Indipendentzia politica e economica
Mi scuso con Bush (un altro nome non potevi trovarlo?) per l’”italiano”, ho anch’io pensato si trattasse del solito provocatore ignorante…… Non è il tuo caso e il fatto che tale aggettivo (italiano) ti faccia incazzare è segno che anche dentro di te brilla una piccola fiamma indipendentista …..
Ti parlo in lingua coloniale, e ti chiedo se nella prossima posso scriverti in Sardo-Logudorese, e se capisci…..
Veniamo al dunque: ho incentrato il mio post sull’aspetto idealistico in quanto penso che una Nazione sia qualcosa di ideale e culturale, non economico. Come dici tu: si può essere indipendenti politicamente ma dipendenti economicamente. Giusto!
Ma quel che intendo io come indipendenza comincia innanzitutto nella sovrastruttura: scuola, massmedia, università, pubblica amministrazione, ecc…. Mi spiego: tu dici che non sai parlare il Sardo e noi non dobbiamo pretendere di fartelo parlare….Infatti io non lo pretendo! Pretendo però che esista una struttura che permetta a te e, soprattutto, ai tuoi figli, di vivere in sardo! Se tuo figlio già dall’asilo viene educato esclusivamente in Sardo, con magari due o tre ore di italiano e d’inglese (io preferirei tedesco o spagnolo all’italiano, ma vabbè….), allora crescerà in sardo, lavorerà in sardo, comunicherà in tutti gli ambiti della vita pubblica e privata in sardo, ecc…. Avremo anche un cinema dove Dicaprio o la Stones sono doppiati in Sardo o perlomeno parlano in lingua originale con sottotitoli in sardo (mi sembra molto più utile…), una tv senza Panariello, senza Marzullo, senza Costanzo, senza gente che grida e rompe le palle, senza grandi fratelli….La nostra TV! E così per la radio, per il teatro, i giornali, ecc….. Ma non solo: i programmi scolastici che riguardano le materie classiche, ad es. storia, saranno incentrati su Sardegna- Europa- Mondo, senza passare attraverso i mangiaspaghetti tricolori…. Al posto degli Sforza, degli Scaligeri o degli Este, dei quali non ci frega assolutamente un fico secco, i nostri figli impareranno a conoscere Amsicora, Osto, i Giudicati, i Bas-Serra, Angioy e tutta la storia d’oppressione e ribellione che ha caratterizzato la loro terra, naturalmente insieme agli avvenimenti più importanti della storia europea, dei quali l’Italia è solo un capitolo di qualche pagina…..In Sardo! Come i Maltesi lo imparano in Maltese, come i Lettoni lo fanno in Lettone, come gli Sloveni in Sloveno! Su libri scritti in Sardo! Con insegnanti che parlano in Sardo! E che ti bocciano se becchi un 4 in grammatica sarda! Poi ci sono anche le lingue straniere, come detto: inglese, spagnolo, tedesco, se c’è tempo italiano, se c’è tempo, ripeto….. O una lingua parlata da quattro gatti vale più di quelle mondiali? Se io vado in Inghilterra o in Germania, chi mi parla italiano? Il pizzaiolo napoletano, forse…. Ma della pizza si può fare anche a meno, o la si può chiedere in tedesco!
Sto praticamente riversando sulla nostra attuale lingua matrigna le pecche che i nostri avversari riversano alla Madrelingua!
Vedi, e finisco, un giorno nella mia città ho visto un vecchio rivolgersi a un vigile in Sardo e il vigile, in tono arrogante, rispondere: “IO ITALIANO!!”. Ebbene, il mio sogno è che quando un giorno una Signora in pelliccia si rivolgerà a qualche vigile in italiano con la sua erre moscia puzzolente, si sentirà rispondere: “DEO SARDU!!”
Per tutto questo ci vogliono soldi! È chiaro! Non possiamo chiedere di lottare per l’Indipendenza promettendo la fame…… Ma, sai com’è, io ho passato tanto tempo in Austria e ho scoperto che li i ragazzi, giunti i 16-17 anni, chiedono ai genitori indipendenza, nel senso che: far si ciò che si vuole, ma con le proprie finanze, sulla propria pelle! Questi ragazzini mettono in conto fatica e sacrificio pur di essere indipendenti!! Non è l’età che rende indipendenti, ma il fatto di avere un lavoro, di poter badare a se stesso!
Ciò vale anche per la Sardegna come Nazione: Indipendenza implica sacrificio, implica che spariscono le pensioni di invalidità fasulle, che sparisce la cassa integrazione, che spariscono i lavori socialmente utili, i piani di sviluppo calati dall’alto, gli enti inutili, i carrozzoni occupapolitici, ecc. ecc…...Implica che i Signorini che fin’ora hanno scaldato banchi e sedie debbano sporcarsi di merda le belle manine delicate e lavorare! Un lavoro efficace e efficiente, non una terapia occupazionale! L’indipendenza implica che se in un ufficio postale c’è una coda più lunga di tre persone l’Impiegato viene licenziato e costretto a darsi a più nobili mestieri! E se ciò non avviene, lo segue immediatamente anche chi avrebbe dovuto licenziarlo e non l’ha fatto!
