Una cosa esiste da sempre se, per ogni istante t precedente all'attuale, essa esiste in t.In origine postato da yurj
Spiega come una cosa può esistere "da sempre".


Una cosa esiste da sempre se, per ogni istante t precedente all'attuale, essa esiste in t.In origine postato da yurj
Spiega come una cosa può esistere "da sempre".
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


Beh, se rileggi scopri che il discorso di almeno uno scientista, come lo chiami tu, è: "La cosa non è dimostrabile. Non mi oppong a nulla, basta che non scendiate nel falsificabile"In origine postato da Fuori_schema
Come al solito la discussione si è divisa tra gli "scientisti" e i "religiosi", dimenticando quella meravigliosa "terra di mezzo", umana e non dogmatica che è la filosofia.
Se parliamo di un "Dio" parliamo di un problema cosiddetto "ontologico" che ha preso nel corso dei secoli (ed a torto) una connotazione "tipicamente" religiosa.
Faccio un esempio:
Si parla sempre del problema dell'infinito.
Il problema vero è il punto di riferimento, ovvero infinito e realtà.
Se penso che il mio punto di riferimento è la materia e lo spazio temporale posso tranquillamente affermare che un universo puo' essere finito. Ovvero dove finisce la materia non c'e nulla, NON ESISTE. Ci sarebbe qualcosa SE ci fosse qualcosa in termini temporali e materiali.
Qualcuno potrebbe obiettare: "Ma se io "allungassi" la mano dove non c'e NIENTE significherebbe che c'e qualcosa OLTRE.
No. C'e qualcosa QUANDO allunghi il braccio non prima.
Se il tempo è fermo o la materia è ferma NON sussiste modifica alla struttura ergo filosoficamente ed "effettivamente" oltre NON c'e un accidente.
Altra questione, il problema della "creazione".
Mi domando una cosa semplicissima, se il cosiddetto Dio ha "creato" il mondo, la materia e il tempo, per quale dannatissima ragione avrebbe dovuto "creare" e poi fermarsi?
Per guardarlo compiaciuto?
Notate bene, c'e un incongruenza di fondo, una entità senza "coscienza del limite" ovvero percezione di qualcosa "al di la' di se'" NON PUO' in alcuna maniera nè essere "cosciente" (delimitazione) nè creare (anche questa una delimitazione).
Si ma Dio puo' tutto (dicesi).
D'altra parte Einstein diceva che due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, ma non era sicuro nel primo caso.![]()
Non perderti in sciocchezze come "tempo fermo", che non hanno assolutamente senso. ("fermo" significa "a velocità nulla", ovvero dx/dt=0; ma il tempo non ha una posizione spaziale).
Inoltre, da dove hai tirato fuori l'assenza di coscienza del limite che attribuisci a Dio? Idem per il problema del creare il tempo; il concetto di creazione richiede un "prima" e un "dopo", quindi non è possibile creare al di fuori del tempo.
There is no calamity greater than lavish desires.
There is no greater guilt than discontentment.
And there is no disaster greater than greed.
Lao-Tzu


Nel senso che l'uomo e' fatto ad immagine e somiglianza di Dio?In origine postato da Dreyer
infatti ti sbagli...ho come la vaga impressione che tu non legga i post...
una cosa è dire che il concetto di infinito è comprensibile all'uomo, un'altra è dire che l'uomo può essere come Dio (il che poi per certi versi si potrebbe accettare).
Bah...Nel momento stesso in cui provo a definire Infinito, metto dei paletti, lo confino...in quel momento non esiste piu' Infinito; se esiste non posso comprenderne il concetto...
Mi e' venuto il mal di testa, confusione...help me!![]()


la freccia nell'arco teso, il centro


nient'affatto...di qualunque cosa esistente possiamo comprendere il concetto: l'infinito esiste e dunque possiamo comprenderlo appieno (come prima dimostrato).In origine postato da Flora
Nel senso che l'uomo e' fatto ad immagine e somiglianza di Dio?
Bah...Nel momento stesso in cui provo a definire Infinito, metto dei paletti, lo confino...in quel momento non esiste piu' Infinito; se esiste non posso comprenderne il concetto...
Mi e' venuto il mal di testa, confusione...help me!![]()
che poi di Dio come lo intende la teologia cristiana non si possa comprenderlo totalmente, è un altro discorso specifico del cristianesimo, non di un "dio" come lo intendiamo finora semplicemente come infinito.
Il ragionamento che fai tu sui paletti etc, ossia sulla ineffabilità di Dio (ossia che Dio non si può definire), è caratteristico della fede cristiana, ed è corretto solamente in una certa ottica.


Mi sono espresso male, non intendevo "tempo fermo" come assenza di movimento non avrebbe senso, ma "assenza" del tempo stesso.In origine postato da Skepto
Beh, se rileggi scopri che il discorso di almeno uno scientista, come lo chiami tu, è: "La cosa non è dimostrabile. Non mi oppong a nulla, basta che non scendiate nel falsificabile"
Non perderti in sciocchezze come "tempo fermo", che non hanno assolutamente senso. ("fermo" significa "a velocità nulla", ovvero dx/dt=0; ma il tempo non ha una posizione spaziale).
Inoltre, da dove hai tirato fuori l'assenza di coscienza del limite che attribuisci a Dio? Idem per il problema del creare il tempo; il concetto di creazione richiede un "prima" e un "dopo", quindi non è possibile creare al di fuori del tempo.
A proposito dell'assenza della coscienza del limite il discorso è sempre legato all'infinità quindi onnipresenza e onniscienza, tipici del concetto religioso dell'ente metafisico.
Il problema della "riconoscibilita'" di una qualunque realta' parte dal presupposto della "distinzione" precisa tra un ente ed un altro, ovvero dalla precisa connotazione ergo "diversità" tra un ente e/o coscienza chiamiamolo "descrivente" e l'altro descritto, mentre in presenza di una ipotetica consustanzialita' degli enti all'interno di un concetto superiore, il problema stesso dell'identità diventa evidente.
Scusa se mi sono espresso in termini "tecnici" ma non potevo fare altrimenti.
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