In origine postato da pensiero
era la risposta che mi aspettavo, a sto punto non mi resta che dirti di spararti...bye...bye....![]()
Fine argomenti, abbiamo capito.


In origine postato da pensiero
era la risposta che mi aspettavo, a sto punto non mi resta che dirti di spararti...bye...bye....![]()
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


In origine postato da Fenris
NON-ERANO-RECLUTATI-TERRORISTI-MA-COMBATTENTI-PER-LA-LIBERAZIONE-DELL'-IRAQ
questo è quello che sostieni tu insieme alla clementina e agli sfigati comunisti, mentre tre quarti del mondo la pensa all'opposto![]()


Li hai interpellati tutti?In origine postato da pensiero
questo è quello che sostieni tu insieme alla clementina e agli sfigati comunisti, mentre tre quarti del mondo la pensa all'opposto![]()
Peccato che la legge valga più delle tue chiacchiere.
L'articolo 270 bis vieta il reclutamento di gente a scopi terroristici, dunque il reclutamento di gente a scopo di combattimenti in Iraq ricade al di fuori di quest'articolo di legge, per quanto tu voglia sbraitare.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
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NO,LO SOSTIENE IL DIRITTO INTERNAZIONALE.In origine postato da pensiero
questo è quello che sostieni tu insieme alla clementina e agli sfigati comunisti, mentre tre quarti del mondo la pensa all'opposto![]()
SE DOMANI MATTINA GLI USA DECIDONO DI BOMBARDARE L'ITALIA E OCCUPARLA MILITARMENTE GLI ITALIANI HANNO DIRITTO A RIBELLARSI.
LO STESSO VALE ANCHE PER GLI IRACHENI,ANCHE SE TU CONTINUI A CONSIDERARLI BESTIE O CRIMINALI SOLO PERCHE' SONO MUSULMANI


Questo ha detto la Forleo: " 'Ho osservato la legge'. Lo ha detto il gup Forleo, sulla sentenza con la quale ha assolto un gruppetto di islamici accusati di terrorismo. La Forleo ha sostenuto che 'le attivita' violente o di guerriglia', in un contesto bellico, 'non possono essere perseguite neppure sul piano del diritto internazionale'." Potrà non piacere, ma è indiscutibile. E' il contesto bellico che fa la differenza tra combattimento e terrorismo.
Ma lascia perdere blob, cercare di far prendere in considerazione ad un leghista qualcosa che succeda oltre il suo orticello è evidentemente tempo perso. Mi spiace che ci sia incappata la Pensiero, con cui mi son trovato d'accordo altre mille altre volte, ma è così.
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In Italia è in corso una specie di guerra civile platonica tra il governo e la magistratura. Vuoi vedere che anche simili questioni sono trattate alla stregua di quel "conflitto"?
Interessanti indizi li ha forniti i proscritti.
Le giuste categorie le ha tracciate Lister.
Anche pensiero non ha torto nel dire che gli assolti non erano iraqeni e non è affatto dimostrato che preparassero la guerriglia in accordo con i gruppi iraqeni.
Ma tutto questo sembra interessare relativamente, perchè complica troppo le cose.
Ma le cose, complicate lo sono per davvero! La forma di lotta pertigiana, la guerra intesa come polizia internazionale, le migrazioni umane che spostano guerriglieri in erba nel territorio di uno stato quasi nemico. Eppoi il problema apicale: la missione etica assunta della Magistratura italiana.
In questa selva di elementi contrastanti, mi pare di cogliere una sentenza superficiale, un procedimento quantomeno strano.
L'unica soluzione, per chi ci tiene, sarebbe di compulsare gli atti del processo, quando e se sarà possibile.


Mah... Senatore, sicuramente tutti gli elementi cui fai riferimento son ocompresi nella faccenda, ma se quegli uomini sono stati prosciolti perchè dimostratamente reclutavano persone da mandare in Iraq, che fossero iraqeni o meno faceva poca diferenza, se non nulla.
In quanto alla missione etica della magistratura, se intendi dire che la magistratura, per principio, tende ad andare contro il governo (e che quindi in quest'occasione abbia voluto sconfessare la linea governativa della guerra in Iraq e della lotta al terrorismo), sicuramente non si può dire che la magistratura italiana sia al di sopra di ogni sospetto, l'ho scritto anch'io di recente a proposito di un altro evento (ora non ricordo quale). E sicuramente la soluzione migliore sarebbe vedere gli atti processuali.
Ma dato che questo non ci è possibile, credo che per valutare la faccenda dovremmo basarci sui dati che abbiamo.
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In origine postato da blob21
LO STESSO VALE ANCHE PER GLI IRACHENI,ANCHE SE TU CONTINUI A CONSIDERARLI BESTIE O CRIMINALI SOLO PERCHE' SONO MUSULMANI
gli irakeni sul territorio sono na roba i marrocos e tunisini e altra porcheria cantante sono dei terroristi internazionali legati al famigerato gruppo teroristi ANSAR AL -ISLAM come ampiamente dimostrato![]()


