E' L'ORA DEI WILLING!
di Danilo Di Matteo



Ho provato una certa emozione, sere fa, vedendo al telegiornale una lunga inquadratura di Morando, intento ad ascoltare, sul palco, Romano Prodi. E’ l’ora dei willing, mi sono detto! Già: non in tutte le regioni ci sarà il simbolo dell’Ulivo; ma in almeno nove sì, perbacco! E, con ogni probabilità, ci sarà anche sulla scheda del proporzionale nel 2006. Così, se in Abruzzo vedrò ancora i manifesti della Quercia, della Margherita e di Boselli, andando a Roma, come faccio due volte a settimana, troverò il simbolo della lista unitaria. Un bel colpo inferto a chi pensava che la prospettiva della Federazione fosse morta! Ora dobbiamo batterci affinché a essa si possa aderire anche individualmente e per raccogliere almeno 300mila firme a favore del Partito riformista. Dirò di più: lo stesso referendum sulla libertà di cura, che mi auguro si svolga normalmente, dovrà essere vissuto non come una iattura, ma come un’occasione di confronto senza steccati fra i “laici” e i “cattolici” del nuovo soggetto; come una palestra di democrazia, a dimostrazione della fine della divisione fra “guelfi” e “ghibellini”.
Ah, dimenticavo! Faccio mia l’esortazione rivolta a Rutelli da Cossutta (che forse spera di fare breccia fra i diessini più “identitari”) affinché non ostacoli il lavoro di Prodi…