Leggo di Marione Corsi sotto tiro di entrambe le tifoserie capitoline. Poiché ci avete ammorbato con 40 3d e 500 interventi su Di Canio e il derby qualcuno vuole raccontare che sta succedendo?


Leggo di Marione Corsi sotto tiro di entrambe le tifoserie capitoline. Poiché ci avete ammorbato con 40 3d e 500 interventi su Di Canio e il derby qualcuno vuole raccontare che sta succedendo?


Io so solo che ha dovuto chiamare le guardie per uscire dalla radio,perchè alcuni ultras laziali lo attendevano....in amicizia![]()
Riporto dai forum di Lazioultras con tanto di commento del tifoso:
Sul Corriere della Sera
SPORT di oggi 15 gennaio 2005
IL SUPER TIFOSO
E Marione spegne la radio Ultrà coalizzati contro di lui
Dopo il derby attaccò Di Canio, Irriducibili e Boys lo minacciano
ROMA - È stato ultrà come loro. Neo-fascista come loro, più di loro, ma ora se li ritrova tutti contro. Gli «Irriducibili» della Lazio e i «Boys» della Roma, ma anche quelli di «Tradizione e Distinzione», di «Giovinezza», i «Bisl» («Basta infami solo lame»), i gruppi caldi della Sud giallorossa. Neanche il suo passato di militante attivo dei Nar, i Nuclei armati rivoluzionari di Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, lo salva adesso dalla contestazione ferocissima partita all’unisono dalle due curve, notoriamente posizionate all’estrema destra. Tutto è successo dopo l’ultimo derby: Mario Corsi, detto «Marione», 47 anni, ex Nar ma anche ex leader dei Boys giallorossi fino a dieci anni fa, è diventato nel frattempo un conduttore radiofonico di successo. Ascolti pazzeschi, pubblico affezionato. Il suo talk show, 4 ore mattutine dal lunedì al sabato su un canale privato, Rete Sport, vale almeno un miliardo e mezzo all’anno di vecchie lire in termini di pubblicità. Spot e sponsor in gran quantità. Ma venerdì scorso «Marione» ha attaccato in diretta il protagonista assoluto del derby, il laziale Paolo Di Canio, un altro che Mussolini ce l’ha tatuato su una spalla e ora è sotto la lente della giustizia sportiva per quel braccio teso sembrato a molti più un saluto romano che un gesto d’esultanza. «Marione ha usato parole di una violenza inaudita contro Di Canio, toni da caccia all’uomo - protesta Fabrizio Toffolo, leader degli Irriducibili laziali - Per molto meno, noi siamo finiti sotto processo». Di Canio, giovedì scorso, aveva dedicato la vittoria nel derby a tutti gli ultrà diffidati e anche questa cosa «Marione» l’avrebbe criticata durante il programma (lui però smentisce fermamente: «Ci sono i nastri, andate a controllare»). È stato il riferimento infelice agli ultrà diffidati, probabilmente, a creare adesso il partito unico contro di lui: «Non avremmo permesso di dire certe cose neanche a Benito Mussolini, avremmo rinnegato perfino il Duce», chiarisce Paolo Zappavigna, capo attuale dei Boys della Curva Sud. Quel giorno gli Irriducibili andarono subito a contestare sotto la sede della radio; la società biancazzurra dal canto suo ha chiesto di poter avere i nastri del programma e nel frattempo il conduttore è stato «congelato» dall’editore. La popolare trasmissione (titolo «Te la do io Tokio») ora va avanti ma senza di lui.
Forse però c’è anche dell’altro: il successo radiofonico di «Marione» è ingombrante, dà fastidio, soprattutto fa invidia e gola a molti. Gli ultrà sostengono polemici che lui da tempo ha cambiato pelle, non è più uno di loro, ha sposato per interesse la linea del presidente Sensi. Ma forse, proprio tra loro, c’è adesso chi trama solo per prenderne il posto.
Fabrizio Caccia
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Ora, io la radio di marione non l'ho mai sentita, non so neanche se si può via internet, l'unico modo per me possibile, in teoria. Però, dai vari posts qui sul forum e dalla Voce della Nord avevo capito che marione aveva proprio minacciato gravemente Paolo Di Canio ed incitato, istigato alla violenza in danno sempre di Paolo Di Canio. Ebbene, dall'articolo sopra riportato pare che siano stati dei semplici "attacchi". E l'autore quasi e senza quasi presenta marione come una vittima, come uno che, essendo stato in passato estremista, ora ha sposato la linea politica dei sensi al punto di non condividere la dedica ai diffidati fatta da Paoletto subito dopo la fine della partita. Per questo, sostiene Fabrizio Caccia, marione sarebbe stato sconfessato persino da molti gruppi ultras del reuma. In pratica questo articolo è una difesa di marione. Mi chiedo ancora. Per caso (mi) avete raccontato un sacco di cazzate sul contenuto delle affermazioni di marione la mattina dopo la batosta dalla Lazio inflitta alle merde? Vi prego fatemi capire.
Se così non fosse, rivolgo un appello a tutti i tifosi laziali perchè stiano in campana. Questo articolo è un pessimo segnale per Di Canio. Chiunque lo attacchi viene difeso dal Sistema. Stiamo attenti regà. E spero che se c'è qualche laziale con un minimo di importanza e autorevolezza si presti per un aiuto alla nostra causa, giornalisti compresi.
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Concordo grosso modo con quanto commentato dal tifoso laziale sopra. Visto che il Corsi stavolta l'ha veramente fatta fuori dal vasetto permettendosi quello che non poteva, ed incitando alla caccia all'uomo dando pubblicamente indirizzi e recapiti. Inoltre il giornalista parla di una "trasmissione che dà fastidio", fastidio certo, ma al buon gusto e alla lealtà sportiva. Tant'è che perfino molti tifosi della seconda squadra della Capitale trovavano fastidioso il proprio 'correligionario' Corsi.
Al riguardo c'era sui forum di Lazioultras anche la discussione "Marione barricato in radio", ma purtroppo l'hanno fatta sparire...
Comunque ti posso riportare da fonte diretta che l'amico nostro Corsi farebbe forse meglio ad impararsi un mestiere, perché "qualcuno" avrebbe promesso a "qualcun'altro" che al Corsi non gli permetteranno più di condurre alcuna trasmissione radio a Roma. Questo da parte di gente abituata a mantenerle le promesse.
Comunque tanto meglio, le trasmissioni del Corsi erano qualcosa di inascoltabile, solamente improperi, volgarità e rosicate a rotta di collo. Qualcosa che poteva piacere giusto ai rosiconi giallorossi, bleargh...
confermo tutto.
marione ha esplicitamente invitato alla caccia all'uomo contro Di canio. la sua colpa per il popolo giallorosso è stata quella di cercare in questo modo di nascondere il comportamento vergognoso dei "romani e romanisti" giocatori della roma.


Questo spiega l'incazzatura dei laziali. Ma quella della curva giallorossa?