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Discussione: DC 9 Itavia I-TIGI

  1. #31
    Mind the Viking !
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    In Origine postato da I-RIFP
    ...
    Mi pare invece che quelli che sostengono l'ipotesi missile,
    affermino che il Dc9 è stato colpito poco dietro la porta anteriore..
    ... se, come dice qualcuno, il missile era destinato ad un altro aereo, non è incompatibile ...

  2. #32
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    Nessuno aveva voglia di colpire volontariamente il DC-) infatti il target era l'aereo in coda all'Itavia...il DC-9 perse quota a causa dei danni relativi all'esplosione in coda (leggermente sotto).

    I primi aerei che intercettarono il traffico in ombra furono i 2 caccia AM di Grosseto (con a bordo i due piloto morti a Ramstein delle frecce tricolori) i queli 3 giorni dopo l'Air Show dove morirono dovevano comparire davantio al Giudice Priore per raccontare i fatti di quella notte.
    Oltre alla portaerei francese anche la portaerei americana sino al giorno prima in rada a Napoli era nel centro tirreno cosi come l'andrea doria.
    I mig libici erano 2...e data l'autonomia molto probabilemte usavano (come spesso accadeva) piste italiane per il rifornimento di carburante....(storia lunga questa).

    La testimonianza dell' ufficiale a Solerzana e' stata depositata agli atti dell'inchiesta ufficialmente...

    Quella sera nei cieli c'erano francesi, americani, libici e noi italiani con il doppio gioco (a quei tempi i mig libici li facevamo volare nel tirreno....)

  3. #33
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    Forse sono de coccio, come si dice a Roma...

    Ma dico, se il pilota del DC9 è riuscito ad effettuare un ammaraggio,
    allora, non avrebbe potuto anche lanciare un "May Day"?
    Marco

  4. #34
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    Le comunicazioni sono saltate....durante l'esplosione (esterna) l'aereo ha perso molte delle sue funzioni e ricordiamoci che le ultime parole registrate (e che ci sono state date...) sono "Guaaa..." (probabilmente guarda.....!) Se fosse stata una bomba non avrebbero esclamato una parola...
    Comunque la teoria della bomba e' ormai da tutti gli atti ampiamente esclusi e la perizia ufficiale che poi aha incriminato i generali parla di abbattimento per causa esterna, ora si apre il secondo tempo...chi ha sparato?

  5. #35
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    A quale perizia ti riferisci?

    Quella ufficiale, disposta dal Giudice,
    non è forse quella chiamata anche "Misiti"?
    Dove viene accreditata l'esplosione interna?
    Dove c'è il successivo distacco parziale della fusoliera
    davanti al secondo motore, il successivo distacco del motore,
    che infatti è stato ritrovato in mare distante alcuni kilometri
    dal resto dei rottami...

    Ecco, sono questi fatti che mi lasciano molto perplesso
    sul discorso dell'ammaraggio
    Marco

  6. #36
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    l'ammaraggio non e' stato di certo soft anzi...probabilemte anche molto duro...
    Semmai nei secondi successivi all'evento c'e' stato il tempo affinche le persone potessero indossare in qualche modo i giubbotti salvagenti..ma non tutti, poi probabilemte si e' inabissato velocemente.

    Il DC-9 ha avuto un cedimento causato da una prssione esterna, le uniche 2 ipotesi (una volta scatata ormai scartata la bomba) e' quella di un aereo che fosse passato vicino al DC-) destabilizzandolo o quella di un'asplosione vicina comprovata dalla traccia del caccia in posizione d'attacco verso ( e no ncontro) il DC 9.

    Comunque sia in tutta quella storia l'italia era molto filo libica e chi ha abbattuto l'intruso sotto il DC 9 non e' poi stato cosi dispiaciuto di quanto accaduto dato che "noi" quella notte stavamo appoggiando "l'intruso" che...pappapero stava arrivando da Nizza con destinazione Libia.......lo ripeto lo scenario e' ben piu' vasto di un semplice DC-9 che no nha fatto nient altro che da scudo....come tante altre volte....

  7. #37
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    [QUOTE]In Origine postato da Duffy
    [B]Molti anni fa in una puntata della trasmissione "Telefono Giallo" condotta da Corrado Augias su RAI 3 tanti di questi misteri furono svelati e addirittura Giuliano Amato (al tempo della trasmissione non ricordo che incarico avesse) intervistato da Augias disse chiaramente che la soluzione della questione era in una busta chiusa in qualche cassetto che lui non aveva il potere di aprire.


