Roma, 19:28
Consulta, caso Bossi-Feltri: sì a conflitto di poteri
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Monza a seguito della deliberazione della Camera di insidacabilità delle opinioni espresse dal leader della Lega Nord su Vittorio Feltri.
In un'intervista a 'La Padania' del febbraio 2002 il segretario del Carroccio faceva delle affermazioni ritenute diffamatorie dal direttore di 'Libero'.
Secondo il Tribunale di Monza le dichiarazioni di Bossi, oltre a non rientrare nel diritto di critica, sembrano esulare anche dalla garanzia dell'immunità parlamentare prevista dall'art.68 della Costituzione perchè risulterebbero estranee all'attività parlamentare e senza collegamento al dibattito parlamentare sul cosiddetto caso 'Telekom Serbia'.
In altre parole, sempre secondo il tribunale di Monza, le parole di Bossi avrebbero un carattere di valutazioni personali ed offensive svincolate dai fatti in questione.
Con l'ordinanza n.5 scritta dal giudice costituzionale Francesco Amirante la Corte si è limitata ad ammettere il conflitto. Nel merito, vale a dire su chi abbia ragione tra potere giudiziario e Camera dei deputati, deciderà in seguito.
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