non li condivide.
« Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo - Immanuel kant»
NOI iscritti a Progetto Liberale crediamo che un'economia basata sulle regole del libero mercato conduca a una più efficiente distribuzione di ricchezza e risorse, incoraggi l'innovazione e promuova la flessibilità.
NOI iscritti a Progetto Liberale crediamo che la soppressione della libertà economica conduca inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica: Noi ci opponiamo a tale soppressione tanto se sia conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trusts privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vadano oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non abbia più modo di operare.
NOI iscitti a Progetto Liberale crediamo che l'individuo si perfeziona solo se è libero di realizzarsi come meglio crede; il liberalismo educa gli uomini perché insegna loro ad autorealizzarsi. La meritocrazia risulta strettamente connessa a un'economia di mercato: l'individuo più competente o creativo può rendere migliore l'azienda e il suo paese, quindi è giusto che sia premiato e faccia carriera.
NOI iscritti a Progetto Liberale facciamo appello a tutti gli uomini liberi e a tutte le donne libere che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.
PROGRAMMA PER l' ASSEMBLEA COSTITUENTE DI PROGETTO LIBERALE.
Progetto Liberale, attraverso i suoi candidati, si impegna a redigere un testo Costituente il più chiaro possibile, composto da pochi articoli e di facile consultazione.
Un testo che renda difficili le interpretazioni personali e che garantisca la completa indipendenza del potere giudiziario da quello legislativo.
Un sistema bicamerale formato da un Congresso che si dovrà occupare dei regolamenti e della parte cosi detta giuridica e burocratica, e da un Senato che invece si dovrà occupare della parte propriamente politica, producendo dopo seri dibattimenti in aula, delle leggi e delle mozioni di alto livello e spessore sulle problematiche di politica interna / esteri / cronaca e società, che, se approvate, saranno considerate come leggi dello stato per tutta la legislatura in corso.
Questo permetterà a chi vuole avvicinarsi a questo gioco di scegliere la tipologia d' impegno e di gioco a lui più congeniale, quindi senza escludere nessuno da quello che deve essere il gioco di tutti e non di una elite di azzeccagarbugli.
Una sistema elettorale che garantisca in Congresso e in Senato la massima rappresentatività tecnicamente possibile dei movimenti e delle liste Pirriane.
Si impegna a fare tutto questo nel tempo indicato dalla amministrazione e con la massima convergenza politica possibile, in quanto riteniamo che il testo della costituzione debba essere considerato come un patto d' amicizia fra tutti i frequentatori di questo forum, a prescindere dalle rispettive posizioni politiche.
La Lista di Progetto Liberale ( PL + Indipendenti PDL ) non ha stretto nessuna alleanza ne tecnica ne politica con altre liste Pirriane, ma abbiamo deciso di appoggiare ufficialmente un candidato, a nostro avviso al di sopra delle parti e di garanzia per tutti, non a caso appoggiato trasversalmente sia dal csx, dal centro e dal cdx.
Mi riferisco a CentroLaico.
APPARENTAMENTO : UCS, l'Uguaglianza, LR
Supermario.
Segretario PL
Ultima modifica di Defender; 29-04-09 alle 20:05Motivo: Correzione del simbolo come da richiesta dell'autore del messaggio.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."
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LISTA NO ITALIA
Manifesto:
MANIFESTO DELLA LISTA NO ITALIA
La Lista No Italia nasce sul forum politicainrete.net per promuovere questo programma:
1) INDIPENDENZA SUBITO
L'Italia è una espressione geografica, o tutt'al più calcistica. Lo stato italiano è una costruzione artificiosa, frutto di invasioni militari, colpi di stato politici, finti plebisciti annessionistici. E' quindi un'alchimia politica priva di fondamento storico e culturale, con un funzionamento inefficiente e burocratico, ostile alla libertà e all'intraprendenza, nemica delle identità, delle tradizioni e dei valori dei nostri popoli, alimentata dallo sfruttamento di una parte del paese a vantaggio dei restanti due terzi. Per questi e per altri cinquanta motivi vogliamo che sparisca.
2) PRIMA NOI
Infuria la crisi e non è il momento di sprecare soldi: basta aiuti agli scrocconi sparsi per il mondo, che vanno a finire nelle tasche di pochi politici corrotti e basta imbarcare persone sconosciute da ogni dove, dalle dubbie intenzioni e dai dubbi costumi. Fuori gli immigrati, che nessuno ha invitato sulla sua proprietà.
3) RIPRENDIAMOCI LE STRADE
E riprendiamoci le nostre pistole: basta con una polizia composta di forestieri, che ha l'evidente scopo di controllare, non di proteggere. Facciamo sparire i criminali da strada: ladri, rapinatori, violentatori e assassini. Tagliamo i ponti con un paese in cui la criminalità organizzata decide le elezioni e chiamiamoci fuori da un paese in cui l'estorsione è un costume sociale.
4) BASTA CON LE TASSE
Via l'IVA, via l'IRAP e via imposte sulla proprietà. Ma soprattutto via l'imposta sui redditi, che viene usata per giustificare qualsiasi intromissione e controllo sulla vita privata degli individui. Basta con questo assalto alla classe media, un chiaro tentativo di impoverirla. Basta con questo assalto alle regioni produttive, per distribuire il bottino tra le altre.
5) BASTA CON L'ASSISTENZIALISMO
Eliminiamo una classe di parassiti utili solo a far andare avanti per inerzia e a mantenere fino al completo disastro un sistema già avviato al collasso. Liberiamoci di gran parte di una spesa insostenibile, che ci ha già indebitato per 1700 miliardi di euro.
6) APPENDIAMO I BANCHIERI
L'intero settore bancario è un cartello protetto dallo stato, che se ne serve per stregonerie come quelle che hanno causato l'attuale crisi finanziaria e per la continua distruzione del risparmio con l'inflazione. Questa connivenza deve finire subito e deve sparire il concetto di prestatore di ultima istanza, che elimina il rischio e socializza le perdite.
7) DIFENDIAMO I VALORI
Proteggiamo i valori e le nostre tradizioni da una cricca di politici che più vive come una casta distante dai comuni mortali, e più cerca di cambiare l'aspetto di una società con cui non ha più alcun contatto. Lasciamo autodistruggersi da soli quei pazzi che dal centro pensano di poter comandare a piacimento alla periferia.
8) DIFENDIAMO LE FAMIGLIE
Piantiamola con lo stato che decide per i padri e per le madri, diamo un calcio ad un diritto civile di chiara fabbricazione fascista. Riportiamo responsabilità alle famiglie e ripristiniamo il loro controllo sui figli, l'unico modo per arrestare la sua crisi epocale. Assurdo pensare che il disimpegno dei genitori e il vuoto di valori dei figli si possa colmare con sovvenzioni statali.
9) BASTA PENSARE E INSEGNARE CON MENTALITA' "ITALIANA": basta retorica patriottica italiana nelle scuole (Risorgimento, Resistenza, neo-patriottismo modello Nassyria), basta retorica sportiva italiana, basta ragionare confondendo nazione e stato.