In Origine postato da gherrianu
Quando 80000 sardi (30000 non tornarono più) partirono in guerra nel 15-18 in nome dell'illusione in un futuro nella loro, con la loro terra e non per una terra che non conoscevano in quanto non loro, paradossalmente combatterono contro individui sicuramente più Italiani di loro (i friulani* e istriani* tanto cari alla destra storica italiana) di loro tanto da utilizzare solo la loro lingua, (...)
*terre millantate come italiane ma che di fatto non lo sono, nonostante una rispettabile popolazione italiana (veneta) sopratutto nelle coste Istriane e poca roba negli isolotti di Curzola e Lesina...
Scusa Gherrianu, mi rendo conto di essere OT e non vorrei sembrare il rompic. di turno, ma vorrei puntualizzare un paio di cosette.
1) Non mi sembra il caso di fare classifiche di italianità. O si è italiani o non lo si è. Per fare un esempio: tu ed io, siamo entrambi cittadini italiani, ma abbiamo una nazionalità diversa da quella maggioritaria nello stato italiano. Tu sei sardo ed io friulano. Su quali basi uno dei due dovrebbe essere più o meno italiano dell'altro?
2) Qualche precisazione storica. Durante la guerra del '15-'18 tutti i sudditi del Regno d'Italia diedero un contributo di sangue altissimo per una guerra di conquista voluta da un pugno di macellai, i sardi furono tra coloro che pagarono un prezzo più alto in tale macello, ma i friulani si trovarono a sparare direttamente sui loro connazionali(friulani "regnicoli" contro friulani "imperiali") e a vedere la loro terra distrutta quasi totalmente della guerra e i loro beni saccheggiati da un esercito e dall'altro. Quanto interessasse agli italiani "liberare i fratelli irredenti" lo testimoniano le centinaia e centinaia di civili friulani (anche vecchi, donne e bambini) internati (molti di loro proprio in Sardegna) o messi in campi di prigioni improvvisati, oppure fatti come quello di Villesse con i civili utilizzati come scudi umani e poi fucilati dalle truppe italiane... Negli schedari degli internati di solito scrivevano "antiitaliano", "austriacante", "slavofilo", ma in certi casi erano anche più precisi: "internato perché propugnatore di una Repubblica friulana". Il deputato friulano nel parlamento di Vienna Giuseppe Bugatto chiese di non consegnare il Friuli orientale all'Italia. Invocò il diritto all'autodeterminazione per la nazionalità friulana e lo fece parlando in friulano. Mi sembra più che sufficiente per dire che sei in errore quando parli dei friulani come "individui sicuramente più Italiani di loro [sardi]". Non lo sono nè per storia, nè per lingua, nè per autocoscienza. Tu stesso poi, in parte, ne accenni nella nota finale. Non mi sembra quindi proprio il caso di fare classifiche di italianità.
Da un punto di vista linguistico, culturale e, almeno in parte, identitario gli istriani (almeno quelli della fascia costiera) e i triestini (una volta esclusa la componente slovena e quella germanica) possono essere considerati italiani.
3) Che i triestini e gli istriani - almeno a parole - siano tanto cari alla destra italiana siamo d'accordo, ma i friulani direi proprio di no...
Mandi. Adiosu. In amistade.




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), dopo di che la penetrazione tedesca ha diviso via via le comunità - che tutt'oggi comunque hanno conservato le varie varianti, anche se ufficialmente esiste una koinè apposita - creando di fatto uno schema a macchia di leopardo, in cui ormai il vero collante sono i tedeschi, nei quali sono immersi i romanci.