    Maggio 1988
    Ministro del Tesoro Giuliano Amato
    Come sottosegretario alla presidenza de Consiglio del governo Craxi,
    chiese il recupero del relitto del DC9

    Ale

  8. #38
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    Si chiese il recupero...poi anche Amato fu "consigliato" di non andare oltre...

  9. #39
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    Perdonami I-TIGI,
    ma mi sembra che dici cose non corrette..
    Sostieni che ci sono stati dei superstiti dopo il presunto ammaraggio,
    quando invece le autopsie effettuate sulle salme dicono che
    i passeggeri del DC9 sono morti per decompressione e carenza d'ossigeno
    in quota oppure a seguito dell'impatto in mare.
    Parli anche del caccia in posizione d'attacco;
    il radar non riporta tali tracce, riporta solo tre echi,
    classificati dai periti del giudice come falsi echi,
    trascritti dal radar, ma nemmeno riportati sul monitor del
    controllore di volo di Ciampino, dato che il computer scremava i falsi
    echi dal monitor del controllore.
    Marco

  10. #40
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    Sin dai giorni immediatamente successivi al disastro l'AG procedente si preoccupò di acquisire la situazione dei recuperi dei relitti e quella delle condizioni del mare. In tal senso la richiesta della Procura di Palermo all'Aeronautica - RCC di Martina Franca e alla Marina-Maridipart di Napoli, per la "mappa indicante la localizzazione geografica del ritrovamento dei singoli relitti e reperti", nonchè "l'area dei ritrovamenti", e per la descrizione della "situazione delle correnti marine dall'ora del disastro all'ora dei ritrovamenti" (fonogramma da Procura a Questura di Palermo,08.07.80).

    L'Aeronautica rispose trasmettendo la carta della zona relativa all'incidente, completa di tutti i dati emersi nel corso delle ricerche, nonchè l'elenco dei bollettini meteorologici di tutta l'area interessata (nota 3° ROC-RCC, 17.07.80).

    Nella carta - esemplare della Carta Nautica d'Italia, OACI, f.6 Napoli - redatta dal colonnello Guglielmo Lippolis sono riportate al punto 1 l'ultima battuta radar della Difesa Aerea, velocità e livello approssimativo di volo; dal punto 2 al punto al 21 i ritrovamenti di seguito elencati con relative date ed orari:

    2. 28.06.80 - elicottero ISSGL rinviene macchia scura oleosa in posizione 39.49N-21.55E at ore 07.12B;

    3. 28.06.80 ore 11.00 - posizione 39.40N-12.05E nave Doria rinviene consistente gruppo cadaveri;

    4. 28.06.80 da ore 19.30 at ore 21.30 in posizione 39.36N-13.03E rinvenuto gruppo salme;

    5. 28.06.80 ore 09.15 in posizione 39.31N-13.03E (errore ± 2 miglia) pezzo di struttura a nido d'ape (alettone o ala) rinvenuto da nave Alpino;

    6. 28.06.80 ore 09.10 - in posizione 39.31N-13.15E nave Carducci rinviene cono di coda DC9;

    7. 28.06.80 ore 13.48 - in posizione 39.04N-13.10E nave Carducci avvista relitto semi sommerso longilineo lungo circa m.6 di forma allungata di colore bianco con estremità triangolare rossa - relitto;

    2° giorno 28 ore 10,00, stessa posizione punto 2- rimorchiatore Vivara rinviene totale n.7 salme - relitti vari ed effetti personali;

    8. 28.06.80 ore 19.00 - posizione 39.11N-12.57E - mv De Turris recupera resti relitto;

    9. 28.06.80 ore 10.00 - at 13.48 - posizione 39.33N- 13.01E nave Alpino recupera n.7 salme ed effetti vari;

    10. 28.06.80 - posizione 39.36N-13.00E nave Alpino rinviene tronco umano at ore 20.43 - stessa nave durante arco diurno ha rinvenuto oggetti arredamento interno aereo a circa 1 miglio predetta posizione trova altri effetti;

    11. 28.06.80 posizione 39.47N-12.52E nave Orsa recupera alle ore 11.00 n.2 salme;

    12. 28.06.80 - ore 16.15 - nave Doria rinviene in posizione 39.43N-13.07E n.1 salma;

    13. stessa posizione circa del nr.11 nave Orsa rinviene at ore 19.30 un giubbotto appartenente at Bosco Alberto;

