FRATTINI, DIALOGO PER SRADICARE IL GERME DELL'INTOLLERANZA
ROMA - Fare del dialogo il terreno privilegiato per sradicare il germe dell' intolleranza che diventa chiusura e ostilita', ''nemica della integrazione'' . Per il Commissario europeo Franco Frattini e' questo l' ''obiettivo politico'' che deve essere perseguito attraverso un rilancio di quel Processo di Barcellona di cui quest' anno cade il decennale, che non e' ''fallito'' ma ha certamente dato ''risultati inferiori alle aspettative''.
Frattini, che prima di assumere la carica di Commissario europeo alla Giustizia, da ministro degli Esteri, ha dato forte impulso durante il semestre di presidenza di turno italiana della Ue al rilancio del dialogo tra le due sponde del Mediterraneo, ha presentato a Roma le prossime iniziative dell' Osservatorio del Mediterraneo, di cui e' presidente. Frattini ha preso spunto da un recente sondaggio dal quale e' risultato che nei confronti delle comunita' islamiche in Europa la maggior parte della popolazione ''ha un atteggiamento di diffidenza se non addirittura di negativita''. La sfida - ha detto - e' quella di fare crescere in Europa il dialogo, la tolleranza ed il rispetto del mondo islamico''.
E l' Italia - ha aggiunto il segretario generale della Farnesina Umberto Vattani - in questa prospettiva, ''avra' un ruolo importante da svolgere in politica estera ma anche in politica economica''. Tre, per Vattani, secondo il quale '' solo una azione coordinata e continua, non saltuaria, puo' portare al risultato di un arricchimento reciproco'', le direttrici di questa azione. Da una parte una azione di sensibilizzazione verso i problemi del sud, in uno ''spirito di buon vicinato''. Dall' altra quella economica, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture. Infine un approccio regionale nei confronti dei Paesi del Maghreb analogo a quello sperimentato con successo con l' Iniziativa Adriatica del 1999.
Un apporto, sulla cui importanza si e' soffermato anche Riccardo Sessa, direttore generale per il Mediterraneo del ministero degli Esteri, che, nelle regioni vede un ''elemento di punta'' in quanto unico strumento per sviluppare i rapporti e la conoscenza con analoghe istituzioni dei paesi della sponda Sud. C' e' molto da fare, per Sessa, in Europa, non solo per quanto riguarda la conoscenza dei paesi della sponda meridionale, ma anche per la conoscenza della realta' islamica.
L' Osservatorio ha in programma, tra le altre iniziative un ciclo di ''Grandi conferenze'' sul tema delle relazioni euromediterranee in due cicli, il primo dedicato al mediterraneo occidentale,nel corso del 2005; il secondo al mediterraneo orientale l' anno successivo.
La prima di queste conferenze - ha annunciato Mohamed Aziza che dell' osservatorio e' il direttore generale, avra' per protagonisti il presidente della camera Pier Ferdinando Casini ed il presidente del parlamento del Marocco Abdelwahad Rady. Il tema sara' il ruolo dei Parlamenti e della societa' civile nel rafforzamento dei rapporti euromediterranei.




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