USA/ RICE DEFINISCE LA BIELORUSSIA UNA TIRANNIA, RABBIA DI MINSK
18/01/2005 - 220
Portavoce ministro Esteri bielorusso: Pregiudizi lontani da realtà
New York, 18 gen. (Apcom) - Non sarà ufficialmente il segretario di Stato americano fino a lunedì prossimo ma Condoleezza Rice deve già fare i conti con un incidente diplomatico. Oggi, nel corso della audizione di conferma di fronte alla commissione Esteri del Senato, Rice ha fatto i nomi dei "sei avamposti della tirannia" nel mondo. Tra i nuovi e vecchi nemici nei cui Paesi l'America si impegna a diffondere la democrazia, ci sono oltre agli stati "canaglia" Iran e Corea del Nord anche la Bielorussia, Myanmar (la Birmania), lo Zimbabwe e Cuba.
Il governo di Minsk ha risposto con durezza ai commenti di Rice. "Menzionare la Bielorussia in questi termini - ha detto Andrei Savinykh, portavoce del ministro degli Esteri di Minsk - mostra che la concezione che Condoleezza Rice ha del nostro Paese è molto lontana dalla realtà. Falsi stereotipi e pregiudizi sono una pessima base per la definizione di una politica efficace nell'ambito delle relazioni internazionali. Siamo certi che solo un dialogo costruttivo, fondato sul buon senso e sulla realtà, potrà portare alla normalizzazione nei rapporti tra i due Paesi".
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, eletto nel 1994, è accusato dalla Casa Bianca di aver perseguitato la stampa indipendente e di avere ostacolato i partiti do opposizione per prolungare la permanenza al potere, aggiudicandosi elezioni che gli osservatori internazionali hanno giudicato illegittime. Gli Stati Uniti hanno ripetutamente criticato Lukashenko di avere limitato la libertà di espressione, stampa e di associazione.
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E non è finita...
USA/ RICE: SIRIA METTE A RISCHIO RELAZIONI CON WASHINGTON
18/01/2005 - 23:05
Nuovo Segretario di Stato ribadisce accuse a Damasco
Washington, 18 gen. (Ap) - Il nuovo Segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha avvertito la Siria che le relazioni con gli Stati Uniti potrebbero essere messe a rischio dall'attuale politica di Damasco.
Nella sua audizione al Senato (che dovrà confermare la sua nomina come successore di Colin Powell alla guida della politica estera americana) Rice ha ribadito le preoccupazioni statunitensi sui presunti legami siriani con il terrorismo, e la sua incapacità di frenare le violenze in Libano e le infiltrazioni di miliziani in territorio iracheno.
Accuse respinte più volte da Damasco, e che arrivano nel giorno in cui il responsabile militare americano per l'Iraq settentrionale, generale John Sattler, ha elogiato gli sforzi siriani per garantire la sicurezza al confine.
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Questa è pazza!
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