    14. 29.06.80 - ore 12.45 - rinvenuto pezzo flap dx da nave Doria in posizione 39.55N-13.05E;

    15. 30.06.80 - ore 10.40 in posizione 39.40N-13.30E nave Rizzo recupera pezzi sedili;

    16. 30.06.80 - ore 12.30 posizione 39.36N-13.20E - nave Rizzo rinviene bracciolo rosso sedile;

    17. 30.06.80 - ore 19.30 stessa nave in posizione 39.34N- 13.25E rinviene groviglio strisce materiale plastico;

    18. 01.07.80 - nave Rizzo at ore 14.29 in posizione 39.32N-13.25E - rinviene n.2 sedili rossi;

    19. stessa nave at ore 16.20 in posizione 39.37N-13.20E rinviene un sedile verde;

    20. 29.06.80 da ore 10.00 at 17.30 in posizione 39.28N-13.13E nave Doria rinviene numerosi cuscini;

    21. 30.06.80 da ore 09.00-10.00 in posizione 39.41N-13.14E - nave Doria rinviene parti corpi umani - 2 valigie - seggiolino con brandelli carne umana - tutto in fascia di 4000 yarde pa 250°/70°; in zona non meglio identificata rimorchiatore Prometeo habet rinvenuto il giorno 28.06.80 dalle ore 08.35 alle ore 18.40: n.5 cuscini - 1 cavo rosso - 1 bidone rosso - 1 valigia scura - una salma.

    Il giorno 29.06.80 dalle ore 00.15 alle 18.30: 1 borsa da viaggio - 1 borsa da donna - 2 seggiolini rossi - 1 borsellino da donna con effetti personali - 2 valigie vuote - 1 guanto rosso - pezzi vari di sedili e n.2 cuscini - 1 pezzo metallico (alluminio); il giorno 30.06.80 n.2 cuscini et 1 valigia vuota.

    Questa situazione complessiva è stata sicuramente compilata sulla base dei rapporti delle unità navali ed aeree operanti per il soccorso e il recupero. Tali rapporti furono richiesti in esibizione da questo Giudice al Comando Rescue Coordination Center (RCC) di Martina Franca e al comando del Dipartimento Marittimo del Basso Tirreno (Maridipart) di Napoli (v. richieste GI 06.12.86 e 07.02.87).

    L'RCC inviò le relazioni e i messaggi seguenti:

    - relazione capo equipaggio elicottero HH3F cap. Innocenzi 27.06.80

    - " " " " " ten. col.Sandulli 28.06.80

    - " " " " " cap.Innocenzi 28.06.80

    - " " " " " cap. Generosi 28.06.80

    - " " " " " m/1 Campi 29.06.80

    - " " " " " m/1 Campi 29.06.80

    - " " " " " cap.Innocenzi 29.06.80

    - " " " " " cap. RodaCavagna 29.06.80

    - " " " " " cap. Fischione 30.06.80

    - " " " " " cap. Fischione 30.06.80.

    Msg 281035 giu 80 di Maridipart Napoli relativo a nave Carducci

    " 281214 " " " relativo a nave Bannock

    " 281400 " 30° Stormo Elmas rapporto velivolo Atlantic

    " 282019 " 41° Stormo Sigonella " "

    " 292050 " 30° Stormo Elmas " "

    " 301804 " 41° Stormo Sigonella " "

    " 041330 lug 80 Compamare Palermo relativo a nave Carducci

    " 071326 " " Maridipart Napoli relativo a 3° Grupelicot

    " 081400 " " " " relazione finale ricerche in mare

    " 141121 " " " " relativo a nave Buccaneer

    " 170830 " " " " relaz. finale mezzi nav., G.di F.

    (v. nota RCC - Martina Franca 19.12.86)

    Maridipart inviò i seguenti documenti:

    - foglio n.402 del 3.07.80 di nave Prometeo corredato dall'estratto del Brogliaccio di Navigazione;

    - rapporto di operazione n.001/80 protocollo n.01/7054 del 5.07.80 di nave Doria corredato da: n.3 carte tavolo tattico; cronologia degli avvenimenti;

    - foglio nr.9071 del 7.07.80 di Compamare Gaeta corredato da:

    - ordine di operazione n.124/80 della motovedetta CP 307;

    - rapporto di missione n.65/80; della motovedetta CP 307;

    - foglio n.8957 del 3.07.80 della suddetta Compamare;

    - foglio n.2191 del 7.07.80 di nave Orsa corredato dalla relazione cronologica degli avvenimenti;

    - foglio n.04290 dell'8.07.80 di nave Alpino corredato dalla cronologia degli avvenimenti;

    - foglio n.0634 del 21.07.80 di nave Rizzo corredato dalla cronologia degli avvenimenti.