L’Indipendenza significa suonare la sveglia, trasportare un popolo meridionalizzato e parassitario nella Mitteleuropa!
Le multinazionali? Va bene, io dico, possono venire, ma le regole le detto io: occupare sardi, tenere conto della cultura del posto, rispettare l’ambiente, condizioni di lavoro dignitose, ecc…. E ti assicuro: ogni multinazionale in concorrenza è 10 volte meglio ( e meno cara) di una “nazionale” in monopolio come Tirrenia o Alitalia!
La formazione professionale, direttamente collegata con le imprese (e per impresa intendo anche un pastore con venti pecore e un contadino con un ettaro di terra che da quello vivono!), deve inserire i ragazzini già dai 13, e ripeto 13 anni nel mondo del lavoro! E questo anche se le mammine dicono: “Ahi iskureddu fizzu meu!”.
Oh, se poi vogliamo continuare a fabbricare bambocci piagnoni nullafacenti e viziati col diploma di maturità classica in mano, o con la laurea, liberi di continuare……Ma allora diventiamo si Sudamerica! O continuiamo a credere che dopo la Tesi, qualsiasi Tesi, il lavoro, anzi il posto fisso con studio e poltrona è assicurato? Poiché questo chiede il settanta percento dei cosiddetti disoccupati, non altro…… Se raccogli pomodori, lavori, il lavoro c’è! C’è bisogno di qualcuno che raccolga pomodori!
Non c’è bisogno di pisciatinteri, di funzionari, di impiegati fantozziani!
Tutti gli austriaci che conosco che hanno letto “Padre Padrone!” si chiedono di che cosa Gavino Ledda si sia lamentato in quel libro! Per loro è naturale che un padre spinga il figlio a lavorare, e che lo faccia anche da patriarca! Le loro critiche riguardano soltanto la gestione dell’”azienda” da parte del padre, la mancanza di pianificazione e di aggiornamento, la troppo tenera età del ragazzo, i metodi però nessuno si sogna di criticarli! Ogni padre fa così in Austria! Ogni padre dice: “Per guadagnarti il pane devi produrre!”
Chi vuol mangiare deve lavorare, finito! Questo è socialismo per me!
La mia ragazza, anche austriaca, in tredici anni di scuola primaria e secondaria, non ha mai scioperato! E ne avrebbe avuto da ridire sulla scuola! E ti assicuro che è tutt’altro che di estrema destra……Tuttavia, il suo pensiero è: la scuola è un privilegio per me, io non guadagno, io studio alle spalle dello Stato, devo ringraziare, non scioperare!
Questo ragionamento lo faranno anche i ragazzi di una Repubblica di Sardegna!
Come dici? Non sono liberi? Ma se uno non è autosufficiente automaticamente non è libero! La libertà è una cosa che ci si guadagna, chi dipende economicamente dai genitori non è libero! In Austria i genitori non picchiano, non gridano, non fanno nessuna scena…..Semplicemente li lasciano a secco, manco un centesimo se non rigano dritto! Il sistema inizia nella famiglia! E funziona……
La Sardegna oggi, così com’è, è Sudamerica! Militari, funzionari, eserciti d’occupazione, treni che fanno pietà solo guardarli, strade che la macchina è meglio lasciarla a casa, rifiuti gettati così come viene, ospedali lager, centri storici che cadono a pezzi, bus per i quali la puntualità costituisce un avvenimento storico…..Vuoi che continui? Vuoi che scriva cosa penso delle ciminiere petrolchimiche? Dell’uranio impoverito?
E guarda che non faccio la vittima….Io non sto incolpando altri, sto solo dicendo che questi problemi voglio risolverli da solo, con le mie risorse! Chiedo che me lo si lasci fare!!
Cerco economisti, poiché io non lo sono, che mi dicano: si può fare! Si deve fare! Repubblica di Sardinnya come Stato membro dell’UE! Chiedo a IRS o ai partiti indipendentisti che trovino questi economisti e li assumano! Qualcuno che dica: si fa! Basta! Perché Malta si e noi no? Perché l’Irlanda si e noi no? Perché il Belgio, la Lituania, la Slovacchia, la Slovenia si, e noi no? Siamo inferiori? Meno intelligenti?
Non lo so……. Volontà, fiducia nelle proprie forze e disposizione al rischio: questo è indipendenza! La domanda non è se debba esserci, ma su come debba essere costruita……E in questo senso ben venga anche il tuo critico consiglio!