In origine postato da Fenris
. Mi spiace che ci sia incappata la Pensiero, con cui mi son trovato d'accordo altre mille altre volte, ma è così.
non credo sia così grave io la vedo diversamente da te come per la maggior parte della gente sia comune che istituzionale e pare che anche qualche altro la pensi diversamente dato che:
«Gli Usa daranno le prove su quei terroristi»Dopo le assoluzioni, gli americani chiamano i pm di Milano: favoriremo le rogatorie in KurdistanMILANO - «Arrivano gli americani!». In un clima da festa della liberazione, il pm dell’inchiesta «Al Ansar», Elio Ramondini, ha confermato ieri, dopo molte insistenze, che «è vero, l’incontro c’è stato e segna indubbiamente una svolta: ora le autorità statunitensi hanno assicurato piena collaborazione alla Procura di Milano per rendere possibile la raccolta di prove con tutti i crismi delle rogatorie, anche nel Kurdistan iracheno. In particolare le testimonianze dei kamikaze mancati dell’organizzazione Al Ansar». Una svolta nei rapporti di collaborazione giudiziaria con gli Stati Uniti, finora molto difficili per gran parte dei magistrati europei (e perfino per i pm che in Germania e Spagna indagano sugli attentati dell’11 settembre 2001), che almeno come tempi suona come la prima risposta Usa alla decisione del giudice Clementina Forleo di assolvere dall’accusa di terrorismo internazionale una cellula di reclutatori di guerriglieri islamici, partiti dall’Italia nel marzo 2003 per combattere contro i soldati americani in Iraq. Su quella sentenza si è abbattuto un diluvio di critiche, finora concentrate sulla distinzione «in diritto» tra «guerriglia» (secondo il giudice, non punibile «in un contesto bellico» non legittimato dall’Onu) e vero «terrorismo». Mentre è rimasto in ombra l’altro pilastro della motivazione «in fatto»: la mancanza di prove «processualmente utilizzabili» che quegli imputati facessero parte non di una «milizia irregolare» paragonabile in astratto ai partigiani, ma arruolassero davvero aspiranti «kamikaze» con la specifica intenzione (da dimostrare, in base all’articolo 270 bis, anche se l’attentato rimane solo un progetto) di fare «stragi indiscriminate» di militari e civili. Secondo la Procura, che ha già preannunciato appello, le prove di questa «finalità di terrorismo» in realtà c’erano e le più vistose erano, appunto, le confessioni raccolte in Kurdistan dalla polizia norvegese, che indaga sull’emiro di Al Ansar, il mullah Krekar (rifugiato a Oslo). Cinque giovanissimi seguaci dell’emiro, bloccati dalle guardie curde filo-americane un attimo prima di farsi saltare in aria, hanno testimoniato che Al Ansar usa sistematicamente i kamikaze, che Krekar legittima le stragi di civili, predica a favore di Bin Laden e che è stato lui personalmente (con il suo vice Ali Abdullah) a ordinare a quei ragazzini di trasformarsi in uomini-bomba. Il giudice Forleo, però, ha ritenuto «inutilizzabili» queste testimonianze, per violazione delle garanzie minime del «giusto processo». Che non si tratti di cavilli lo spiegavano, ieri, gli avvocati Sandro Clementi e Luca Bauccio, annunciando addirittura «richieste di revisione delle condanne definitive di tutti i guerriglieri irregolari finora fatti passare per terroristi» con una domanda all’americana: «Accettereste che vostro figlio fosse condannato solo in base a presunte confessioni di prigionieri iracheni sentiti senza garanzie né difensori magari nel carcere iracheno di Abu Ghraib?». In questo quadro, ecco la svolta: dopo almeno sei mesi di richieste rimaste senza risposta, nelle ultime ore sia il consolato americano di Milano sia il magistrato di collegamento tra Roma e Washington hanno contattato il pm milanese di Al Ansar e garantito che «le rogatorie si faranno». Il come resta da decidere: il mezzo più semplice è la videoconferenza, che assicurerebbe a tutte le difese il sacro diritto di controinterrogare i pentiti di Al Ansar detenuti in Kurdistan, senza dover spostare in Iraq giudici, pm e imputati. La decisione spetterà alla Corte d’assise nel processo, fissato il 22 febbraio, contro i presunti capi della cellula italiana. Ma la procura, per la prima volta, ora confida di poter portare in aula accuse «a prova di Forleo». Che qualcosa stia cambiando nelle politiche internazionali di lotta al terrorismo, sempre divise tra sicurezza collettiva e diritti individuali, lo conferma anche l’annuncio del ministro degli Interni del governo Blair di una riforma della legge speciale che, dopo l’11 settembre, ha consentito la detenzione a tempo indeterminato, senza processo, di semplici sospettati di terrorismo (già scesi a dodici): una «Guantanamo britannica» bocciata in dicembre dai giudici supremi (Law Lord), con la motivazione che norme così illiberali «sono una vittoria per il terrorismo».
Paolo Biondani
Interni
A proposito come ti dicevo più su qualcuno di loro è indagato per lo stesso motivo...terrorismo...anche dalla prcura di Brescia, come la mettiamo se spariscono? e come la mettiamo se invece l' loro li giudicano terroristi per le stesse azioni.....


mi pare proprio in irak una sede onu o una sede croce rossa non ricordo benissimo ma sicuramente una delle due o addirittura tutte e due, sono mica obiettivi civili, senza contare i civili che crepano a causa di kamikaze o attentati, questo non per il senso d'umanità, altrimenti me lo rinfacci, ma sempre PER LA PRECISIONEIn origine postato da Fenris
Ma quand'è che i resistenti iraqeni si sono fatti saltare in aria dove c'erano solo civili? E anche se così fosse (che non è), ma da quando tu ti preoccupi dei civili iraqeni in Iraq? Non è che stai cercando tutte le scuse possibili per dare addosso a quelle persone solo perchè sono islamiche?