    (v. nota Maridipart, 14.03.87)

    Sulla base di questi documenti si son potute ricostruire con precisione e in dettaglio tutte le operazioni di avvistamento e recupero, di ogni gruppo o singola salma o parti di corpo e di ogni relitto, con orario e posizione da parte di ciascuna unità, navali, della Marina Militare, della Guardia di Finanza, delle Capitanerie di Porto e mercantili, ed aeree, Atlantic dell'AM ed elicotteri AM e MM.

    Sulla base di questi documenti con ogni probabilità e delle registrazioni tra siti AM così la relazione della Commissione Pratis (v. infra) ricostruiva la cronologia degli eventi successivi alla mancata risposta del DC9 e delle operazioni sia aeree che navali di soccorso e recupero:

    - 19.11Z = Roma Controllo chiede a Palermo avvicinamento se ha sotto controllo il DC9;

    - 19.11Z = Roma Controllo chiede a CRAM Marsala se ha sotto controllo il volo IH870 - risposta negativa;

    - 19.18Z = Palermo avvicinamento formula a CRAM Marsala uguale richiesta - risposta negativa;

    - 19.20Z = Roma Controllo comunica a CRAM Marsala i dati di volo del DC9 Itavia e la posizione del suo ultimo contatto radio; alle 18.57Z su Ambra 13 a 115 miglia da Palermo, livello di volo 250 - CRAM Marsala e Palermo avvicinamento chiamano ripetutamente l'IH870 senza avere risposta;

    - 19.21Z = Marsala avverte il SOC di Martina Franca del mancato arrivo del DC9 Itavia a Palermo entro l'orario previsto (19.13Z), chiedendo di avvertire il soccorso aereo;

    - 19.22Z= Il capo controllore del SOC informa l'RCC (Soccorso Aereo) di Martina Franca;

    - 19.25Z = RCC di Martina Franca inizia le procedure di soccorso allertando il 15° Stormo a Ciampino (il 15° Stormo è il Reparto che amministra e opera sugli HH3F del Soccorso Aereo); da questo momento l'RCC di Martina Franca assume la direzione delle operazioni di ricerca e soccorso;

    - 19.28Z = RCC Martina Franca allerta Marisicilia chiedendo di preparare un SH3D con dispositivi per ricerca notturna;

    - 19.49Z = Viene allertato l'84° centro SAR;

    - 20.20Z = RCC Martina Franca comunica a Maridipart Napoli la probabile caduta del DC9 e chiede il concorso di mezzi navali per le ricerche.

    Mezzi aerei impiegati:

    - 19.55Z = decolla da Ciampino il primo HH3F - alle 21.15Z è sull'area dell'incidente ed inizia le ricerche; riatterra alle ore 01.55Z del 28/6 - Esito negativo;

    - 20.00Z= decolla da Ciampino il secondo elicottero HH3F. Alle 21.20 è sull'area dell'incidente ed inizia le ricerche; riatterra alle 01.20Z del 28/6 - esito negativo. Si accerterà in seguito che tale velivolo non esiste;

    - 20.25Z= su ordine di Marisicilia decolla da Catania un elicottero SH3D della Marina Militare. Alle 21.59 è sull'area dell'incidente ed inizia le ricerche. Alle 01.00Z atterra a Palermo Punta Raisi - Esito negativo;

    - 20.31Z = decolla un Atlantic del 41° Stormo (Sigonella) per effettuare una missione addestrativa ad Est della Sicilia. Alle 21.45 viene dirottato sulla zona dell'incidente - lascia la zona alle 01.45 del 28/6 ed atterra a Sigonella alle 02.35Z;

    - 22.28Z = decolla da Catania un secondo elicottero SH3D della Marina Militare (00.28L del 28/6);

    - 23.00Z = decolla da Ciampino la prima missione HH3F del 28/6 per le ricerche (01.00L del 28/6);

    - 01.00Z = decolla da Elmas un Atlantic del 30° Stormo per la zona delle ricerche;

    - 01.27Z = decolla da Catania un elicottero SH3D per la zona delle ricerche;

    - 05.05Z = l'elicottero SH3D partito da Catania individua una macchia oleosa e detriti in affioramento, ritenuti appartenenti al DC9, in posizione 39°49'N-12°55'E. Deve rientrare per termine autonomia e chiama sul posto l'Atlantic in zona per le ricerche;

    - 05.28Z = l'Atlantic giunge sul posto e conferma la presenza della macchia oleosa e detriti in affioramento. Le ricerche ed i recuperi sono proseguiti nei giorni 28, 29 e 30 con l'intervento anche dei mezzi navali della Marina Militare.

