Siete favorevoli a tornare al nucleare come fonte di energia?
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Nessuno, si deve andare da soli senza nessuno.


Siete favorevoli a tornare al nucleare come fonte di energia?
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long life and prosper
=/\= Stella Solitaria
il guardiano del faro


favorevolissimo, sul come non saprei esprimermi. probabilmente bisogna iniziare con partecipazioni all'estero in attesa di poter ripartire qui da noi


Il sondaggio è di stringente attualità e di grande interesse.
Ho votato per la terza opzione, anche se la seconda mi vedrebbe altrettanto favorevole.
Il discorso è complesso e articolato.
Purtroppo l'Italia patisce il risultato di una consultazione referendaria condotta a suo tempo con buona dose di superficialità e irresponsabilità. All'epoca ricordo che non andai a votare.
C'erano sicuramente ottime ragioni per denuclearizzare il Paese. Si viveva sotto l'onda emotiva del caso Chernobyl, e tutt'oggi ripensare a quel disastro costituisce un istintivo deterrente al ripristino. Però l'assenza del nucleare, in un mondo che ha bisogno di produrre energia a basso costo, costituisce un enorme fardello economico e un ulteriore handicap alla ricerca scientifica.
Tanto più che le nostre centrali denuclearizzate sono, ancora oggi, tut'altro che sicure.
Oggi, seppur a distanza di molti anni, non possiamo violare l'esito di un referendum. E' un'ipotesi impensabile, che può frullare solo nelle tentazioni antidemocratiche di certa destra. Il problema però è giusto porlo. Nessuno vieta di rilanciare un nuovo quesito referendario in quel senso. La Danimarca ne ha proposti a raffiche ripetute per entrare in Europa, per ottenere un esito positivo....
A parte questo, però, ricordo un episodio alquanto inquietante, che mi è rimasto sempre impresso. Anni fa, i due scienziati americani Fleshmann e Pons avevano sperimentato con successo il metodo della fusione fredda. L'esperimento fu ripetuto in varie parti del mondo ed ebbe a distanza di poco tempo altri risultati positivi. Dopo un primo periodo di grande entusiasmo, però, cominciò una strana campagna mediatica, che smentì gli strabilianti risultati ottenuti, fino a mettere a tacere la cosa. Dei due pionieri non si seppe più nulla, e la scoperta si sgonfiò come un palloncino.
Troppo destabilizzante per l'economia del petrolio e per gli equilibri mondiali? Troppo scomoda per le multinazionali? Non si può escludere che i due scienziati siano stati acquietati a suon di dollari, e che la scoperta sia stata congelata.
Beh, se così fosse, è ora di riaprire i cassetti, e di far ripartire la ricerca in quel senso. Magari proprio in quei Paesi, come l'Italia, che non avendo più il nucleare non hanno niente da perdere.