Posto una intervista, rilasciata dal coordinatore delle Marche di Forza Italia, dalla quale si evidenzia il ruolo svolto nel Partito dalla dirigenza politica locale. Una dimostrazione chiara e forte della democrazia vigente nel Partito della Libertà.
Dal "CORRIERE ADRIATICO" del 10.01.2005
coordinatore di Forza Italia tranquillizza. “Le liste sono a buon punto. Saranno aperte, forti e competitive”. Le voci su Galeazzi? “Infondate. Lui è comunista. Ci unisce solo la critica a D’Ambrosio”
“Il candidato? Lo avremo presto”
Ceroni: “Sarà il migliore. Lo sceglie Berlusconi”
ANCONA - “Tutto ancora in alto mare”. Probabilmente non si deciderà neppure oggi il nome del candidato presidente della regione Marche per la Casa delle libertà. Forse la scelta slitta al fine settimana, quando sono stati convocati a Roma tutti i coordinatori regionali di Forza Italia. Remigio Ceroni, da 13 mesi leader degli azzurri nelle Marche, avvolto nel suo solito cappotto grigio, approfitta della domenica di sole per una passeggiata in piazza del Popolo a Fermo, il cuore del suo collegio. Stringe mani, saluta, sorride. Per lui la campagna elettorale è come se fosse già cominciata. Per lui, che ovviamente sa di ricandidarsi per le Regionali.
Ma gli altri consiglieri uscenti verranno tutti ricandidati?
“In larghissima parte”.
Che significa? Chi verrà fatto fuori?
“Verranno fatte delle valutazioni, dipende dall’impegno, dal lavoro prodotto”.
Ceroni, chi?
“Vedremo, dipenderà anche dalle decisioni che arriveranno da Roma. Posso dire comunque che le liste dei candidati di Fi sono a buon punto e che saranno competitive, aperte e forti”.
A proposito di decisioni romane: mancano 84 giorni al voto per le Regionali. Il candidato presidente dov’è?
“La data delle elezioni non è stata ancora decisa”.
Il presidente invece sì?
“No, non ancora”.
Quando il nome?
“Nelle regioni dove la Cdl è in maggioranza sono stati già riconfermati gli uscenti. Dove è all’opposizione si è alla ricerca del candidato più credibile”.
Nelle Marche chi è il più credibile, Massi o D’Angelo?
“Guidare una regione è una grande responsabilità umana e politica perchè bisogna avere una conoscenza di tutti i problemi altrimenti si rischia di andare incontro a dei gravi fallimenti come è successo a D’Ambrosio”.
Ceroni, Massi o D’Angelo?
“Il candidato meno caratterizzato politicamente potrebbe essere meglio apprezzato dai marchigiani ma resta il fatto che l’uomo che sceglieremo dovrà essere condiviso da tutti i partiti della Cdl che dovranno lavorare con entusiasmo”.
Sceglieremo o sceglieranno?
“Sceglierà il presidente Berlusconi”.
E a voi ovviamente andrà bene comunque?
“Certamente, perchè siamo convinti che il presidente, pur dovendo tenere conto dello scacchiere nazionale e di un puzzle in cui dovranno essere rispettati gli equilibri fra i partiti della Cdl, farà la scelta migliore per le Marche e per i marchigiani”.
Intanto però le donne e i giovani del suo partito hanno detto chiaro e tondo chi vogliono...
“In un partito è normale una dialettica interna. Io però non voglio fare salti in avanti. Ho già fatto la mia parte scrivendo delle relazioni sulla situazione politica marchigiana che sono sulla scrivania di Berlusconi e Bondi e gli altri. Ho massima fiducia in loro. So che sceglieranno il meglio. Berlusconi sceglie sempre il meglio. Non ho bisogno di proclami a mezzo stampa”.
Come sono i rapporti interni a Forza Italia?
“Ottimi”
Sicuro?
“Sicurissimo. Perchè?”
Non è che qualcuno avrà nostalgia del passato, specie dopo il ritorno di Bertucci in Forza Italia?
“Rispondo con una frase che usava spesso Bertucci: il passato non ritorna, nè per chi lo auspica, nè per chi lo teme. Da più di un anno Forza Italia ha riassunto il ruolo di partito guida dell’opposizione nelle Marche, siamo stati l’interlocutore della maggioranza in tante questioni: statuto, legge elettorale, conti, sanità”.
Non è che così dicendo si arrabbiano quelli di An e Udc?
“No, con loro abbiamo ottimi rapporti. Otto in pagella a Carlo Ciccioli e otto ad Antonio Pettinari”.
E nel centrosinistra, a chi dà il voto più alto?
“A Silvana Amati, l’avversario più affidabile”.
Gira voce che avete provato a corteggiare anche l’onorevole Galeazzi dei Ds...
“Solo chiacchiere prive di fondamento. Come potrebbe rappresentarci? Lui è comunista, noi no”.
Ancora con questi comunisti...
“L’unica cosa che ci accomuna è la critica all’operato di D’Ambrosio”.
Già, sono tanti a sinistra che l’hanno criticato...
“Una lista lunghissima: i sindacati, il sindaco di Ancona Sturani, altri sindaci e parlamentari, i componenti del Patto Democratico, questi ultimi certamente saranno con noi. Tutto questo rende credibile la nostra opposizione, conferma che quello che diciamo noi è giusto”.
Insomma, siete pronti a partire...
“Altro che! La Cdl è unita, compatta, prontissima ad assumere la guida della Regione”.
Manca solo il candidato...
“Presto avremo anche quello”.
Massi o D’Angelo?
Sorriso e nessuna risposta mentre continua a stringere mani e salutare in piazza del Popolo.
LOLITA FALCONI




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