    Complessivamente sono stati impiegati oltre 31 aerei, elicotteri e velivoli, così distribuiti:

    giugno: 27 28 29 30 totale

    elicotteri: 3 12 7 4 26

    Atlantic: 1 2 1 1 5

    totale: 4 14 8 5 31

    Le unità navali impiegate sono state:

    Ordine approntamento-porto uscita dal porto arrivo in zona

    Prometeo 20.25Z Napoli 21.25Z del 27/6 06.35Z del 28.6

    Doria 20.45Z Cagliari 23.30Z del 27/6 08.00Z " "

    Alpino 20.40Z Napoli 23.30Z del 27/6 03.40Z " "

    Orsa 21.30Z Napoli 02.30Z del 28/6 06.30Z " "

    Inoltre fra le 22.40 e le 23.59 sono state inviate le seguenti unità:

    Motovedetta CP 307 Fiorillo - da Napoli

    " CP 2065 - da Ustica

    " G.di F. - da Ustica

    Nei giorni successivi (28, 29 e 30 giugno) sono state impiegate in zona ricerche altre quattro motovedette della Guardia di Finanza. Alle ore 20.40Z Compamare Napoli trasmette via radio l'"avviso di disastro", destinato a tutte le navi mercantili in prossimità della zona dell'incidente.

    A seguito dell'avviso affluiscono in zona: M/N Carducci; M/N Freccia Rossa; M/N Nomentana; M/N Bannock; M/N Clodia; M/N Sub Sea Buccaneer; rimorchiatore Vivara; M/N Jolly Nero.

    Come la Pratis, la relazione della Commissione Pisano (v. infra) ha ricostruito la cronologia degli eventi, delle missioni di soccorso, degli interventi con mezzi aerei e delle operazioni in zona:

    - 21.04 il controllore del settore Sud dell'ACC di Roma chiama senza ottenere risposta il volo IH870 con l'intenzione di disporre l'inizio della discesa verso Palermo; vengono contattati, parimenti senza esito, il servizio di controllo dell'aeroporto di Punta Raisi ed un velivolo (KM 153) dell'Air Malta che sta seguendo la stessa rotta a livello di volo 370;

    - 21.11 l'ACC di Roma. avendo perso la traccia radar del volo IH870, contatta il Centro radar (CRAM) di Marsala, il quale riferisce di non rilevare la traccia dell'IH870; tale informazione viene riconfermata a più riprese tra le 21.11 e le 21.36; analoghe richieste di notizie, parimenti senza esito, sono rivolte al CRAM di Siracusa tra le 21.27 e le 21.42;

    - 21.21 il CRAM di Marsala, d'accordo con l'ACC di Roma informa il capo controllore del 3° SOC della situazione, chiedendogli di allertare il RCC di Martina Franca;

    - 21.22 il capo controllore del 3° SOC informa della situazione in atto l'ufficiale di servizio presso il RCC di Martina Franca;

    - 21.35 l'ACC di Roma allerta il RSC di Ciampino.

    L'allertamento degli Enti interessati alla effettuazione delle missioni di soccorso così si svolse:

    - 21.25 il RCC di Martina Franca comunica lo stato di preallarme per l'elicottero d'allarme del 15° Stormo; contemporaneamente il 15° Stormo è in attesa dell'ordine di decollo per un velivolo precipitato presso l'isola d'Elba con quattro persone a bordo;

    - 21.28 il RCC di Martina Franca allerta Marisicilia (ACP della Marina Militare), chiedendo l'intervento di un elicottero SH3D per la ricerca notturna;

    - 21.35 perviene l'ordine di decollo al 15° Stormo per la ricerca del DC9, annullando la richiesta precedente per il velivolo precipitato all'Elba;

    - 21.49 viene allertato il 3° Distaccamento SAR di Brindisi che non dispone al momento di elicotteri HH3F; l'unico utilizzabile si trova rischierato a Ciampino da dove verrà comunque impiegato;

    - 22.20 viene allertato Maridipart Napoli (ACP della Marina Militare) che assume il controllo operativo dei mezzi navali per disposizione dello SMM;

    - 22.20 viene chiesta a Marisicilia la disponibilità di altri SH3D. Al riguardo è assicurato l'approntamento di altri 2 elicotteri;

    - 22.30 il RSC di Ciampino dà l'ordine di decollo per l'elicottero di 2° allarme del 15° Stormo;

    - 22.34 Marisicilia comunica la disponibilità di un velivolo BR-1150 Atlantic decollato da Catania per una missione addestrativa.

    I reparti interessati in ordine cronologico sono stati:

    - 15° Stormo, con elicotteri HH3F;

    - Maristaeli Catania (Reparto di volo della MM), con elicotteri SH3D;

    - 41° Stormo Catania, con velivoli Breguet Atlantic;

    - 30° Stormo Elmas, con velivoli Breguet Atlantic.

    In sintesi l'attività effettuata è la seguente:

    - giorno 27.06, 3 missioni con esito negativo;

    - giorno 28.06, 14 missioni; la missione ISSGL (elicottero SH3D di Catania) localizza alle ore 07.12 le prime tracce dell'incidente in posizione 39°49'Nord-12°55'Est;

    - giorno 29.06, 8 missioni;

    - giorno 30.06, 5 missioni.

    Per quanto riguardava la situazione meteorologica: alle ore 18.00Z Ponza dava: vento da 300° 23 nodi - raffiche 47 nodi - Cavok = mare forza 5 da NW= visibilità verso il mare 14km; Grazzanise: vento da 270° 20 nodi = visibilità 8km=3/8 cumuli 2000 piedi = foschia; Ustica: vento da 330° 30 nodi raffiche 48 nodi Cavok = mare forza 5 da NW = visibilità verso il mare 14km. Alle 19.00Z Ponza dava: vento da 300° 30 nodi raffiche 48 nodi Cavok = mare forza 5 da NW = visibilità verso il mare 14km; Grazzanise: vento da 270° 18 nodi = visibilità 8km = 3/7 cumuli 2000 piedi = foschia. Non venivano riferiti rilevamenti di Ustica. Tutti gli altri dati saranno utilizzati dai periti per ricostruire gli spostamenti dei relitti e dei corpi in aria e nell'acqua (v. tabella "situazione meteorologica ecc. ..." allegata alla nota sopraspecificata).

    La Marina rispose trasmettendo la mappa indicante la posizione dei ritrovamenti dei singoli relitti riferita ai giorni 28-29-30 giugno e 1° luglio 80 e le condizioni meteo-oceanografiche nell'area dell'incidente (v. nota Maridipart Napoli, 18.07.80)

    Quanto alle considerazioni meteo-oceanografiche, premesso che nell'area in questione non erano state mai fatte misure sperimentali delle correnti marine nè in superficie nè in profondità, si riferiva che le uniche conoscenze, a grandi linee, per il mese di giugno derivavano dall'impiego del metodo dinamico in oceanografia, che consente, da dati di temperatura e di salinità, il tracciamento di determinate linee di correnti.

    Sulla base di questo metodo si affermava che nell'area un flusso d'acqua si dirige per 125°, fino a lambire le coste settentrionali della Sicilia, per poi risalire verso NNW, parallelamente alle coste calabre, venendo così a descrivere un movimento ciclonico, interessante tutta la parte inferiore, compresa l'isola di Ustica, dell'area in questione. La parte superiore di quell'area è interessata invece da un leggero flusso che segue parallelamente l'andamento di cui sopra; cioè tende inizialmente verso SSE per poi portarsi nuovamente verso le coste della penisola italiana che successivamente costeggia dirigendosi verso N.

    Dai dati meteo-marittimi forniti dalle unità navali impegnate nei soccorsi e nelle ricerche era stato possibile ricavare informazioni sugli spostamenti delle masse d'acqua del moto ondoso. Essi indicavano una corrente con intensità media di circa 17cm/sec e direzione verso i quadranti 1° e 2°. Tale corrente si componeva vettoralmente con quella che normalmente si manifesta nell'area. Per cui poteva - così concludeva il documento - ragionevolmente supporsi che la corrente totale raggiungesse un'intensità di 0.5÷0.8 nodi.

    Ale

 

 
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